• Marco Richiedei

Rookie Reviews: Ball, Edwards, Haliburton, Pritchard



Questo articolo, scritto da Harry Harrison e Tom Hall per Double Clutch e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 26 gennaio 2021.



Con poco più di un mese di Regular Season alle spalle, possiamo affermare che la Rookie Class finora abbia superato le aspettative.


Non è stato un Draft particolarmente ricco di talenti incredibili, quello del 2020, ma i giovani scelti lo scorso novembre hanno finora mostrato buone potenzialità. Alcuni sembrano essersi inseriti perfettamente nel sistema della loro squadra; altri hanno dimostrato di poter affrontare le pressioni del basket NBA, in particolare nei finali di partita.


E ora, dopo una quindicina di partite giocate per ogni squadra, ecco alcuni dei rookie che hanno attirato maggiormente il nostro interesse.



LaMelo Ball (11.3 PTS, 6.2 REB, 5.9 AST, 1.5 STL)


LaMelo Ball ha diviso l’opinione pubblica più di qualsiasi altro giocatore del Draft 2020: alcuni lo consideravano il migliore talento della Rookie Class, altri dubitavano dell’efficacia del suo gioco nel contesto NBA. Nonostante le prestazioni nel primo mese di NBA siano state, comprensibilmente, poco costanti, è chiaro che la qualità non manchi.


Gli Hornets hanno utilizzato Ball prevalentemente in uscita dalla panchina, lasciandogli una certa libertà nella gestione dell’attacco. In particolare, spiccano i suoi istinti e la sua abilità nel passaggio - abituatevi a vederlo comparire regolarmente negli highlights, grazie ai suoi assist spettacolari. Ma a parte questo?


La meccanica e l'efficacia del tiro, insieme alla difesa (per cui servirà tempo), erano il vero punto interrogativo; e finora, le sue percentuali sono state molto altalenanti (in totale, 31.2% da tre con 4.6 tiri tentati a partita).


Il momento clou della sua breve carriera NBA è stato senza dubbio la partita del 10 gennaio contro gli Atlanta Hawks. Con 22 punti, 11 assist e 12 rimbalzi, LaMelo è diventato il più giovane di sempre a mandare a referto una tripla doppia in NBA.



Se LaMelo riuscirà a mettere in mostra ulteriori miglioramenti, è possibile che presto sia parte dello starting five di Charlotte.


Nelle sue prime partite nella lega, Ball ha messo in mostra tutto il suo potenziale. Sarà interessante, nonostante lo spropositato hype, seguire la crescita di questo ragazzo.



Anthony Edwards (12.3 PTS, 2.8 REB, 1.6 AST)


Anthony Edwards è stato la prima scelta assoluta del Draft 2020, scelto dai Minnesota Timberwolves. Per quanto visto nel suo primo mese, non sembra che si trasformerà presto in un All-Star; ma Edwards ha dimostrato anche delle buone cose, nonostante il contesto non abbia reso le cose più semplici per lui.


Con i suoi 12.3 punti a partita, si posiziona primo tra i rookie in questa statistica. E come ci si aspettava, il meglio del suo gioco in attacco lo vediamo in campo aperto e quando può attaccare il canestro; mentre il suo 27.4% dall'arco è sicuramente qualcosa su cui lavorare, che lo condiziona molto nel gioco a metà campo.


Al momento il suo gioco mostra ancora diverse lacune. Ci si aspetta, però, che col passare del tempo trovi il modo di contribuire maggiormente anche in altri aspetti, soprattutto in difesa.




Tyrese Haliburton (11.1 PTS, 2.8 REB, 5.1 AST, 49.2% 3PT)


Steal of the Draft? Forse è troppo presto per dirlo, ma al momento la guardia dei Kings è uno dei favoriti per il premio di Rookie of the Year.


Halibuton ha giocato 14 partite con Sacramento (ha saltato due partite per un infortunio alla mano) e ha dimostrato di essere uno dei migliori della Rookie Class 2020.


Prima dell’esordio, molti sostenevano che le capacità al tiro di Haliburton non sarebbero state sufficienti per avere un impatto immediato a livello NBA. Ma avendo fin qui più del 50% dal campo e più del 47% dal perimetro, possiamo ora dire che quella previsione fosse sbagliata.


Da segnalare, in particolare, la tripla che ha regalato la vittoria contro Chicago (partita in cui Tyrese ha segnato tra l’altro 17 punti, 15 dei quali nell’ultimo quarto).



Haliburton sta anche dimostrando di essere un ottimo playmaker. Il suo assist-to-turnover-ratio è uno dei migliori in NBA (sì, non solo tra i rookie). Offensivamente è un ottimo giocatore, dotato di un IQ sorprendente per una matricola. Difensivamente, sta mostrando una certa affidabilità, nonostante sia ancora molto "leggero" fisicamente.


I tifosi dei Kings non possono che essere entusiasti della loro scelta, per una volta.



Payton Pritchard (8.3 PTS, 2.5 REB, 2.8 AST, 90% FT)


Payton Pritchard è diventato rapidamente uno dei giocatori preferiti dai tifosi dei Celtics. E dopo una quindicina di partite, anche lui ha dimostrato di poter essere una "steal".


Dopo quattro anni a Oregon, “Fast PP” ha mostrato più fiducia e solidità della maggior parte dei rookie della sua classe, portando la sua reputazione al di là di quella di semplice "tiratore" che molti gli avevano attribuito. Certo, continuare a tirare con il 42.5% da tre punti non potrà che essere un bene.


Nella sua migliore partita fino ad oggi, Pritchard ha messo a segno 23 punti e distribuito 8 assist in 32 minuti, contro i Raptors; e nella partita successiva, contro i Miami Heat, ha regalato la vittoria a Boston con un tip-in all'ultimo secondo.


Pritchard in questo prima mese ha sfruttato le opportunità che ha avuto e potrebbe essersi guadagnato un ruolo più importante di quanto previsto nella notte del Draft.