• Yuri Pietro Tacconi

Quali NBA Awards premieranno la stagione dei Knicks?

Dopo un’annata in cui hanno sorpreso tutti vincendo 41 gare, i Knicks meritano (e avranno) attenzione per i premi di fine stagione.



Questo articolo, scritto da Michael Corvo per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Yuri Pietro Tacconi per Around the Game, è stato pubblicato in data 17 maggio 2021.



Con la vittoria contro i Boston Celtics di domenica, i New York Knicks si sono assicurati il quarto posto nella Eastern Conference nell’ultimo giorno della Regular Season 2020/21, chiudendo la stagione con un record di 41-31. E questo è un risultato incredibile.


Nella prima stagione sotto il comando di Tom Thibodeau e Leon Rose, i Knicks hanno trasformato un gruppo che secondo le proiezioni avrebbe dovuto vincere 22 gare in una quasi-contender; e hanno trasformato la squadra da barzelletta della Lega a più che rispettabile.


New York ospiterà una serie di Playoffs per la prima volta dal 2013, e i fan dei Knicks si ricorderanno per anni la performance collettiva di questa squadra. Detto questo, è tempo di dare merito alle singole annate vissute da alcuni di questi Knicks, anche in prospettiva dei premi di fine anno.



ALL-ROOKIE TEAM


La stellare stagione da rookie di Immanuel Quickley è stata impressionante da testimoniare. IQ, come prevedibile, ha mostrato di essere una combo guard che è in grado di procurarsi e mandare a segno tiri liberi, far piovere canestri dall’arco e attaccarsi alle caviglie degli avversari. In una delle migliori stagioni da rookie nella storia recente dei Knicks, Quickley ha tenuto medie di 21.2 punti per 36 minuti, il tutto tirando con il 38.9% dall’arco.


I papabili vincitori del premio di Rookie of the Year restano comunque LaMelo Ball, Tyrese Haliburton e Anthony Edwards, ma Quickley dovrebbe comunque ottenere un posto nell'All-Rookie Team. Per questo specifico premio non ci sono restrizioni legate alla posizione, quindi IQ potrebbe tranquillamente finire nel First Team: un risultato favoloso per un giocatore preso alla 25esima scelta assoluta.


Nonostante non sembri destinato ad essere un All-Star, Quickley potrebbe diventare un giocatore fondamentale per il sistema di Thibodeau.



Obi Toppin invece, scelto in Lottery, ha iniziato decisamente tardi a far vedere qualcosa nella sua rookie season. A maggio (9 gare) ha tirato con il 55.2% dal campo, mandando a segno il 41.7% delle sue triple e riuscendo a non essere un totale disastro in difesa. Con un’intera offseason davanti, Toppin potrebbe essere un giocatore molto interessante al suo secondo anno, uscendo dalla panchina per New York.



SIXTH MAN OF THE YEAR


Derrick Rose ha fatto tutto il possibile per essere incluso nella votazione. In 35 gare con i Knicks, ha tenuto medie di 14.9 punti in 26.8 minuti a partita, combinati con le migliori percentuali al tiro della sua carriera (48.7% / 41.1% / 88.3%). E come chiunque altro in squadra, sta giocando la miglior difesa della sua vita.


Gli Utah Jazz hanno finito la stagione primi nella Western Conference, in gran parte anche grazie all’aiuto dei due migliori giocatori dalla panchina della lega - Joe Ingles e soprattutto Jordan Clarkson. Nel frattempo, la guardia dei Mavericks (e futuro obiettivo dei Knicks) Jalen Brunson ha una candidatura al premio con medie di 12.6 punti e 3.5 assist a sera.


Non sono del tutto convinto che qualsiasi altro giocatore, a parte Clarkson, abbia lo stesso impatto uscendo dalla panchina di Rose, soprattutto considerando la sua importanza nel crunch time. Derrick, però, è penalizzato delle poche partite giocate a NY.


Non credo che la sua candidatura si avvicini a quella di Clarkson, ma credo che dovrebbe ricevere qualche voto per il terzo posto.



ALL-DEFENSE


I Knicks sono quarti in Defensive Rating, primi in percentuale dal campo concessa, primi in percentuale da tre punti concessa, e primi in punti subiti a partita nell’intera lega. Ma - dato che Thibodeau non può vincere il premio di Defensive Player of the Year - non hanno un vero candidato, né un percorso semplice per ottenere un posto nei quintetti All-Defense.


Nerlens Noel merita qualche voto. Ha fatto un gran lavoro come rim protector, compreso nel finale di stagione contro i Celtics.



Noel è il giocatore che ha contestato il maggior numero di tiri tra i Knicks, nonostante abbia passato un terzo della stagione da riserva. Ed è secondo nell’intera NBA per stoppate su 36 minuti.


Soprattutto, ha più che egregiamente rimediato al vuoto lasciato da Mitchell Robinson, rendendo le sue prestazioni cruciali per una delle migliori difese nel gioco.



COACH OF THE YEAR


Senza giri di parole: Tom Thibodeau arriverà o primo o secondo nel voto per il Coach of the Year.


