• Claudio Biolchini

Previsioni VS realtà: Western Conference

Abbiamo confrontato le previsioni ESPN di inizio anno con i risultati della Regular Season. Quali sono state, nel bene e nel male, le sorprese del 2021?


Anthony_Davis_LeBron_James_Nba_Around_The_Game
FOTO: NBA.com

Fare delle previsioni su un campionato lungo e soggetto a variazioni improvvise - leggasi: trade, infortuni - come la NBA espone inevitabilmente a degli errori, e a volte anche a delle "figuracce". Si pensi, ad esempio, a quell'indimenticabile (e indimenticato) 0.2% di possibilità di accedere ai Playoffs attribuito da ESPN a OKC nella scorsa stagione.

Certo, le partite di Regular Season sono talmente tante che generalmente i valori delle squadre emergono; ma, come detto, a volte possono esserci degli scossoni che cambiano completamente il percorso di una squadra; altre volte, invece, c'è chi semplicemente supera/delude le aspettative sul campo.

Per la Regular Season 2020/21, abbiamo ripescato le proiezioni di ESPN di dicembre e le abbiamo paragonate con i risultati delineati in questi mesi, cercando di capire in quali casi, di quanto e perché le cose sono andate diversamente rispetto alle previsioni.



Attese rispettate


Los Angeles Clippers - previsione 46-26 (record 47-25)


Dopo la bruciante eliminazione contro i Nuggets nel 2020, i Clippers hanno cambiato allenatore e diversi giocatori. La coesione dentro lo spogliatoio dovrebbe essere migliorata, con Ty Lou sulla panchina e con le partenze di Lou Williams e Montrezl Harrell.


Dal punto di vista numerico, la squadra sarebbe peggiorata sia in attacco che in difesa rispetto al 2020, ma è rimasta comunque tra le prime 10 in entrambe le metà campo. Il gioco offensivo è migliorato, con una maggiore condivisione della palla e un incrementato utilizzo del tiro da tre punti (e con una batteria molto profonda di giocatori affidabili da fuori).


Per portare playmaking, grande lacuna delle scorsa stagione, è arrivato Rajon Rondo. Vedremo il suo apporto nei Playoffs. E rimanendo in tema, Paul George ha giocato un'ottima Regular Season - ora è chiamato a rispondere presente in post-season. Lo sono un po' tutti i Clippers, che dopo due anni con questo gruppo hanno la pressione di dover "convincere" Kawhi a ri-firmare.



Denver Nuggets – previsione 45-27 (record 47-25)


L’annata da MVP di Nikola Jokic ha permesso a Denver di mantenere il terzo posto. Un risultato eccezionale considerando la perdita di Jamal Murray, assenza che sarà pesantissima in post-season.


Nikola_Jokic_Denver_Nuggets_Nba_Around_The_Game
FOTO: ESPN.com

Michael Porter Jr è definitivamente esploso, e l'arrivo di Aaron Gordon ha avuto un impatto immediato sulla squadra, che dalla trade deadline ha il secondo record della Lega, con il quinto attacco e la decima difesa.


L’impressione è che i Nuggets siano un'avversaria scomoda per tutti anche senza Murray, e che il primo turno contro Portland sia alla portata. Difficile, però, che possano ripetere il risultato dello scorso anno.



Dallas Mavericks – previsione 43-29 (record 42-30)


Quasi perfetta la previsione di ESPN, ma il modo in cui è arrivato questo record, con tutti gli alti e bassi che ha avuto la squadra in stagione, ha lasciato molti interrogativi sui Mavs. Le mosse nell'offseason 2020 erano orientate a migliorare difensivamente il team intorno a Luka Doncic, ma Dallas ha chiuso con il 20esimo Defensive Rating dell'NBA.


Nel primo turno di Playoffs ci saranno di nuovo i Clippers, a cui l’anno scorso sono state strappate due partite, pur senza Kristaps Porzingis.



Portland Trail Blazers – previsione 41-31 (record 42-30)


I Blazers sono gli stessi della scorsa stagione, in termini numerici di record, Offensive Rating e Defensive Rating. Ci si può aspettare di più in post-season?


