• Alberto Pucci

Top 10 Bulls - 1. Michael Jordan


FOTO: NBA.com

Questa TOP 10 è stata stilata da Chicago Bulls Confidential e tradotta in italiano da Alberto Pucci e Marco Marchese per Around the Game.



Chiunque nel mondo conosce Michael Jeffrey Jordan da Wilmington, North Carolina: parliamo semplicemente del miglior giocatore di pallacanestro da quando nel 1891 James Naismith ha avuto l’idea di appendere due cesti a 3 metri da terra.


Alcuni lo chiamano destino, altri buona sorte, ma tutti i fan dei Bulls devono essere grati che Houston e Portland abbiano pensato che altri giocatori fossero superiori al numero 23 di UNC, la notte del Draft 1984.


Da rookie, Jordan si è imposto come uno dei migliori giocatori della Lega, vincendo il Rookie of the Year con 28.2 punti a sera e con i Bulls qualificati per i Playoffs - dopo essere stati la barzelletta della Lega per anni.


Nel suo terzo anno, dopo una stagione passata a combattere contro un infortunio, ha messo a segno il suo career-high di 37.1 punti a partita, senza saltare nemmeno una delle 82 gare giocate dai Bulls. E nella stessa stagione, Micheal ha vinto sia l’MVP che il premio di Difensore dell’Anno. Chiuse con 3.16 palle rubate a partita, suo massimo in carriera.


Fermare Jordan era un’impresa. Superarlo, un’utopia.


Tra il 1987 ed il 1990 i Bulls hanno sfidato gli odiati Bad Boys per il controllo della Eastern Conference, perdendo tre serie di Playoffs consecutive contro la squadra di Motor City. Non riuscivano a batterli, finchè, nel 1991, la nuova maturità dell’appena nominato All-Star Scottie Pippen permise la deposizione di Isiah e dei suoi Pistons.


Micheal vincerà il suo secondo MVP nel 1991 e porterà a casa il suo primo anello contro un altro grande rivale dei tempi: Magic Johnson.


FOTO: NBA.com

Jordan porterà avanti il proprio dominio sulla Lega con altri due anelli, fino al ritiro in seguito alla morte del padre nel 1993. Poi, le partite nelle minors di baseball con i Chicago White Sox e quindi il ritorno, con il famoso I’m Back.


Dal 1995 al 1998 i Bulls riuscirono in un nuovo threepeat, dando alla franchigia un totale di 6 anelli e facendo entrare i Bulls di diritto nella conversazione sulla più grande franchigia sportiva di sempre.


Nella sua ultima stagione da Bull, Micheal ha ancora dominato la Lega, con 28.7 punti di media. Si ritirerà una seconda volta dopo il sesto titolo, giocando ancora in seguito un paio d’anni all’alba del nuovo millennio con i Washington Wizards.


MJ ha reso i Bulls una franchigia vincente e ha cambiato la storia dell'NBA come nessuno. Ne devi rispettare la grandezza.





LA TOP 10 CONTINUA QUI:


10. Dennis Rodman

9. Luol Deng

8. Jimmy Butler

7. Norm Van Lier

6. Artis Gilmore

5. Bob Love

4. Derrick Rose

3. Jerry Sloan

2. Scottie Pippen

1. Michael Jordan