• Jacopo Di Francesco

Raptors-Celtics: Go big or go home


FOTO: Medium.com

C’è sempre una prima volta. Raptors e Celtics, dopo aver passeggiato rispettivamente contro Nets e 76ers, si incontreranno per una serie inedita nella Semifinale della Eastern Conference.


Ancora prima dello storico sciopero dei Milwaukee Bucks (poi seguito dalle altre franchigie NBA nella bubble), per le due squadre già si era parlato di un possibile "boicottaggio" di Gara 1, in seguito a quanto tristemente accaduto in Wisconsin al 29enne di colore Jacob Blake.


Ora, dopo lo stop di due giorni e la successiva decisione dei giocatori di riprendere i Playoffs, tutto è pronto per la serie tra Toronto e Boston.



Cosa sappiamo


La serie è interessante per vari aspetti: due squadre profonde e non estranee al trovare soluzioni decisive diverse dalle proprie star, due allenatori moderni ma al contempo affermati, tanta esperienza in post-season.


Toronto ha perso una sola partita delle 12 giocate finora nella bolla: contro Boston, che ha battuto i canadesi 3-1 nel computo della Regular Season - memorabile la partita e i 30 punti di Jaylen Brown a Natale.


Per i Celtics il vero problema è ancora Gordon Hayward, che si era - di nuovo - ritagliato un ruolo importante in una delle squadre più talentose in senso stretto della Lega, ma ora è ancora fuori e presumibilmente lo rimarrà per tutta la serie, lasciando uno spazio difficile da riempire per Stevens. Tuttavia il prodotto di Butler University contro Toronto ha avuto uno usage del 16,9% (season low), segnando in media 13 punti contro i 18 stagionali.


Prima della sopra citata vittoria di Natale, i Celtics ne avevano perse 9 in fila a nord del confine, mettendo insieme un impietoso 2-11 in carriera per Stevens a Jurassic Park (9-5 al Garden): i Raptors avrebbero il fattore campo, e in questo senso la bolla potrebbe dare una mano importante a Tatum e compagni.


Boston è anche l’unica squadra ad aver avuto tre giocatori sopra i 20 punti di media in Regular Season, ed è ancora più impressionante notare come Kemba Walker, Jaylen Brown e Jayson Tatum abbiano aumentato la loro produzione offensiva nelle quattro gare contro Philadelphia. Anche Toronto, comunque, ha quattro effettivi sopra i 17.5 di media in post-season.


FOTO: Sporting News

Aspetti tattici


Vediamo ora come Nick Nurse e Brad Stevens potrebbero cercare di prendere controllo dello scacchiere.


La prima idea dovrebbero essere quella di attaccare - e conseguentemente dall'altra parte nascondere - Fred VanVleet: terzo per usage tra i Rap's e sempre intorno al 40% dall'arco, sull'altro lato del campo farà sicuramente fatica contro Tatum e Brown. Ciò potrebbe quindi spingere a Stevens ad andare con tanti centimetri, dando minuti a Williams o Ojeleye, anche perché lo stesso Lowry contro i due youngster non avrà vita facile.


D’altro canto il Coach of the Year tirerà fuori tutto l’arsenale difensivo composto da zona, pressing, matchup e quant’altro abbia già dimostrato per portare i suoi al secondo posto assoluto per Defensive Rating, a 105,0.


Boston, quarta in entrambe le categorie, dovrà quindi provare a correre molto, perché a gioco rotto i Raptors sono al limite dell'inattaccabile per chiunque, anche solo a livello atletico; ciò potrebbe comunque cozzare con la lineup sopra proposta.


Da parte di Toronto, invece, la minaccia principale è, ca vas sans dire, Pascal Siakam. Brown parrebbe la scelta più ovvia come matchup, avrebbe sicuramente i chili, meno i centimetri; difficile che Stevens opti per raddoppi, trap o soluzioni di sorta - o almeno, non l’ha fatto in Regular Season, quando la scelta di non accentrare l’attenzione sul camerunese e Lowry ha pagato buoni dividendi.


La serie, alla vigilia di Gara 1, sembra sulla carta molto equilibrata.

Previsione: Celtics in 7 gare.



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