• Alberto Pucci

Top 10 Bulls - 2. Scottie Pippen


FOTO: NBA.com

Questa TOP 10 è stata stilata da Chicago Bulls Confidential e tradotta in italiano da Alberto Pucci e Marco Marchese per Around the Game.



Sebbene per tutte le sue 17 stagioni nella lega Scottie Pippen abbia indossato il numero 33, i tifosi dei Chicago Bulls lo hanno sempre visto come il numero 2.


30 anni prima che tutta Windy City inveisse contro la trade che ha portato Jimmy Butler a Minnesota, ci fu uno scambio simile nella notte del Draft. I Bulls scambiarono Olden Polynice per due scelte, una al primo e una al secondo turno. La first round pick, già compiuta, portò ad acquisire i diritti di una giovane ala dell’Arkansas, Scottie Pippen. Nonostante Polynice abbia passato 15 anni nella NBA, penso che, 33 anni e 6 anelli dopo, si possa dire che la trade sia stata un successo per i Bulls.


Scottie ci ha messo meno di una stagione a prendersi il posto da titolare nella posizione di ala piccola all’interno di una squadra che ancora cercava il primo successo in una serie di Playoffs dell’era Micheal Jordan. Pippen risultò fondamentale nell’accesso alle prime due Finali di Conference, perse contro i Pistons, insieme proprio al #23 e ad Horace Grant, con cui creò un legame speciale. Pippen era lodato per il suo all-around game e per la sua difesa da top della Lega sul perimetro. Aveva ancora alcuni difetti, come il tiro dalla lunga distanza, poi migliorato lungo tutta la sua carriera.


Credo che il suo atletismo lo renderebbe appetibile anche per l’NBA di oggi. Se Jason Kidd andasse in laboratorio e creasse il giocatore perfetto per il basket senza posizioni che aveva in mente a Milwaukee, ne uscirebbe fuori Scottie.


Comunque, anche negli anni '90 le doti del giocatore da Central Arkansas avevano una certa utilità, fruttandogli tre All-NBA First Team e 8 All-Defensive First Team consecutivi.

Se ancora non siete convinti della scelta, naturale, di Pip alla numero 2, ecco alcuni dati.


Scottie, tra tutti i Bulls è secondo per partite giocate, minuti giocati, punti, rubate, assist, plus-minus. E senza un certo compagno di squadra, probabilmente staremmo parlando del numero uno in molte di queste categorie. É sesto per palle rubate nella storia dell’NBA e secondo, dietro ad un altro grande numero 23, LeBron James, per palle rubate nei Playoffs.


Pippen era, tra le altre cose, un feroce difensore, sempre in pressione sull’avversario. La sua difesa si traduceva spesso in canestri facili per Chicago, come in Gara 6 delle NBA Finals del 1997, contro quegli Utah Jazz di Jerry Sloan menzionati in precedenza.


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La legacy di Pippen a Chicago ha certamente delle zone d'ombra: i litigi, il contratto, le trade richieste, le trade imposte, le emicranie di Gara 7 contro i Pistons, il rifiuto di entrare in campo contro Orlando quando Jackson non aveva disegnato per lui l’ultimo possesso...


Tuttavia, 12 anni sono tanti e bisogna anche concedere comprensione all’uomo che per la maggior parte della sua carriera ha dovuto essere il contraltare del più grande di sempre - e, allo stesso tempo, di un bullo col vizio del gioco e una psicosi per la vittoria. Non si può sempre pretendere che vada tutto bene.


In un certo senso, è insensato assegnare i primi due posti della classifica: tutti sapevano a chi sarebbero andati. Non sono molti i Bulls tra i 50 migliori giocatori di basket di sempre, né sono molti quelli con due medaglie d’oro olimpiche o ad aver preso parte a tutti e sei gli anelli della franchigia. Non molti giocatori dei Bulls, anzi solo gli stessi due che hanno raggiunto tutti i riconoscimenti precedenti, sono riusciti a guidare la franchigia in tutte le voci statistiche in una stagione - Pip, secondo di sempre a riuscirci, lo ha fatto nella prima stagione senza MJ (1994/95).

Scottie Pippen non a caso è uno dei quattro giocatori ad avere la maglia ritirata allo United Center e va considerato, al di là del suo compagno e numero uno di questa classifica, come uno dei più grandi a vestire la maglia dei Bulls.




LA TOP 10 CONTINUA QUI:


10. Dennis Rodman

9. Luol Deng

8. Jimmy Butler

7. Norm Van Lier

6. Artis Gilmore

5. Bob Love

4. Derrick Rose

3. Jerry Sloan

2. Scottie Pippen

1. Michael Jordan