Forse sì, con un Robert Convington che rende più malleabile (e potenziale più small) la rotazione di Terry Stotts e un attacco che, guidato da Damian Lillard, è il secondo dell'NBA. Il problema è la solita, pessima difesa (penultimi in NBA), che non può far andare lontano Portland.


Il primo turno contro i Nuggets orfani di Jamal Murray non li vede favoriti, ma non è neanche proibitivo. Se dovesse andare male, il cambio sulla panchina sarebbe istantaneo.



Golden State Warriors – previsione 36-36 (record 39-33)


Con Steph Curry infuocato e il Play-In raggiunto da ottavi, i Dubs sono riusciti a centrare il loro realistico obiettivo per questa Regular Season. Ora avranno buone chance per l’accesso ai Playoffs: la prima nello spareggio contro i Lakers, l'eventuale seconda contro Grizzlies o Spurs.


Steph_Curry_Golden_State_Warriors_Nba_Around_The_Game
FOTO: NBA.com

Potendo scegliere dove incastrarsi nel tabellone, forse coach Steve Kerr preferirebbe - per le caratteristiche della sua squadra - entrarci da ottavo, quindi trovando i Jazz al primo turno, piuttosto che da settimo, contro i Suns. Il backcourt e il sistema difensivo dei Jazz, costruito intorno a Rudy Gobert, sarebbero messi alla prova contro i P&R di Stephen Curry. Nelle tre gare stagionali, Steph ha segnato 31 punti di media alla terza miglior difesa dell'NBA, tirando con il 64% di True Shooting e trascinando i Warriors a 2 vittorie in 3 partite.


Neanche a dirlo, comunque, i Warriors lotteranno per evitare la seconda partita del Play-In. QUI abbiamo parlato delle 3 chiavi della gara contro i Lakers.


Le ambizioni di Golden State in questa stagione non possono essere troppo alte. Per la rinascita si dovrà aspettare il ritorno di Klay Thompson.



Memphis Grizzlies – previsione 33-39 (38-34)


I giovani Grizzlies quest'anno sono riusciti a colmare le loro lacune offensive grazie a un'ottima difesa, raggiungendo il Play-In e andando a una sola partita (quella di domenica) dall'ottavo posto. Un buonissimo risultato, considerando che Jaren Jackson Jr, pietra angolare dello sviluppo futuro insieme a Ja Morant, ha giocato solo 11 partite.


Insieme alla crescita di DeAnthony Melton, Dillon Brooks e Grayson Allen, i rookie Desmond Bane e Xavier Tillman hanno portato degli ulteriori motivi di interesse per lo young core di questa squadra. Lo sviluppo di Morant - prima di tutto, del suo range di tiro - sarà il perno del futuro della franchigia.



San Antonio Spurs – previsione 31-41 (record 31-41)


Gli Spurs sono sempre lì, allergici alle ultime posizioni. Lo sviluppo dei giovani prosegue e questa è stata la stagione del post-LaMarcus Aldridge (che dopo aver firmato per i Nets ha finito prematuramente la carriera per motivi di salute).


A trainare la squadra di Gregg Popovich c'è DeMar DeRozan, che è stato capace di essere, nel 2021 più che mai, il playmaker di cui questi Spurs hanno bisogno. Il suo contratto in scadenza è il primo punto interrogativo per il futuro di San Antonio, mentre lo sviluppo dello young core e la crescita di Dejounte Murray ne sono la base.


Nel Play-In gli Spurs, decimi, partono in seconda fila. Sul loro cammino ci sono i Grizzlies prima, e poi, eventualmente, una tra Lakers e Warriors.



Sacramento Kings - previsione 28-44 (record 31-41)


In pochi vedevano i Kings ai Playoffs, tantomeno ESPN. Sacramento è l’ultima difesa della Lega, e nonostante la crescita di De'Aaron Fox e la grande rookie season di Tyrese Haliburton (infortunato a inizio maggio al ginocchio sinistro), il bilancio della stagione è poco sorprendente ma comunque negativo.


