• Alessandro Di Marzo

Ring Chasing: e se Melo si unisse a una contender?


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FOTO: Fadeaway World

Questo articolo, scritto da Ernesto Cova per Fadeaway World e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 8 settembre 2020.



Carmelo Anthony è uno dei più grandi scorer che la l'NBA abbia mai visto; ciononostante, è stato senza contratto per un anno intero, fin quando i Portland Trail Blazers hanno deciso di dargli un’ultima possibilità, che ha sfruttato come meglio poteva per dimostrare ancora una volta il suo enorme talento.


Il periodo di Melo in Oregon rimarrà memorabile, grazie soprattutto al suo grande contributo offerto alla squadra per raggiungere l’ottavo posto della Western Conference. I Blazers hanno poi perso 4-1 contro i Laksers di James e Davis, dopo essersi portati in vantaggio in Gara 1. Sono stati eliminati in cinque partite di Playoffs, ma Anthony ha comunque dimostrato di avere ancora le armi per impattare positivamente su una squadra che gioca la post-season.

Il suo desiderio, lo ha detto, sarebbe quello di tornare a Portland. Ma per vincere un titolo, Melo sa bene che dovrebbe cambiare aria...


Ecco dunque alcune possibili squadre che potrebbero avvicinarlo al suo primo titolo in carriera.


Boston Celtics


L’ultima cosa che serve ai Celtics è un’altra ala, attualmente; ma se le voci su una possibile trade che coinvolga Hayward si avverassero, allora le cose cambierebbero, e Melo potrebbe rappresentare un’ottima arma dalla panchina per Brad Stevens.


Un vantaggio per Anthony a Boston sarebbe proprio avere coach Brad al suo fianco, vista la sua grande abilità di "nascondere" i limiti difensivi dei singoli.


I Celtics dispongono di molti scorer - come Jayson Tatum, Kemba Walker e Jaylen Brown - ma ognuno di loro si è dimostrato a tratti altalenante dall’arco, e dalla panchina un contributo offensivo affidabile potrebbe diventare importante per gli equilibri offensivi di Boston. Ed ecco come Anthony potrebbe dare una mano.

Miami Heat


Gli Heat hanno più o meno esplicitamente detto che vorrebbero aggiungere un’altra star a roster. Anthony non è più quella macchina da punti costantemente presente agli All-Star Game, anzi è stato fuori dall'NBA per un lungo periodo, ma in ogni caso rappresenterebbe un innesto affidabile dal punto di vista offensivo.


Non fraintendetemi: l’uomo incaricato di vincere le partite quando la situazione è in bilico resterà sempre Jimmy Butler, e Miami dispone anche di altri ottimi giocatori (Adebayo, Herro, Robinson, Dragic e Crawder). Ma sono in pochi, in NBA, a segnare con la facilità di Melo in situazione di "gioco rotto".


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FOTO: Blog a Bull

Los Angeles Clippers


L’unico ruolo non coperto al 100%, per i Clippers, è quello di ala piccola, visto che Paul George e Kawhi Leonard giocano molto spesso insieme.


La presenza di Anthony potrebbe garantire ai Clippers di avere ben quattro giocatori con tanti punti nelle mani: lui, Lou Williams, Kawhi e PG. E, considerando le rotazioni di Rivers, almeno due sarebbero sempre insieme sul parquet.

Golden State Warriors


Nel corso degli ultimi 5 anni, la squadra della Baia è stata la prediletta di molti veterani per andare alla caccia dell’anello. E uno scorer come Anthony potrebbe risultare utile "dietro" a Andrew Wiggins, facendo da suo backup oppure rimpiazzandolo nel caso in cui l'ex Minnesota dovesse essere scambiato.


Vero, Melo è un giocatore decisamente poco adatto alla motion offense di Golden State, ma ciò non toglie che rappresenterebbe l’ennesima minaccia dall’arco, nonché un’ottima scelta in caso di small ball lineup.


L’anno prossimo i Warriors torneranno una delle squadre da battere: unirsi agli Splash Brothers potrebbe essere un’idea "vincente" per Melo.

Los Angeles Lakers


Ultimi, ma non meno importanti, i Lakers. L’anno scorso i giallo-viola, stando ai rumors, erano una delle squadre più interessate ad ingaggiarlo, anche se Melo stesso nutriva dubbi sulla sua condizione una volta arrivati ad aprile. Nella prossima off season, con l’ultima grande chance di giocare al fianco di LeBron James, suo grande amico, potrebbe essere la volta buona.


Vedere insieme James ed Anthony, dopo tanti anni, sarebbe un bel regalo per ogni appassionato di NBA. E i Lakers potrebbero non disdegnare un'opzione offensiva solida, anche dall’arco, per i momenti "caldi" delle partite.