• Claudio Biolchini

Rockets-Thunder: le chiavi di Gara 4 e della serie

Cosa ha lasciato la vittoria in Gara 3 a Chris Paul e compagni? La serie è riaperta? Come risponderà la micro-ball di Mike D'Antoni?


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FOTO: NBA.com

Luguentz Dort è il giocatore più importante degli Oklahoma City Thunder, nella serie contro gli Houston Rockets. Questo è ciò che è prepotentemente emerso nuovamente in Gara 3, in cui il canadese si è confermato a livello difensivo, mettendo la museruola a James Harden. Il Barba ha comunque chiuso con 38 punti, ma con un misero 3/14 quando si è trovato "Lu" davanti.


Sia chiaro: nonostante abbiano mancato il 3-0, che poteva essere il colpo del KO, i Razzi restano nettamente favoriti per passare il turno, dato che sono arrivati comunque ai tempi supplementari in una Gara 3 in cui hanno giocato peggio degli avversari per tutta la partita; e per di più, l'overtime senza Harden (oltre che senza Russell Westbrook, ancora assente), uscito per falli, ha inciso sulla partita in modo non irrilevante, oltre a trattarsi di una casualità che difficilmente si ripeterà.


Ma torniamo a Luguentz Dort. L'undrafted canadese sembra essere entrato sottopelle al più forte realizzatore della NBA. La sua struttura fisica possente gli permette di non subire, ma soprattutto è bravissimo a non perdere mobilità laterale lasciando le braccia alte e bene in vista, evitando falli inutili che sono generalmente pane quotidiano per i viaggi in lunetta di Harden. Quando sei il migliore in campo pur tirando 0/6 da tre, significa che hai avuto un impatto speciale.



Un altro pilastro su cui credere per poter pareggiare la serie , per OKC, sono i tre piccoli Paul, Gilgeous-Alexander e Schroder, finalmente al loro meglio nell'ultima partita, e tutti e tre sopra i 20 punti. L'assenza di un vero rim protector nelle file dei texani lascia via libera ai loro 1vs1: se riescono ad alternarsi nel trattamento di palla e a punire da tre punti gli aiuti (9/23 combinato nell'ultima gara, sopra il 39%), sono un'arma difficilmente pareggiabile da altre franchigie della Lega. Small-ball in salsa Thunder.


Ah già, la small-ball. O per meglio dire, la micro-ball dei Rockets, che, pur senza un pezzo da novanta come Russell Westbrook, funziona eccome.


Il team di coach Mike D'Antoni subisce relativamente poco a rimbalzo e soprattutto non va mai sotto fisicamente nei tentativi di isolamento in post basso. Solamente 8 punti nella restricted area, in tre partite, per il nostro Danilo Gallinari (0 in Gara 3), che si è visto continuamente respinto dalla velocità di mani dei vari Gordon, Covington e Tucker.


Coach Billy Donovan non è riuscito a creare delle situazioni per poter esaltare la maggiore statura di Danilo e di Steven Adams, fino a questo momento molto marginale nella serie. In sostanza, per ora sono sempre stati gli altri a doversi adattare a Houston, mai il contrario.


La difesa regge: seppur il campione di partite sia limitato, i Rockets sono la terza miglior difesa di questi Playoffs in contropiede - essere piccoli ma veloci (e non andare a rimbalzo in attacco) serve per la transizione difensiva - che porta ad un quinto posto nella protezione del pitturato (36.1 punti subiti ogni 100 possessi).


Come detto in precedenza, a rimbalzo si soffre (noni come Defensive Rebound Percentage), ma è un sacrificio che per ora viene ben ripagato, aspettando avversari più difficili, come magari i Los Angeles Lakers al prossimo turno...


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FOTO: SI.com

Altra bella notizia è la seconda giovinezza di Jeff Green. L'ex Cleveland viaggia ad oltre 16 punti di media nella serie con 11/21 dalla lunga distanza, arricchiti anche da un'incoraggiante presenza difensiva. Unico giocatore insieme ad Harden ad avere un +/- positivo in Gara 3, per ora sembra il giocatore inaspettato che può far saltare il banco per i Rockets.


Insomma, i texani sembrano aver trovato una quadratura del cerchio in assenza di Russ. Come si inserirà una volta pronto a tornare in campo? Il suo valore è indubbio, ma le sue scelte offensive a volte spericolate toglieranno ritmo e fiducia alla squadra? Nei possessi decisivi, in post-season, chi deve avere la palla in mano, lui o Harden?


Non sempre nella pallacanestro i talenti si sommano, cosa che con i Philadelphia 76ers abbiamo visto molto bene di recente. Meno RW0 sporcherà il foglio, e più i Rockets potranno proseguire con questo equilibrio.


Di sicuro, Gara 4 sarà decisiva per l'esito di questa serie.