• Marco Marchese

Top 10 Bulls - 9. Luol Deng


FOTO: NBA.com

Questa TOP 10 è stata stilata da Chicago Bulls Confidential e tradotta in italiano da Alberto Pucci e Marco Marchese per Around the Game.




Saggio, temprato, mai fuori posto e sempre pronto.


La storia di come Luol Deng sia diventato un All-Star NBA è tra le più commoventi ed ispiratrici: è nato in Sudan, durante il periodo della seconda guerra civile sudanese. Ciò spinse lui e la sua famiglia ad emigrare ad Alessandria, in Egitto, quando Luol era ancora un bambino, e lì ha imparato a giocare a basket da Manute Bol. Nel 1993 la famiglia si spostò a Brixton, South London.


Deng è stato spesso sottovalutato a inizio carriera, ma in Gran Bretagna era considerato un campione, tanto che durante le Olimpiadi di Londra 2012 il suo volto è finito sulle banconote locali e Deng è, a prescindere da quest’onorificenza, molto fiero della sua permanenza in Gran Bretagna.


Il suo viaggio è continuato verso gli Stati Uniti, precisamente alla New Jersey’s Blair Academy, dove si è fatto notare dai talent scout di tutti gli USA. Nel suo anno da senior era considerato il secondo miglior giocatore di high school, dietro solo ad un certo LeBron James. Deng portò il suo talento ai servigi della Duke University, dove ha totalizzato 15 punti a partita durante la volata per le Final Four. Duke ha poi perso alle semifinali contro i futuri campioni Uconn Huskies guidati da Ben Gordon.


Solo alcuni mesi dopo essersi incontrati nelle Final Four di NCAA, Luol Deng e Ben Gordon sono diventati compagni di squadra dopo il Draft 2004, poiché i Phoenix Suns lo avevano spedito a Chicago in cambio di una scelta futura al Draft e soldi.


Anche se appena diciannovenne, Deng ha avuto un impatto strepitoso sulla squadra dei Bulls. Nella sua prima stagione ha totalizzato 11.7 punti di media in 27.3 minuti, rientrando nell’All-Rookie First Team. Da allora si è costruito la fama di difensore modello e giocatore difficile da affrontare. In entrambe le stagioni da All-Star è stato il primo in classifica della lega per minuti giocati. Durante la sua permanenza ai Bulls, perennemente in marcatura sull’avversario più forte, ha avuto i migliori momenti in carriera sul versante difensivo.


FOTO: NBA.com

È stato il compagno di squadra che chiunque vorrebbe avere. È stato perfettamente complementare sia con Ben Gordon che con Derrick Rose, e molte volte si è caricato la squadra sulle spalle. È maturato con coach Tom Thibodeau, che gli faceva giocare fin troppi minuti. Thibs dice di lui che fosse “la colla che teneva assieme la squadra”, e non può essere più accurato di così.


Sfortunatamente, uno degli ultimi suoi ricordi a Chicago è una puntura spinale. Non ha mai voluto prendere la questione sul personale, mentre i Bulls hanno mandato avanti le trattative per la sua cessione. Non bisognerebbe parlarne affatto, in effetti.


Sarebbe più consono ricordare i traguardi raggiunti da Luol fuori dal parquet: è coinvolto in una miriade di organizzazioni caritatevoli e di beneficenza. La Luol Deng Foundation, diretta dalla famiglia Deng, è artefice di enormi sforzi: dalla costruzione di campi da basket in Africa, andando personalmente nei cantieri di lavoro, all’istituzione di borse di studio per gli studenti in Gran Bretagna. Sin da quando era un Bull, Deng era già coinvolto in parecchie iniziative di volontariato, tra cui la NBA Basketball Without Borders, in cui fu protagonista dei traguardi raggiunti.


Il roster dei Bulls di cui Deng ha fatto parte non era abbastanza forte da poter vincere un titolo, ma lui ha fatto abbastanza da poter essere ricordato tra i migliori della storia della franchigia. Se vederlo giocare non vi ha scaldato il cuore, è il caso di farvi delle domande.


Cuore e grinta sono ciò che verrà ricordato del suo viaggio verso lo status di All-Star. E ha avuto un impatto tale sulla squadra e su Chicago, che bisognerebbe prendersi del tempo per riflettere su tutto ciò che Luol Deng è stato per la storia recente dei Bulls.




LA TOP 10 CONTINUA QUI:


10. Dennis Rodman

9. Luol Deng

8. Jimmy Butler

7. Norm Van Lier

6. Artis Gilmore

5. Bob Love

4. Derrick Rose

3. Jerry Sloan

2. Scottie Pippen

1. Michael Jordan