Storicamente, la combo “coach al suo primo anno + miglioramento sorprendente” è una formula comprovata per vincere premi. E di certo non fa male che Thibodeau sia un veterano rispettato, a capo della storia di successo di più alto profilo dell’intera stagione NBA.


Inoltre, l’impatto di Thibs è facilmente individuabile. I Knicks hanno vistosamente adottato il suo DNA e la sua voglia di lottare. Gestiscono ogni possesso come se fosse una Gara 7 e sono completamente coinvolti con ciò che il loro coach cerca di trasmettere.


Monty Williams sarà probabilmente il contendente principale, ma alcuni votanti potrebbero distribuire i meriti del successo dei Suns tra lui e Chris Paul - votando quest'ultimo per l’MVP. Quin Snyder ed Erik Spoelstra otterranno supporto, ma il loro ottimo lavoro con i Jazz e gli Heat non è niente di nuovo.


Penso che nel 2020/21 nessun head coach abbia avuto un’influenza maggiore di Thibodeau sulla propria squadra.



EXECUTIVE OF THE YEAR


Perché non Leon Rose? L’ex-agente della CAA ha una strategia basata sul tenere un profilo basso - sia in termini di transazioni che nel rapporto con i media - che non lo aiuterà a vincere il premio. Al tempo stesso, è precisamente ciò per cui merita considerazioni.


Circa il 98% dei tifosi, se avesse le chiavi della Dolan-mobile, partirebbe subito in quinta e "brucerebbe" il progetto per poca pazienza. Rose invece ha resistito alla tentazione, prendendosi tempo mentre dava ad un roster giovane la possibilità di crescere sotto Thibs.


La sua seconda scelta al Draft, lo scambio per Derrick Rose e la firma di Noel e Alec Burks sono stati dei grandi successi. Taj Gibson è un giocatore di Thibs, ma anche lui è stato ottimo. I Knicks hanno ancora una marea di cap space e Draft capital. Ha battuto, infine, un fuoricampo con la scelta del coaching staff, e in generale l’organizzazione sta lavorando molto bene.


Il compito di Rose era quello di trasformare i Knicks in una franchigia dove i giocatori volessero venire a giocare. La prossima free agency determinerà se ci è già riuscito o non ancora.



MOST IMPROVED PLAYER


I Knicks avranno una statuetta garantita: impossibile, quest'anno, scegliere per il MIP qualcuno che non sia Julius Randle.


I criteri precisi per il Most Improved sono vaghi, ma Randle è l’epitome di ciò che, almeno secondo me, è l’intenzione dietro al premio: un giocatore non giovanissimo che in maniera inaspettata sale di livello.


Randle non ha soltanto aggiunto una o due abilità: ha completamente perfezionato ogni parte del suo gioco.

Il balzo nei suoi assist (da 3.1 a 6.0 a partita) è incredibile e i votanti riconosceranno la sua nuova maturità nel prendere decisioni, che ha contribuito così tanto al suo miglioramento - e lo stesso discorso si può fare per il suo 41.1% da tre punti. In difesa è più attento, competitivo e dirompente.



Randle si è guadagnato un contratto a lungo termine a New York. Per quanto sia stato sorprendente il suo miglioramento in campo in queste due stagioni, il suo trasformarsi da reietto a eroe è stato qualcosa di completamente inatteso.


Anche RJ Barrett avrebbe l’opportunità di ottenere qualche voto in questa categoria, anche se non si "usa" riconoscere la crescita di un sophomore per questo premio.


In ogni caso, l'ascesa di Barrett e Randle è lo sviluppo più importante emerso dalla stagione 2020/21 dei Knicks. Costruire una contender dalle fondamenta richiede multipli giocatori che si elevano/eleveranno a livello All-Star: i Knicks hanno iniziato la stagione con 0, la finiscono con 2.



ALL-NBA


Diversamente dagli altri premi, i votanti indicano cinque nomi per l’MVP. E sicuramente Randle non otterrà molto supporto, con Jokic, Embiid, Antetokounmpo, Curry e Doncic favoriti per il premio. Magari sarà presente in alcune votazioni come ultimo indicato.


Randle, però, si è assicurato un posto in uno dei quintetti All-NBA, possibilmente il secondo. Dando per certa la selezione di Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard come ali del First Team, e Joel Embiid come centro del secondo quintetto, Randle competerà contro LeBron James, Jayson Tatum, Zion Williamson e Paul George tra le ali. Inoltre, Jimmy Butler e Ben Simmons sono eleggibili sia come ali che come guardie (Kevin Durant non ha raggiunto il requisito di partite richiesto).


Julius quest'anno non ha mai avuto cali, e ha guidato la Lega in minuti in campo - giocando (duro) in 71 partite. Il tutto dovrebbe avere qualche effetto sui votanti. Ha avuto momenti memorabili e notti in cui la sua prestazione è stata il meglio dell'NBA. Ha vinto il premio di Giocatore del Mese della Eastern Conference ad aprile e ha chiuso la stagione con medie di 24.2 punti e 10.2 rimbalzi di media.


Con gli infortuni che danneggeranno le candidature James e Tatum, Randle finirà probabilmente nel Second Team, o alla peggio nel Third Team. Miracoloso.