• Alberto Pucci

Top 10 Bulls - 4. Derrick Rose


FOTO: NBA.com

Questa TOP 10 è stata stilata da Chicago Bulls Confidential e tradotta in italiano da Alberto Pucci e Marco Marchese per Around the Game.



Il più difficile da raccontare.


In un mondo giusto, probabilmente D-Rose sarebbe ancora un giocatore dei Bulls e avrebbe vinto due o tre MVP, e magari anche qualcos'altro. Purtroppo, però, non viviamo in un universo giusto, e Derrick Rose non viene più annunciato da tempo allo United Center.


Alcuni di quelli che leggeranno, guardando la lista, storceranno il naso per la posizione di Derrick, ma non dovrebbe essere così. Rose non va ricordato per quello che non è diventato, né per la “faida” con Jimmy Butler o per le partite che poteva giocare e che ha deciso di saltare. Va ricordato per quello che è stato in campo: uno dei più esaltanti, esplosivi ed emozionanti giocatori ad essersi mai messo una canotta biancorossa.


Penso che la storia del personaggio sia ormai nota. Rose è nato e cresciuto a Englewood, uno dei quartieri più pericolosi di Windy City. Il basket era la sua salvezza, la sua via di fuga e i suoi talenti servivano per portare via da Englewood la sua famiglia.


Nel 2008, per pura fortuna nella Lottery, i Bulls hanno la possibilità di prenderlo con la prima chiamata al Draft. Il figlio della città che riporta in alto la squadra: una storia che sembrava destinata a durare in eterno...


Rose rendeva ordinario lo straordinario. Oggi forse ce lo siamo dimenticati, ma per un paio d’anni una sua corsa in campo aperto era la cosa più eccitante da vedere in tutto il mondo dello sport. Ogni schiacciata avrebbe meritato un poster. Il suo corpo si contorceva a mezz’aria nei reverse layups in modi misteriosi.


La sua furia agonistica si traduceva in una freddezza glaciale nel comportamento. E ovviamente Rose non era solo velocità e schiacciate. Era un passatore sottovalutato: aveva alzato fino a 38.7% la sua percentuale di assist, con il suo penetra-scarica che favoriva i tiratori sul perimetro.


Rose era poi giocatore da clutch time, come dimostrato dai moltissimi game winner del suo pur breve trascorso in squadra. E anche quando il fisico aveva già ceduto, la sua capacità di vincere le partite nel finale non era venuta meno.


Ce lo ricorda il suo game-winner contro i Warriors, futuri campioni NBA, nel 2015:



O il buzzer-beater contro i Cavs, ai Playoffs, nello stesso anno:



I problemi ai due legamenti crociati hanno fatto deragliare la carriera di Derrick Rose, ed è triste dire che il basket dei Bulls non si sia mai più ripreso, ad oggi, dal primo infortunio del 28 aprile 2012.


Rose non è più stato lo stesso e gli eventi hanno portato i Bulls alla pessima trade con i Knicks del 2016. Ma, nonostante questo, non si può negare l’impatto avuto sul basket di Windy City.


Rose ha aiutato a rinvigorire l’amore della città per i Bulls, il primo dopo l’era-MJ e per questo dev’essere, almeno, tra i quattro Bulls migliori di sempre.




LA TOP 10 CONTINUA QUI:


10. Dennis Rodman

9. Luol Deng

8. Jimmy Butler

7. Norm Van Lier

6. Artis Gilmore

5. Bob Love

4. Derrick Rose

3. Jerry Sloan

2. Scottie Pippen

1. Michael Jordan