Ora a Sacramento si aspetta una scelta alta dalla Lottery. Che poi, con una Draft Class promettente come quella del 2021, andrà utilizzata meglio di come l'organizzazione ci ha abituato per tanti anni in top 10.



Oklahoma City Thunder - previsione 21-51 (record 22-50)


Vincere partite non era certo l’obbiettivo di questi Thunder, che avevano poco da chiedere a questa stagione se non lo sviluppo dei giocatori... e l'accumulo di asset dal trade market.


Lu Dort continua a crescere ed è uno dei migliori 3&D della NBA, Shai Gilgeous-Alexander è stato convincente anche in un contesto decisamente impoverito. Maledon, Bazley e Pokusevsky hanno un potenziale interessante. Neanche a dirlo, lo sguardo di OKC è molto più al "domani" che al "oggi".


E’ vero, si sono perse tante partite, molte con distacchi enormi. Ma il lavoro di Sam Presti su questo gruppo andrà valutato tra qualche anno (e tra tantissime scelte al Draft).



Sotto le attese


Los Angeles Lakers – previsione 49-23 (record 42-30)


Infortuni, infortuni e ancora infortuni. Questa è la principale spiegazione del record deludente dei giallo-viola, con 74 partite saltate dal trio James-Davis-Schroder e ora un Play-In da giocare, con Steph Curry ad attendere. La buona notizia è che la squadra è la prima difesa della Lega, nonostante tutte le vicissitudini; mentre la brutta è che la free agency 2020, a mesi di distanza, sembra parecchio ridimensionata.


Montrezl Harrell ha meno spazio in rotazione dall’arrivo di Andre Drummond (anche se il suo minutaggio in post-season è tutto da testare, considerando che preclude la possibilità di schierare AD da 5, vera forza dei Lakers); così come Marc Gasol, che è sceso in campo per sole 42 partite e con meno di 20’ di media.


Le condizioni di LeBron James, poi, preoccupano Frank Vogel. Senza di lui l'attacco dei Lakers ha messo in evidenza più difficoltà del previsto - anche con Davis in campo - negli ultimi mesi. In generale, la leadership e l'integrità del Re sono imprescindibili per le ambizioni di repeat.


Un eventuale primo turno contro Jazz o Suns è tutto sommato un buon affare (più i primi che i secondi, forse), considerando il piazzamento in stagione regolare.



New Orleans Pelicans – previsione 36-36 (record 31-41)


Tutti gli occhi erano per Zion Williamson, sulle sue prestazioni e sulle sue condizioni fisiche. Ebbene, il ragazzo da Duke è passato dalla manciata di partite del 2019/20 alle 61 di quest'anno. Con un minutaggio aumentato in modo consistente e un'efficienza clamorosa: Zion in 33' ha una media di 27 punti a partita e tira con più del 61% dal campo. Se l'unico paragone che vi viene in mente davanti a questi dati è Shaquille O'Neal, i numeri sono con voi.


Zion_Williamson_New_Orleans_Pelicans_Nba_Around_The_Game
FOTO: NBA.com

Risultato? I Pelicans hanno un record (abbondantemente negativo) molto simile all'anno scorso, e non sono riusciti a prendere parte alla post-season neanche con un Play-In inclusivo fino alla decima posizione.


Zion ha ancora tanto da migliorare, come letture ma soprattutto come varietà del suo gioco offensivo: pur avendo ottime percentuali dal campo, è uno dei giocatori che ha subito più stoppate della Lega - la mancanza di tiro è troppo invalidante.


Ma l'andamento dei Pels nel 2021 ci dice fondamentalmente che questo roster non ha funzionato. Troppo intasate le spaziature con un centro come Steven Adams in campo, e con una starting lineup carente a livello di pericolosità perimetrale.


Ora ci sarà da decidere cosa fare del contratto di Lonzo Ball, protagonista di una buona stagione, cosa che potrebbe costare qualche dollaro (di troppo?) nella prossima Free Agency.


L’estate sarà calda a New Orleans. Inevitabile il cambio di rotta, dalla panchina alla filosofia con cui il front office ha allestito il roster.



