• Alessandro Di Marzo

Teague-Celtics: cosa sta andando storto?

Dopo una brillante Preseason, l’ormai veterano ha avuto un inizio di stagione alquanto deludente.



Questo articolo, scritto da Daniel Poarch per Celtics Blog e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 27 gennaio 2021.



Diversi giocatori dei Boston Celtics stanno performando molto bene e superando le attese dopo poco più di un mese di NBA, mentre per Jeff Teague non si può affatto dire lo stesso.


L’ex Hawks ha firmato al minimo durante la free agency, godendo della fiducia di coach Brad Stevens, che era in cerca di un sostituto di Brad Wanamaker, trasferitosi a Golden State. Tuttavia, l’unica cosa in comune vista finora è stata la tendenza a deludere i tifosi a tratti alterni, dato che non ha ancora realmente contribuito alle vittorie della squadra.


Nelle prime 16 partite, numeri alla mano, ha attraversato la sua peggiore stagione NBA in carriera, giunta ormai al 13esimo anno. Cosa sta andando storto?


Forse è solo un momento no: Teague ha mostrato leggeri segni di flessione negli ultimi due anni, ma nulla in confronto del 43.2% di true shooting che sta registrando da fine dicembre. Non è più giovanissimo, certo, ma parliamo comunque di un veterano NBA a cui è giusto concedere il beneficio del dubbio, confidando nel fatto che riesca a mostrare segni di ripresa nel più breve tempo possibile.


Approfondendo la quesitone, si nota che ci sono moltissimi aggiustamenti da apportare prima ancora di sperare in un suo miglioramento. Qualche numero facilita la comprensione: sta infatti tirando con un ottimo 41.7% dall’arco, ma la percentuale cala drasticamente al 28.8% considerando solamente i tiri da due punti. E questo è solo il primo tassello da riordinare.


Nel dettaglio, oltre un terzo dei tiri che prende provengono da una distanza dal canestro che va da 1 a 3 metri circa; da qui, i tentativi convertiti equivalgono ad un terrificante 36.4%. Ecco alcuni di quelli - enormemente - sbagliati:




Teague ha spesso preso tiri da questa distanza in carriera, ma ora non li bilancia più con tentativi al ferro (un tiro che proviene dagli ultimi 3 piedi di campo, equivalenti a poco meno di un metro, NdT), come invece succedeva in precedenza. L’anno scorso, ad esempio, questi ultimi tiri (148) sono stati solo 3 in più dei floater tentati (145), e i due combinati rappresentano circa un terzo delle sue 489 conclusioni totali.

Ad oggi, al contrario, solo 15 dei suoi 97 tentativi sono arrivati da meno di un metro dal ferro - un numero esiguo, nonostante non abbia mai perso il tocco da questa zona del campo:


Il primo, grande problema è stato dunque scovato: selezione dei tiri da migliorare. E la soluzione potrebbe essere quella di tentare più triple: come già accennato, Teague sta tirando in maniera eccellente dall’arco sia da catch&shoot (41%) che, soprattutto, dal palleggio (45%).


Questo tipo di conclusione non è mai stato un cavallo di battaglia del prodotto di Wake Forest durante l’intera carriera, tanto che non si è mai preso più di 3.5 triple a stagione (2015); ora, però, dovrebbe ricorrerci più spesso, visti i risultati:




Attenzione anche alla quantità di possessi in cui Teague ha la palla in mano: nel sistema democratico di coach Brad Stevens gli equilibri tra on ball e off ball sono molto importanti e cambiano a seconda del quintetto schierato e del singolo possesso. Sotto questo aspetto non bisogna sottovalutare l’abilità di Teague, che è ancora un passatore decisamente migliore di Pritchard, per fare un nome. Ed entrare al meglio negli ingranaggi offensivi della squadra (ricordiamo che lui e Thompson non hanno praticamente preso parte al training camp) non potrà che aiutarlo da questo punto di vista.


Il momento di fuoco di Payton Pritchard è stato probabilmente ciò che ha permesso ai Celtics di "tappare i buchi", viste le prestazioni ben al di sopra del previsto da parte della scelta numero 26 di quest’ultimo Draft. I Celtics dispongono dunque di ben 3 guardie oltre a Teague: Pritchard, appunto, Kemba Walker e Carsen Edwards, che sta giocando un numero di minuti sorprendente (9.1) rispetto alle aspettative. Da segnalare, infine, anche la sempre maggiore responsabilità di Jayson Tatum e Jaylen Brown nel ruolo di portatori di palla e creatori di gioco.


Tutta questa profondità potrebbe permettere a Teague di prosperare, ritagliandosi un ruolo più definito e specifico, ma allo stesso tempo la competizione è alta; e se Stevens non vedrà miglioramenti immediati, potrebbe decidere di rimpiazzarlo quasi definitivamente.


Ad ogni modo i Celtics, con Teague in forma, giocano meglio. E in questa particolare stagione, come si è già potuto notare dopo poco più di un mese, richiederà alle squadre una profondità a roster ancora maggiore del normale.





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