• Marco Marchese

Trade Market: 7 nomi per i Miami Heat

Con l'avvicinarsi della trade deadline, la franchigia della Florida deve prendere decisioni cruciali per tornare a competere.


Questo articolo, scritto da Blake Malik per The Lead e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 marzo 2021.



Dopo il disastroso inizio di Regular Season 2020/21, i Miami Heat recentemente sembrano essersi ritrovati, riportando equilibrio nel bilancio tra vittorie e sconfitte (18-18, con 11-4 nelle ultime 15).


E mentre la trade deadline si avvicina, ci si chiede se gli Heat proveranno e riusciranno a rinforzarsi per poter competere con le migliori squadre della Eastern Conference.


La maggior lacuna nel roster di Miami è nel reparto delle ali, dove manca un 4 all'altezza. Kelly Olynyk e Maurice Harkless, arrivato dalla scorsa free agency, non hanno avuto un impatto positivo quando sono scesi in campo; il rookie Precious Achiuwa è affidabile, specie se gli si concedono minuti, ma è poco compatibile con Bam Adebayo. La squadra necessita disperatamente di un giocatore 3&D, come lo era Jae Crowder.


Inoltre, gli Heat hanno bisogno di una vera e propria point guard, altra ragione per cui ad inizio anno il loro gioco stentava a decollare. Jimmy Butler (38.7% Assist Percentage) è l’unico che realmente sappia creare gioco per i compagni. Nelle 14 partite in cui è stato assente, gli Heat hanno sofferto enormemente nel produrre buoni tiri: una point guard dovrebbe essere un’opzione quantomeno da valutare, che sia tramite trade o buyout, per potersi considerare nuovamente competitivi.


Vediamo ora alcuni dei nomi più "chiacchierati" sul mercato.



Bradley Beal


Su Bradley Beal ai Miami Heat ci sono stati costantemente rumors da due anni a questa parte. La guardia di Washington sta conducendo una stagione monstre, mettendo a referto oltre 33 punti di media a partita, ma gli Wizards si sono ripresi dopo un inizio zoppicante e Beal ha confermato la sua fedeltà verso l'organizzazione.


Nonostante una sua partenza paia oggi poco probabile, Beal sarebbe la miglior opzione possibile per la franchigia della Florida. Anche se è più un realizzatore che un creatore di gioco, non c'è dubbio che il suo arrivo potrebbe riportare la squadra al top della Conference. Per arrivare a Beal, però, sarebbe necessario un enorme sacrificio in termini di asset (giovani e scelte al Draft) per Pat Riley.



John Collins


L’ala di Atlanta ha recentemente discusso di una sua possibile cessione, a causa dell’imminente scadenza del suo contratto e della volontà finora non espressa dagli Hawks di rinnovarlo. John Collins potrebbe essere la spalla perfetta per Bam, con i suoi 206 cm e la sua prolificità da tre punti uniti ad una grandissima (se non tra le migliori della lega) verticalità.


Fino ad ora, Collins registra 18.1 punti a partita (54% FG, 39% 3PT, 85% FT) e 7.6 rimbalzi a partita. E al ragazzo non dispiacerebbe portare tutto questo a South Beach.


Kyle Lowry


La risposta perfetta al problema point guard potrebbe essere Kyle Lowry.


Come per Collins, anche per Kyle i rumors si sono moltiplicati a causa della scadenza del suo contratto coi Raptors, per cui avrebbe senso che i canadesi tentino di ricavarci qualcosa finché possibile.


La guardia ex-Villanova è un grande amico di Jimmy Butler (che aiuterebbe molto, con le sue doti di creation) e soprattutto porterebbe in dote la sua esperienza da campione NBA. Leader e veterano con spiccate abilità nel produrre gioco per i compagni ma anche nel gioco off-ball, potrebbe essere proprio quello che serve a coach Spoelstra per i Playoffs.



Victor Oladipo


Probabilmente è l’opzione più realizzabile tra tutte: Victor Oladipo sembra quantomeno destinato a finire in Florida.


Anche se Indiana lo ha recentemente ceduto agli Houston Rockets nella trade che ha coinvolto ben quattro franchigie per portare Harden ai Nets, Oladipo ha ribadito il suo desiderio di andare a Miami (stando a quanto riportato da Kevin O’Connor, The Ringer), rifiutando un prolungamento di due anni da $45 milioni con i Rockets. Molti rumors affermano che Oladipo abbia una profonda passione per la Heat Culture, e senza dubbio si inserirebbe perfettamente in questa squadra.


Oltre ad essere un affidabile difensore, in fase offensiva la guardia ex Pacers ha una media di 20 punti e 4.5 assist a partita. E' finalmente arrivato il suo momento?



Thaddeus Young


Per quanto riguarda i giocatori capaci di rimpiazzare Crowder, Thaddeus Young potrebbe corrispondere all’identikit. L’esperta ala, coi suoi 203 cm, è eccellente in fase difensiva. Può accoppiarsi su qualsiasi avversario, praticamente in qualunque ruolo. E come Adebayo, ha abilità di ball-handling e lo ha mostrato ai Bulls quest'anno. Zach LaVine lo ha recentemente definito “l’MVP della squadra.


Se Young dovesse essere disponibile, gli Heat dovrebbero far di tutto per prenderlo e metter fine ai problemi in questo reparto.



Nemanja Bjelica


Bjelica è un altro candidato per una trade. Il serbo sa tirare da fuori (anche se quest'anno è fermo al 33% dall'arco, dopo tre stagioni oltre al 40%) e probabilmente sarebbe più affidabile di ogni attuale PF presente nella second unit.


Per convincere i Kings, dovrebbe bastare una futura scelta al Draft.



PJ Tucker


Ala forte 3&D e all'occorrenza centro in lineup small-ball (nonostante i suoi 196 cm), PJ Tucker ha visto il suo nome accostato a parecchie franchigie negli ultimi tempi. Gli Heat sono una di queste.


Miami è interessata a Tucker per la sua versatilità difensiva, che sarebbe molto importante nel sistema di Coach Spo. Inoltre, PJ è uno dei migliori corner-shooter della lega. Nonostante la sua intensità sia calata leggermente questa stagione, una boccata d’aria nuova potrebbe rianimare il tramonto della sua carriera.