• Marco Cavalletti

Qual è il futuro di Malik Beasley ai Timberwolves?


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Reid Roelofs per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Marco Cavalletti per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 febbraio 2021.



L’unica cosa di cui Malik Beasley aveva bisogno era un’opportunità.

Quando l’ex Florida State è stato scelto al primo giro, nel 2016, dai Denver Nuggets, la speranza del front office del Colorado era che la giovane pick si evolvesse in un realizzatore super atletico a tutto tondo.


Purtroppo per lui, però, Malik si è sempre ritrovato a doversi sudare ogni singolo minuto in campo. Durante la sua esperienza fra le Montagne Rocciose, infatti, Beasley garantiva l’occasionale scossa di energia dalla panchina, ma non ha mai avuto la possibilità di mettere in mostra tutto ciò di cui è davvero capace.

Le cose, tuttavia, sono cambiate bruscamente quando Malik è stato spedito a Minnesota appena prima della trade deadline del 2020. I Timberwolves avevano sostanzialmente avviato un’operazione di restock, e il profilo di Beasley si inseriva perfettamente nel progetto del loro front office.

Appena atterrato a Minneapolis, alcuni hanno giurato di vedere l’ormai ex Nuggets scendere dall’aereo con un vistoso scimpanzé sulle spalle. Beasley è immediatamente diventato un beniamino dei fan del Minnesota, risvegliandoli dal letargo indotto dalle temperature locali con una elettrizzante prestazione di debutto contro i Clippers.


La sua energia si è rivelata contagiosa per una squadra che, nel passato recente, ha spesso sofferto di indolenza. Beasley si è conquistato subito un posto da titolare, prima che la stagione fosse interrotta dalla pandemia di Covid-19.



Un fuoco di paglia?


Alla fine della stagione scorsa, e soprattutto dopo l'importante contratto (4 anni, $60M) siglato dal giocatore in offseason, in molti sostenevano che i numeri di Beasley nella sua avventura a nord fossero parzialmente "inflazionati".


Trovandosi catapultato in un contesto completamente avulso da qualsiasi sorta di aspettativa, Malik aveva giocato senza troppe pressioni ed era riuscito a tenere una media di oltre 20 punti a partita con indosso la maglia dei Timberwolves. Il suo precedente career high? 11.3 punti a partita.

Non si può mai sapere, però, se il volume e l’efficienza dimostrati da un giocatore in un determinato contesto riescano a tradursi con successo anche nel caso di un ruolo più consistente (ad essere onesti, succede raramente) e per un periodo più prolungato. Invece, anche quest'anno Beasley è riuscito a far registrare dei massimi personali in quasi tutte le voci statistiche.

Tuttavia, il grosso di queste cifre è stato accumulato in contumacia della colonna portante della franchigia, Karl-Anthony Towns; i numeri, insomma, sembravano destinati a ridimensionarsi, un'altra volta.



Costanza

In maniera piuttosto sorprendente, i numeri di quest'anno dell’ex Nuggets assomigliano a quelli delle 14 partite nel Minnesota l’anno scorso. Beasley, infatti, sta tenendo medie simili di punti (20.2), rimbalzi (4.8) e assist (2.5), tirando col 45% circa dal campo e poco meno del 40% da tre.


Tutto questo testimonia la credibilità dei suoi recenti progressi e la sua etica del lavoro (nonostante tutte le distrazioni di natura giudiziaria che ha avuto negli ultimi mesi), aspetti che hanno sottolineato tutti i suoi nuovi e vecchi compagni.


Se siete assidui frequentatori della (impegnata) sezione storie del suo profilo Instagram, saprete certamente che le sedute di allenamento alle 4 del mattino sono all’ordine del giorno per Malik.


Uno sguardo all'All-Star Weekend (Day?)

Come molti fan di Minnesota sanno, trovare rappresentanza nella partita delle stelle è un evento raro per una squadra di un mercato “minore”, soprattutto con un record come quello attuale. E infatti sono tanti i grandi nomi che - giustamente - hanno preceduto Beasley (anche tra gli esclusi) nelle votazioni e nelle scelte per la selezione degli All-Star 2021.


Tuttavia, sembra essere un altro l’evento dell’All-Star Weekend (o dovremmo dire Day?) su cui l’ex Florida State ha messo gli occhi...


Qualunque cosa succederà da qui al 7 marzo, una cosa appare certa: Malik Beasley sarà un pezzo importante nello sviluppo di questi giovani Timberwolves.