• Alessandro Di Marzo

Quali Sixers rimarranno per la prossima stagione?


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Ryan Boran per Philadelphia Sports Nation e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 settembre 2020.


Con l’imminente arrivo della off season, quasi ogni squadra NBA sente l’odore di cambiamento nell’aria. Che si tratti di scambi, di free agency o di nuovi membri del front office, è molto raro arrivare a inizio stagione e vedere che una squadra è rimasta esattamente uguale rispetto a qualche mese prima.


Per esempio, si sa già che i Philadelphia 76ers sono alla ricerca di un nuovo capo allenatore, e che potrebbero effettuare stravolgimenti anche per quanto riguarda una parte del front office. E i giocatori? Quali sono le mosse giuste da effettuare per il 2020/21?

Free agent


Iniziamo con coloro a cui il contratto con i Sixers scadrà a breve, cercando di capire come dovrebbe muoversi la dirigenza. Parliamo di Alec Burks, Kyle O’Quinn, Raul Neto, Norvel Pelle, Ryan Broekhoff e Marial Shayok.


Alec Burks si è dimostrato un solido realizzatore dalla panchina durante la recente parentesi ai Golden State Warriors, e si è riconfermato una volta sbarcato in Pennsylvania. È difficile credere che la squadra vorrà liberarsi di lui; molto dipenderà anche dalla richiesta salariale che sporgerà al front office, visti i contratti sostanziosi già presenti nel bilancio dei prossimi anni.

Per quanto riguarda gli altri nomi, non sarebbe una sorpresa veder partire tutti. Nessuno, tra O’Quinn, Neto e Pelle, ha dimostrato di poter essere un innesto affidabile per delle contender. Parliamo di giocatori discreti, ma i Sixers devono puntare più in alto, magari attraverso Draft o free agency.


C’è poi la questione Marial Shayok. Il venticinquenne ha trovato pochissimo spazio durante questa stagione, e l’unica soluzione per riaverlo a roster parrebbe essere quella di offrigli un contratto al minimo nel caso ci fosse un ultimo slot libero.


L’ultimo nome di questa categoria, piuttosto interessante, è Ryan Broekhoff, firmato prima della ripartenza a Orlando ma mai realmente in squadra, vista la sua decisione di restare con la sua famiglia nel corso di questi mesi. Ad ogni modo, è probabile che il recente interesse maturato da Philadelphia non sia ancora svanito, dunque le possibilità di vederlo in squadra il prossimo anno ci sono. Col tempo capiremo ciò che ci attende.


FOTO: NBA.com

Non dobbiamo poi dimenticarci di Glenn Robinson III, arrivato insieme a Burks dai Warriors. Robinson dispone di una player option, dunque tutto dipenderà dalla sua eventuale volontà di esercitarla.


Giocatori sotto contratto

Nel caso non avvenissero trade, i Sixers sanno già di poter contare su Ben Simmons, Tobias Harris, Joel Embiid, Al Horford, Josh Richardson, Mike Scott, Matisse Thybulle, Furkan Korkmaz, Shake Milton e Zhaire Smith per il 2020/21.

Nonostante alcune speculazioni sul futuro di Tobias Harris, basate principalmente sul suo enorme contratto, l’unico nome riguardo al quale si parla di scambi fin da quando è arrivato è quello di Al Horford. I Sixers hanno provato ad utilizzarlo in vari modi verso la fine della stagione, con apparenti miglioramenti di rendimento, ma resta comunque evidente che non si trovi per niente bene in questa rotazione, motivo per il quale (oltre al suo contratto da 109 milioni di dollari in 4 anni) è probabile che verrà imbastita una trade per liberarsi di lui.


Non c’è alcun dubbio, invece, sulla permanenza di Ben Simmons e Joel Embiid. I due, dopo il fallimento di questi Playoffs, sono stati spesso bersagliati dai media, che hanno pensato al possibile addio di una delle due superstar. Tuttavia Elton Brand, General Manager di Philadelphia, ha dichiarato fermamente che nessuno dei due si muoverà.


FOTO: NBA.com

L’ultimo che potrebbe salutare Philadelphia è Mike Scott, poco presente nei momenti importanti delle partite nonostante le 68 presenze in Regular Season.


Il suo contratto è piuttosto agevole ($5.005.350 per il 2020/21), ma non è da escludere una sua partenza, magari in un trade package con Horford o come asset per future scelte. La capacità di allargare il campo, per un lungo, è molto ricercata oggi, e Scott è un giocatore che dispone di questa abilità, ma le sue pessime doti difensive fanno crollare il suo valore.


È sempre difficile prevedere con certezza chi verrà scambiato, ma questi due giocatori sembrano davvero quelli con più possibilità di fare le valigie.


Ora, resta solo da aspettare l’inizio di questa breve, ma scoppiettante free agency.

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com