• Federico Molinari

Sette anni di evoluzione di Giannis Antetokounmpo


FOTO: Eurohoops

Questo articolo, scritto da Jeffrey Newholm per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 12 aprile 2020.



Chi si è dimenticato cos'è successo ai Bucks prima del Draft 2013, quello in cui Giannis Antetokounmpo è stato scelto alla 15esima? Quasi tutti.


Gli Heat travolsero rapidamente Milwaukee al primo turno dei Playoffs, e così i miseri Bucks non finirono nella Lottery. Tuttavia, l'allora GM John Hammond si prese intelligentemente un rischio sulla sconosciuta prospettiva greca, preparando così il proprio viaggio verso il successo.


Beh, certo, la strada verso il premio di MVP (e oltre?) non è stata facile. Tuttavia, esaminando i sette anni di carriera di Giannis, si può notare come The Greek Freak si stia guadagnando il successo grazie a continui miglioramenti e risultati a volte anche poco evidenti, ma importanti.



Orrori da rookie

The Greek Freak è sceso in campo con parsimonia nel suo anno da rookie. Ha giocato in media solo 24.6 minuti contornati da 6.8 punti a partita nel 2013/14, con un plus/minus di -2.3. Sono numeri decenti, comunque, se si considera come i Bucks hanno giocato nel complesso in quella stagione, infatti la squadra ha stabilito un record negativo di franchigia con sole 15 vittorie in Regular Season.



Giannis, ancora all'inizio della sua carriera, mise a segno un solo punto nel suo debutto, ma dopo che Coach Larry Drew venne messo da parte, una figura controversa contribuì a migliorare le sorti della squadra...



I Bucks non scherzano


Sì, Jason Kidd, qualunque siano i suoi difetti, ha innegabilmente spinto i Bucks verso il miglioramento iniziale. Anche se la loro prima partita 2014/15 è stata una sconfitta straziante all'overtime, i tifosi hanno percepito che i Cervi avevano finalmente mostrato un barlume di lotta.


Inquietante, tuttavia, è stata la strategia di Kidd con la sua stella del secondo anno. L'allenatore ha proibito a Giannis di tirare da fuori - chiaramente un errore, visto i tempi che corrono in NBA. Per fortuna, però, il greco cominciò a mostrare un atletismo che piaceva parecchio ai tifosi, compreso un terzo tempo (completamente legale) che già copriva un quarto di campo...



Giannis non ha concluso bene la sua stagione, con brutti ricordi nel primo turno dei Playoffs, tuttavia quest'annata fu come una prima dichiarazione del greco alla Lega. Lla comfort zone dell'NBA ha cominciato a restringersi...



Un piccolo passo indietro


Milwaukee ha proseguito con coerenza nel secondo anno di coach Kidd. Tuttavia, diverse partite hanno suggerito che le difficoltà erano solo dei dossi su una lunga via.


In una delle più grandi vittorie nella storia dei Bucks, il 12 dicembre 2015, Giannis mostrò i muscoli contro i Warriors del 24-0. Anche se l'NBA ha dovuto togliergli la sua tripla doppia a causa di un tabellino errato, la storia ha preso una piega che qualsiasi soap opera ammirerebbe.



È importante sottolineare il fatto che presto Giannis non sarà più una mosca bianca per una squadra perdente. Nel 2017, finalmente, la squadra era competitiva.



Una feroce underdog


Con una stagione da 42-40, i Bucks della stagione successiva non furono una contender. Tuttavia, avevano abbastanza talento da dare del filo da torcere alle migliori squadre della Lega.


Inoltre, inziò a sorgere una domanda: «L'NBA ha mai visto un giocatore come Giannis Antetokounmpo?».


No.


In una complessa sconfitta nella serie contro Toronto, Giannis fece vedere che ormai era diventato l'insindacabile leader dei Bucks.



Il problema era che ormai erano passati 16 anni da quando i Bucks avevano vinto l'ultima serie nei Playoffs, e le catene della delusione non sarebbero state distrutte.



Il crocevia


Con il miglioramento delle capacità tecniche di Giannis, una città preoccupata di poter perdere la squadra si iniziò a preoccupare anche di perdere la sua stella.


Per la prima volta nella sua carriera, Antetokounmpo ebbe una doppia doppia di media, con 26.9 punti a partita. I Bucks, però, riuscirono comunque a guadagnare solo la settima posizione. Con l'allenatore ad interim Joe Prunty, che si dimenticò rapidamente di dover gestire un'ampia rosa di talenti, Giannis aveva bisogno di una volontà straordinaria. L'ha dimostrata con un'incredibile prestazione da 31 punti per forzare la settima partita nella serie contro Boston.


Dopo che i Celtics hanno sconfitto Milwaukee a Boston, The Freak ha raggiunto il crocevia: raggiungere il suo immenso potenziale e restiruire i Bucks alla gloria? O allontanarsi per via di un coaching di bassa qualità?



MVP, ma non ancora la perfezione


Come? Nella sua stagione da MVP, Giannis aveva ancora margine per migliorare?


Mike Budenholzer ha finalmente tolto il braccialetto contenitivo al toro greco, che si è così scatenato facendo impazzire la Lega. Ora non erano solo Ted Davis e Jim Paschke a conoscere le doti acrobatiche di Antetokounmpo, ma anche i commentatori nazionali come Ryan Ruocco non potevano trattenere le urla.



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