Houston Rockets – previsione 32-40 (record 17-55)


Che l’ambiente-Rockets stesse per scoppiare lo avevamo capito tutti nell'estate 2020, e ora in Texas è rimasto veramente poco dall'era-Morey. Harden ha salutato, e questo non poteva che avere un impatto enorme sul record della squadra.


La speranza è Kevin Porter Jr, scippato ai Cavs in cambio di una seconda scelta 2023. Il potenziale è tanto, e in una squadra in rebuilding si può essere pazienti e lavorare sul suo carattere difficile.


Il presidente Tilman Fertitta lancia messaggi contraddittori: prima si dichiara rilassato nonostante il record ultra-negativo (decisamente non un buon messaggio all'ambiente), poi si dice eccitato per il futuro della franchigia (che è difficile immagiare roseo a breve termine).


Il dopo-Morey, o dopo-Harden, di Houston è iniziato. E potrebbero servire anni per tornare a competere nella Western Conference.



Minnesota Timberwolves – previsione 28-44 (record 23-49)


La previsione di ESPN non era delle più ottimistiche, ma Minnesota è riuscita a fare peggio.


KAT_Minnesota_Timberwolves_Nba_Around_The_Game
FOTO: NBA.com

Karl-Anthony Towns ha giocato solo 50 partite, D’Angelo Russell 42 e Malik Beasley 37, lasciando la squadra senza armi per lunghi tratti della stagione. Anthony Edwards è partito tirando malissimo, ma la sua rookie season è andata in crescendo e si è conclusa con sensazioni positive sul suo sviluppo.


In attesa della prossima stagione, i dubbi sul futuro di KAT restano, così come la direzione in cui operare per migliorare questa squadra. Nella speranza che la Lottery accontenti i Timberwolves, che hanno una scelta ceduta ai Warriors ma protetta top-3: hanno circa il 27.5% di riuscire a trattenerla.



Sopra le attese


Utah Jazz – previsione 43-29 (record 52-20)


Mormoni primi a Ovest e con il miglior record della Lega. Chi l'avrebbe detto?


I Jazz hanno avuto relativamente pochi infortuni e hanno cambiato poco nella scorsa offseason, in cui però hanno recuperato un giocatore fondamentale come Bogdanovic. Un maggior uso del tiro da tre punti (primi nella Lega e record all-time per 3PA a gara) ha aumentato la produttività offensiva del team, che gioca con ottime spaziature e un playmaking diffuso. Mike Conley ha finalmente dato il suo contributo, ma anche Jordan Clarkson, unica voce solista in una squadra di sistema, è stato straordinario in uscita (da 6MOTY) dalla panchina.


La sfortuna sarebbe incontrare i Lakers, non proprio una grande notizia quando arrivi primo. Per il resto, i dubbi sono come al solito legati all’adattamento ai Playoffs di Rudy Gobert e del suo massiccio uso della difesa “drop” sui P&R. L’assenza di un vero stopper difensivo contro le ali avversarie e l'incognita legata alle condizioni fisiche di Donovan Mitchell, che verrà rivalutato nei prossimi giorni, completano il quadro.


Fino ad ora, meglio di così non si poteva fare. Confermarsi non sarà semplice.



Phoenix Suns – previsione 40-32 (record 51-21)


Non solo in Arizona è finalmente tornata la post-season dopo 11 anni, ma i Suns hanno addirittura sfiorato il primo posto.


Oltre all'arrivo di CP3 e al suo impatto sulla squadra (ne abbiamo parlato QUI), Phoenix ha in più uno come Jae Crowder, buon difensore sulle ali, tiratore e giocatore con esperienza Playoffs. La loro leadership sarà fondamentale per una squadra che in post-season deve ancora farsi le ossa.


I Suns hanno fatto registrare un calo drastico in difesa, col passare delle settimane (se ne è parlato QUI). Ai Playoffs rivedremo quella difesa da top-5 NBA che avevano mostrato nelle prime 36 partite della stagione?


Sarà interessante seguire la post-season di Phoenix: in una Western Conference più incerta di quanto si potesse pensare a inizio anno, avranno una chance di arrivare fino in fondo. Anche per loro, però, c'è lo spettro dei Lakers che aleggia sul primo turno.