• Andrea Campagnoli

Sulle spalle di Damian Lillard (ancora)



Questo articolo, scritto da Charlie Liptrott per Double Clutch e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 4 Febbraio 2021.



"Questo è un brutto tiro. Non mi interessa quello che dicono tutti, è un pessimo tiro".

Queste sono state le parole di Paul George nella conferenza stampa post-partita (quella partita) del 2019, dopo che Damian Lillard aveva appena siglato un buzzer beater da centrocampo con il suo braccio teso in faccia. Quel tiro non solo ha dato ai Portland Trail Blazers una vittoria 118-115 sugli Oklahoma City Thunder, ma ha anche permesso loro di chiudere la serie di Playoffs al primo turno che le due squadre stavano disputando.


Quello che è considerato un brutto tiro per alcuni, potrebbe non essere considerato un brutto tiro per Dame. Non importa se è difficile, senza ritmo o troppo lontano, Lillard tirerà. E lo manderà a bersaglio. L'abitudine di Lillard di caricarsi sulla schiena i Blazers quando hanno più bisogno di lui ha portato alla nascita del cosiddetto "Dame Time". Basti pensare che il suo buzzer beater contro i Thunder non è stato il primo tiro che gli ha permesso di chiudere una serie Playoffs...


Sfortunatamente per Portland, tuttavia, sembra che Dame dovrà caricarsi la squadra sulle spalle prima del solito in questa stagione.


Il 15 gennaio è stato annunciato che il centro titolare di Portland, Jusuf Nurkic, sarà costretto ai box per almeno sei settimane dopo aver subito un intervento chirurgico al polso che si è fratturato contro gli Indiana Pacers. Poi, il 19 gennaio, CJ McCollum ha subito una piccola frattura al piede sinistro contro gli Atlanta Hawks, e ciò comporta almeno quattro settimane di stop. E anche Derrick Jones Jr, altro starter, ha subito un infortunio al piede.


Dopo la partita contro gli Hawks, i Blazers avevano un record di 8-5, quarto nella Western Conference. Questo era in parte dovuto allo stato di grazia di McCollum, che aveva una media di 26.7 punti e 5 assist a partita in questa stagione, tirando con il 44.1% da tre punti - tutti massimi in carriera. CJ stesso ha commentato l'infortunio parlando di "tempismo terribile", dato che sembrava certa la sua nomina come All-Star della Western Conference per la prima volta nella sua carriera.



Nurkic stava viaggiando con medie molto meno appariscenti, 9.8 punti e 7.7 rimbalzi a partita, anche a causa di una forma fisica non proprio perfetta. Ma i Blazers avevano vinto 4 partite di fila prima dell'infortunio di Jusuf, che stava finalmente riacquistando condizione.


Indipendentemente da come stavano giocando, perdere dei titolari per infortunio infligge un colpo enorme a qualsiasi squadra che ha come obiettivo quello di raggiungere i Playoffs. Questi infortuni hanno ribaltato le gerarchie in casa Portland, e si ha avuto un’alternanza di titolari piuttosto notevole - Enes Kanter, Nassir Little, Carmelo Anthony, Gary Trent Jr. e Rodney Hood.


Questi continui cambiamenti nella lineup possono solo danneggiare una squadra che ha sempre avuto problemi sul lato difensivo; e che quindi, attualmente, ha il terzo peggior rating difensivo in tutta la NBA, concedendo 116.6 punti a partita. Nelle 8 partite successive all’infortunio di Nurkic, Portland ha concesso più di 120 punti ben 5 volte.


Allo stesso tempo, però, i Blazers hanno il sesto miglior Offensive Rating della Lega e tentano il maggior numero di tiri a partita in tutta la NBA. Inutile girarci intorno: l'attacco dovrà mantenere Portland viva nella lotta Playoffs, mentre coach Terry Stotts aspetta il ritorno dei giocatori dagli infortuni.


E se paliamo di attacco, soprattutto senza CJ e Juka, parliamo di Damian Lillard.


Settimana scorsa contro i Bulls ha dimostrato ancora una volta che non ha problemi nell'essere sovraccaricato di responsabilità, quando necessario. Non solo ha finito con 44 punti (15/26 dal campo, 8/17 da tre) e 9 assist, ma ha anche segnato le due triple decisive negli ultimi dieci secondi di partita. Il primo tiro dalla distanza ha portato i Blazers a -2, il secondo è stato il game winner... "Dame Time".



Prima della vittoria contro Chicago, Dame aveva permesso ai Blazers di sconfiggere gli Hawks con un’altra giocata importante nel finale. Questa volta, però, in difesa, facendo fischiare un fallo offensivo contro Trae Young che ha sigillato la vittoria finale.


"Non è un segreto che ora ho un sacco di responsabilità", ha detto Lillard ai giornalisti dopo la partita contro Chicago, riferendosi alla crisi dovuta agli infortuni di Portland. Ma Dame ama questa responsabilità. Lo si può vedere nel suo stile di gioco.


Prima della partita contro Atlanta e dell'infortunio di McCollum, Lillard viaggiava ad una media di 26.9 punti a partita, tirando con il 44.2% di tiri dal campo. Nelle partite dopo l'infortunio, le sue medie sono schizzate a 32.4 punti con il 47.1% dal campo. Solo Bradley Beal si è preso più tiri di lui, e nessun altro ne ha tentati di più dall'arco. Lo usage di Lillard da metà gennaio è salito a 31.2%, un dato tra i 10 più alti in NBA.


La dipendenza di Portland da Lillard si vede anche analizzando le sue medie in stagione. Nelle vittorie, Dame ha una media di 33.4 punti, 5 triple segnate e il 49.6% dal campo; nelle sconfitte, quelle medie scendono a 23.9 punti, 2.8 triple fatte e 39.6% al tiro.


Dove va Lillard, vanno i Blazers.


Portland è stata a lungo la migliore squadra nel pick&roll della Lega in questa stagione in termini di punti per possesso, e la centralità della coppia Lillard-Kanter in questo dato è stata ben visibile nella vittoria su Chicago.


Lillard ha confermato che gli infortuni hanno cambiato il modo in cui la squadra deve giocare.

"Se siamo sani, posso dire 'Nurk, post up,' posso passargliela dentro e lui può segnare o fare una giocata per un compagno. Oppure, posso giocare tanto senza palla e CJ può segnarne 35 o 40..."

I suoi compagni di squadra e il coaching staff di Portland sanno quanto sono fortunati ad avere un giocatore e un leader come Lillard, e tutti non perdono occasione per sottolineare il suo sforzo durante questo momento difficile - con complimenti che vanno da "mentalmente duro" a "è un killer".


A Terry Stotts è stato chiesto di descrivere la capacità di Lillard di prendere in mano la situazione quando necessario. E anche se l'ha visto già tante volte prima, l'allenatore di Portland fa ancora fatica a trovare le giuste parole.

"È facile da vedere, ma è difficile da descrivere. È qualcosa di innato. È un dono divino. Ci è nato, non si può insegnare".

Potrebbe non essere in grado di descriverlo, ma ci sono molti esempi. Nella bolla della scorsa stagione, ha portato una squadra malconcia all'ottava testa di serie, ed è stato nominato MVP delle Seeding Games.

E sempre nella bubble, Dame ha discusso con Paul George e Patrick Beverley, accusandoli di scappare e di cercare la soluzione più facile per vincere un titolo.


Lillard, invece, è sempre rimasto fedele ai Blazers. E questo a Portland non verrà mai dimenticato.




Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com