• Alberto Pucci

Top 10 Bulls - 3. Jerry Sloan


FOTO: NBA.com

Questa TOP 10 è stata stilata da Chicago Bulls Confidential e tradotta in italiano da Alberto Pucci e Marco Marchese per Around the Game.



Il futuro coach di quegli Utah Jazz che affronteranno proprio Chicago nelle uniche due serie di Finale della loro storia è il primo giocatore ad aver visto ritirata la propria maglia da Chicago, tanto che molti lo hanno soprannominato “The Original Bull”.


Anche lui figlio dell’Illinois, cresciuto a 15 miglia da McLeansboro, Jerry Sloan è diventato presto una stella dell’High School locale, dove si è imposto come una macchina da doppie doppie. Le medie, d’altronde, parlano chiaro: 15.7 punti e 13.1 rimbalzi nonostante partisse dalla posizione di guardia.


Nel Draft 1965 è stato scelto alla quarta chiamata assoluta dai Baltimore Bullets. Nonostante la chiamata alta, Sloan non rientrava nei piani dei Bullets, e, per questa ragione, i suoi minuti in campo nell’anno da matricola sono stati veramente contenuti. Tutto ha avuto un nuovo inizio, però, con l’Expansion Draft 1966, in cui Sloan fu scelto da una nuova franchigia: i Chicago Bulls.


L’identità dei Bulls si improntò subito sul gioco di Sloan. Il figlio dell’Illinois registrò delle medie di 17.4 punti e 9.1 rimbalzi, aiutando la squadra a raggiungere la prima qualificazione ai Playoffs. Come anche da allenatore, però, non riuscirà mai a portare a casa un anello.


Il miglior risultato ottenuto da Sloan sono le due finali di Conference - allora Western Conference - ottenute nel 1974 e nel 1975. Nell’ultima di queste due, Chicago perse contro Golden State in sette gare. E la sconfitta nella gara decisiva, di soli 4 punti, è il manifesto di come Sloan e i suoi, tra cui lo il già citato Bob Love, vendessero cara la pelle, come dimostrato anche dall’8/24 dal campo della stella avversaria e futuro Hall of Famer, Rick Barry.


Sloan, dati i continui problemi alle ginocchia, decise di ritirarsi al termine della stagione successiva. Divenne, quindi, uno scout per gli stessi Bulls, per poi essere promosso ad assistente allenatore e quindi head coach nel 1979.


La sua squadra migliore è sicuramente quella delle 45 vittorie del 1981, in cui sei Bulls avevano almeno la doppia cifra di media in punti. Sloan fu licenziato alla quarta stagione dopo una disastrosa partenza 19-32. Come tipico dei Bulls, Sloan è stato lasciato andare giusto un attimo prima di diventare uno dei coach più stimati della Lega. Dopo il licenziamento entrò a far parte dello staff dei Jazz per diventarne, a partire dal 1989, il più longevo e vincente allenatore, in un'epopea terminata solo 10 anni fa.


FOTO: NBA.com

Si tratta del quarto allenatore più vincente di sempre e dell’uomo che ha reso lo Stockton-to-Malone quello che conosciamo oggi, guidando la squadra di Salt Lake City anche a due apparizioni alle NBA Finals, proprio contro i suoi Bulls.


Oggi, Jerry Sloan - che ci ha lasciati lo scorso 22 maggio - è noto più per il suo lavoro sui monti dello Utah che per il suo trascorso in Illinois, ma stiamo comunque parlando di un sei volte All-Defensive Team e un due volte All-Star per i Bulls. Delle sue famose 1.221 vittorie, poi, le prime sono arrivate come coach di Chicago.


Se ci potrebbero essere dubbi - che in realtà sono ben pochi - su chi sia da considerare il miglior Bull di sempre, non c'è dibattito su chi sia da considerare “The Original Bull”.




LA TOP 10 CONTINUA QUI:


10. Dennis Rodman

9. Luol Deng

8. Jimmy Butler

7. Norm Van Lier

6. Artis Gilmore

5. Bob Love

4. Derrick Rose

3. Jerry Sloan

2. Scottie Pippen

1. Michael Jordan