• Andrea La Scala

Shai Gilgeous-Alexander: genesi di una stella nascente


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Ryan Novozinsky per Welcome To Loud City e tradotto in italiano da Andrea La Scala per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 febbraio 2020.



Gli UCLA Bruins, un freddo inverno e un nuovo taglio di capelli hanno avuto un impatto enorme sul futuro degli Oklahoma City Thunder, sebbene a quel tempo nessuno ne fosse consapevole.


Nel dicembre del 2017, i ragazzi dei Kentucky Wildcats, allora team n. 7 del paese, subirono una brutta sconfitta da UCLA. I Bruins a quel tempo erano 8-3, unranked e provenienti da una vittoria di misura con un'avversaria della Summit League: South Dakota. I Wildcats non avrebbero dovuto perdere quella partita, invece la persero di otto. A seguito di quella sconfitta, la "freshman guard" e futuro giocatore dei Thunder, Shai Gilgeous-Alexander, optò per un nuovo taglio di capelli.


A seguito di tali eventi (incluso il taglio di capelli), le sue quotazioni al Draft si impennarono, anche perché dopo la debacle con UCLA, Shai fece immediatamente segnare il suo (per allora) career-high di 24 punti contro i rivali di Louisville.


"Sapevo che sarebbe accaduto", disse Gilgeous-Alexander dopo la partita di Louisville. "Penso si possa dire che ne ero certo. Mi sentivo bene e semplicemente sapevo che sarebbe arrivata una grande partita".


Non si trattò tuttavia di un caso isolato. Shai successivamente dominò quasi ogni avversario della SEC (Southern East Conference) e la sua striscia positiva di dicembre gli consentì di passare da riserva, con una media di 9.6 punti a partita, a point guard titolare in grado di mettere a referto 14.5 punti, 5.1 assist e 4.2 rimbalzi ad allacciata di scarpe.


L'assistant coach di Kentucky Joel Justus, che fu di importanza cruciale per il suo sviluppo, disse durante questa esplosione natalizia che si rese conto proprio allora che la giovane star avrebbe prosperato in NBA.



"Beh, penso che quella squadra si compattò, dopo quel Natale. Quanto a Shai, prima di Natale era un ragazzo che usciva dalla panchina, ma quando rientrò da quella sconfitta, lo fece con una mentalità nuova, che lo portò a correre dietro agli avversari in difesa, pur non rinunciando ad essere molto più aggressivo anche in attacco. Fu allora che ci fu la svolta. Ottenemmo una grande vittoria a Lousiville, per poi giocare contro Georgia 36 ore dopo. Shai ebbe una serie di partite back-to-back dove ci condusse letteralmente alla vittoria. Penso che fu allora che tutto ebbe inizio e quando Shai migliorò, lo stesso fece la nostra squadra".

Quel che è certo è che, a parte il nuovo taglio di capelli (che ha aiutato il giusto), ciò che lo ha reso dominante e una star a livello di college basketball è stata la sua versatilità. Gilgeous-Alexander sia ai tempi del college che ora in NBA ha dato prova di essere un giocatore in grado di segnare in molti modi, di difendere su posizioni diverse e in generale di rendersi utile alla squadra in tanti modi diversi. Da il meglio di sé quando è diretto verso il pitturato e utilizza la sua agilità e la sua visione di gioco per aggirare il difensore e andare a canestro, oppure passare la palla a un uomo libero.


Pensateci, i fan dei Thunder lo possono vedere quasi in ogni partita: SGA si dirigerà verso il pitturato in equilibrio, aggirerà il suo difensore con una "pump fake" o uno spin move, e utilizzerà la sua lunghezza (211 cm di apertura alare) per andare al ferro con facilità.



Vediamo spesso Gilgeous-Alexander portare dei buoni blocchi a favore di uno dei tiratori dei Thunder, oppure trattare (con qualità e buone letture) la palla, mandare fuori equilibrio i difensori con un'hesitation, mettere in ritmo l'uomo libero per un tiro con spazio... Sì, sono davvero tante le cose che Shai porta in dote ai suoi Thunder.



Questo stile di gioco poliedrico è la ragione per cui SGA riesce a essere così funzionale nel sistema offensivo della squadra di Billy Donovan, che fa largo uso di movimento e blocchi lontano dalla palla.


Dal Bluegrass (una branca della musica Country) di Lexington, Kentucky, passando per le luminarie di Los Angeles e ora alle pianure dell'Oklahoma, due cose sono rimaste costanti per Shai: il duro lavoro e la professionalità.


Joel Justus afferma che queste, insieme alle sue doti tecniche e fisiche, sono le ragioni per cui i suoi orizzonti, ora, sono così vasti.


"Penso che la qualità principale di Shai sia il suo essere essenzialmente un giocatore di basket completo. Non si limita a incasellarsi in una certa posizione. Con le sue dimensioni, riesci a vedere la lunghezza che può mettere sul perimetro, la sua abilità di arrivare nel pitturato, la sua capacità di distribuire assist e di andare a canestro. Voglio dire, è un pacchetto davvero impressionante. Si tratta di un giocatore che porta del valore aggiunto sul campo. E' un fantastico two-way player, specialmente nel sistema che va per la maggiore ora, basato sulle doti delle guardie e sulla versatilità di chi sta intorno. Può "switchare" su un'altra guardia come sulle ali, lo puoi abbinare con Chris Paul così come con chiunque altro nel roster di OKC. Gioca bene con la palla in mano e ugualmente senza, e può essere un fattore a livello difensivo. Può difendere su guardie più alte, grazie alla sua lunghezza.
Penso che i suoi limiti siano ancora tutti da esplorare, è ancora molto giovane. Ma nonostante la giovane età, è un professionista esemplare in termini di etica del lavoro. Ed è lo stesso Shai di quando arrivò da noi: volenteroso di lavorare e di sfruttare tutto ciò che potevamo dargli per migliorare. Direi che ha fatto lo stesso a Los Angeles e ora sta portando tutto il suo bagaglio direttamente a voi, gente di OKC.


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