• Pietro Campagna

Re-Draft 2018: quando verrebbero scelti, oggi, Ayton e Bridges?

John Hollinger e Chad Ford hanno condotto un remake del Draft 2018, ed entrambi i giocatori dei Suns sono scesi di posizione.


FOTO: Hoopsrumors.com

Questo articolo, scritto da Dave King per Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 5 maggio 2020.


Due ex colleghi di ESPN hanno recentemente collaborato per "rifare" alcuni degli NBA Draft degli ultimi anni. Questa settimana si sono concentrati sul 2018, l’anno in cui i Phoenix Suns si sono aggiudicati due dei migliori giocatori che hanno a roster, Deandre Ayton e Mikal Bridges, entrambi selezionati nelle prime dieci chiamate.

Se si potesse rifare il draft di quell’anno sapendo tutto quello che sappiamo adesso, viste le loro quasi due stagioni nella Lega, come andrebbe questa volta?

Potete ascoltare qui.


Chad Ford era a suo tempo il punto di riferimento per quanto riguarda il draft a ESPN, mentre Hollinger era il re delle statistiche, noto anche per aver inventato il Player Efficiency Rating, statistica ampiamente usata.

Ford ora ha un suo podcast, mentre Hollinger lavora con The Athletic dopo qualche anno nel front office dei Grizzlies.

Qui potete vedere il confronto tra le scelte originali e quelle risultate dal loro remake.

Entrambe le scelte dei Suns hanno perso posizioni, con Ayton crollato dalla prima alla quinta e Bridges passato dalla decima alla dodicesima scelta.

Possiamo facilmente essere tutti d’accordo sul fatto che Luka Doncic abbia superato anche le più rosee aspettative. Al suo secondo anno nella Lega ha quasi tenuto una tripla doppia di media e ha guidato i Mavs a una solida posizione per i Playoffs.

Anche Jaren Jackson è stato fondamentale nel portare Memphis a lottare per un posto nella post-season, grazie al suo tiro dalla distanza e al suo talento difensivo.

Questi due sono comprensibilmente selezionabili prima di Ayton. Ma davvero anche Michael Porter Jr e Shai Gilgeous-Alexander stanno sopra ad Ayton?

Ford ha giustificato la scelta dicendo: “In quei 670 minuti si vede chiaramente il motivo per cui quando è uscito dall'High School tutti pensavano che sarebbe stato la prima scelta di questo draft (prima dell’infortunio)”

Hollinger invece su SGA: “Ci piaceva un sacco il ragazzo (a Memphis), e ci piace ancora. Ha il potenziale per essere una guardia forte su entrambi i lati del campo. Vorrei vedere dei miglioramenti nella meccanica di tiro per poter arrivare ai massimi livelli. So che prenderlo alla 4 è un po’ un azzardo perché taglio fuori due giocatori di grande talento, ma vado con lui.”

Ford a quel punto ha detto: “Questo sarà il nostro re-draft più discusso, anche perché stiamo anocra facendo un sacco di considerazioni e proiezioni future.”

Questo si applica benissimo alla scelta di prendere Porter alle 3. Nonostante abbia pochissimi minuti di NBA alle spalle, e un evidente problema con la difesa, è comunque un giocatore molto atletico e dotato offensivamente.

Shai è un scelta forte alla 4, anche se al secondo anno è già stato un elemento fondamentale per i Thunder, con una media di 20 punti e una difesa solidissima.


Ayton alla 5

Ora arriviamo alla scelta di Ayton, giocatore che dichiaratamente non piace né a Hollinger né a Ford. Hollinger nei precedenti episodi ha dichiarato che i centri in generale non gli piacciono, ma ha parlato così di Ayton:

“Per quanto questa scelta sia stata contestata, il giocatore a Phoenix ha comunque tenuto una media di 17 punti e 10 rimbalzi, tirando col 57%. È un giocatore valido. E sono convinto che prima o poi riuscirà ad allargare il range di tiro.”

Ford invece ha detto:

“Ayton è stato eccellente nei primi due anni, e penso che continuerà a esserlo. Per ora tutto dice che sta andando bene. Sta rendendo anche meglio di quanto pensassi potesse fare nei primi due anni.”

I due poi hanno continuato con il resto delle scelte della lottery, lasciandomi a immaginare dove avrebbero scelto Bridges. Alcune delle loro scelte sono sicuramente discutibili. Hollinger ha dichiarato che il giudizio è compromesso dal fatto che questi giocatori hanno dimostrato ancora poco, avendo giocato solo una stagione e mezzo circa. Sulla scelta di De’Anthony Melton alla 10, Hollinger ha dichiarato:

“A 21 anni ha fatto una validissima stagione a Memphis come combo guard. Penso che se riuscisse a portare un po’ più in alto il suo livello complessivo di skills potrebbe diventare un titolare fisso, un giocatore capace di fare la differenza.”

Mohamed Bamba alla numero 11:

“La seconda metà di questa stagione è stata abbastanza buona, sembra che piano piano stia venendo fuori come giocatore.”

Bridges alla 12

Arriviamo alla dodicesima scelta, Mikal Bridges, preso da Hollinger.

“Sono convinto delle sue abilità difensive, ma mi preoccupa la sua tendenza a rifiutare alcuni tiri, anche se ritengo sia un buon tiratore. Può salire di livello dal punto di vista offensivo e diventare il 3&D che tutti si immaginavano quando è uscito da Villanova.”
FOTO: NBA.com

In tanti hanno criticato i Suns per la scelta, ma hanno anche detto che l’avrebbero visto bene a Philadelphia come elemento che potesse aiutare a vincere qualche partita in più. Come se i Suns non dovessero volere un giocatore con una mentalità vincente.

Bridges in questa simulazione comunque è stato selezionato prima di Wendell Carter Jr, Collin Sexton e Kevin Knox, che nel reale draft sono stati selezionati prima di lui. Ma è anche stato scelto dopo alcuni giocatori che al momento della decima scelta ancora non avevano una squadra, come SGA (che a quanto pare piaceva ai Suns), MPJ, Mitchell Robinson, Donte DiVincenzo (anche lui apprezzato dai Suns) e De'Anthony Melton (che i Suns hanno acquisito e poi scambiato subito).



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