• Andrea Campagnoli

Le priorità dei Raptors nella prossima offseason


FOTO: Raptors Republic

Questo articolo, scritto da Arsenalist per Raptors Republic e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 17 maggio 2021.



Mentre aspetto che la dose di AstraZeneca faccia il suo dovere sul mio sistema immunitario, non riesco a fare a meno di pensare a cosa dovrebbero fare, e cosa no, i Toronto Raptors la prossima estate. Ecco i pensieri che mi passano per la testa dopo la (deludente) stagione 2020/21.



Più spazio per OG


OG Anunoby ha le capacità di diventare un’arma devastante. E vorrei vedergli fare più spesso cose come quella che trovate dopo 1'59" di questo video:



Se guardate l’intero video della partita contro i Pacers, e non solo la clip che ho sottolineato io, potrete vedere l’enorme crescita del gioco offensivo di OG (di cui avevo parlato QUI). Ho evidenziato solo quel possesso per far notare la sua accresciuta velocità nel prendersi un tiro, il suo ball-handling e la sua forza fisica. Una combinazione terrificante. La sua abilità nello spin back lo rende praticamente indifendibile, e non ci girerò intorno: in quel movimento si vedono tratti di Kawhi.


OG nei Raptors va a coprire quelli che sono i limiti di talento e fisicità di Pascal Siakam e Fred VanVleet. Mentre Spicy P si affida molto sulla transizione offensiva e FVV sul tiro da tre, OG non ha un’arma preferita e tende a scegliere tra diverse opzioni. È un giocatore versatile, che si adatta ad ogni schema offensivo. E, aspetto non scontato, è sopra la media in molti di questi fondamentali.


Tutto ciò lo rende un giocatore facile da allenare. E non c’è mai un momento sbagliato per far giocare OG.


Allo stesso tempo, non vorrei sovraccaricare di pressioni questo ragazzo. Anunoby è su un’ottima strada per diventare un grande giocatore. Basti pensare a come, un anno fa, si parlava di cosa avrebbe dovuto aggiungere al proprio gioco per fare un salto di qualità; si diceva di lui che non era un 3&D-guy e che non era ancora in grado di fare tante cose su un campo da basket. Quest'anno OG è migliorato in ogni aspetto del suo gioco, compresi gli assist a partita, passati da 1.9 a 2.5 su 36 minuti (che non è un dato eccezionale, ma è un segnale di crescita).


Appena Anunoby diventerà più pericoloso con la palla in mano, la reazione naturale delle difese avversarie sarà quella di raddoppiarlo appena mette piede in area, cosi come fanno con Siakam. Ciò potrebbe portare grandi benefici nei confronti delle guardie dei Raptors, che, ora come ora, fanno fatica a costruirsi triple con spazio. Così come Siakam ha aperto nuove chance di tiro ai compagni, lo spesso potrebbe succedere con OG.



NON ri-firmare Kyle Lowry


Ho letto più di una volta che i Raptors potrebbero ricevere per Kyle Lowry le stesse offerte ricevute alla trade deadline, quindi averlo tenuto questi mesi aggiuntivi non sarebbe stato poi così grave. Onestamente non ci credo molto, ma se fosse vero, ci metterei la firma adesso.


La parte più triste della stagione per me è stata guardare Lowry stare seduto in panchina e perdere un anno di carriera, quando avrebbe tranquillamente potuto giocare per una squadra da Playoffs. E a meno che non si concretizzi una mossa à la Kawhi Leonard - cosa che escludo - i Raptors non saranno in lizza per vincere il titolo il prossimo anno, ed è negli interessi di entrambe le parti separarsi e andare avanti. Kyle sembra essere pronto per questo momento:



I Raptors devono capire il prima possibile chi possa diventare la loro point guard titolare, e l’unico modo per poterlo fare è liberare spazio. Di che pasta è fatto Malachi Flynn? VanVleet può diventare il principale creatore di gioco della squadra? Toronto potrebbe anche pensare di tenere Lowry come mentore per Flynn, ma è una strategia che in realtà funzionerebbe solo sulla carta.


La situazione guardie in casa Raptors è attualmente questa:


PG:

Fred VanVleet, 6’1’’

Malachi Flynn, 6’1’’


SG:

Gary Trent Jr, 6’5’’

Jalen Harris, 6’5’’

Paul Watson Jr, 6’6’’

DeAndre’ Bembry, 6’5’’


Se Lowry dovesse lasciare il Canada, i Raptors potrebbero promuovere Flynn come titolare, oppure dare a VanVleet le chiavi del gioco e creare una competizione tra Gary Trent Jr, Jalen Harris e Paul Watson Jr per l'altro posto. Questa opzione, ora come ora, è la mia preferita: penso che Flynn sia meglio in uscita dalla panchina, e non è un tiratore molto affidabile.


VanVleet non è un vero e proprio playmaker, e come sappiamo i Raptors utilizzano il ball-handling di Siakam per sgravarlo da alcuni compiti di playmaking. Un discorso importante è capire se, con VanVleet come point guard, il suo tiro da tre punti peggiori o no.


Anno dopo anno nella Lega, FVV ha aumentato notevolmente il suo volume di tiro dall'arco, arrivando a 9.2 triple tentate a partita, con il 36.6% dal campo. Il tiro da fuori è ora una componente fondamentale del gioco di Fred, e, inevitabilmente, il modo in cui gestisce la palla è cambiato. Senza Lowry nel backcourt, in che direzone andrà questo processo?



3&D


I Raptors erano al quarto posto in NBA per triple tentate in stagione (39.3), 15esimi per percentuale di conversione di queste triple (36.8%) e solo 24esimi nella percentuale concessa agli avversari (37.9%). Mettendo questi dati insieme, possiamo capire che stiamo parlando di una squadra che tira tanto, segna poco e non difende. Insomma, bene ma non benissimo.


I Raptors avrebbero poi bisogno che Yuta Watanabe cominciasse a segnare da fuori con maggiore consistenza, e allo stesso tempo dovrebbero trovare il giusto rimpiazzo di Stanley Johnson con qualcuno che sappia tirare e difendere. Far entrare nelle rotazioni Paul Watson Jr potrebbe essere una soluzione. Toronto ha investito notevolmente su di lui e il ragazzo ha dimostrato che questa fiducia può ripagarla, anche se alcuni infortuni ne hanno bloccato il processo di crescita. Watson ha tirato la scorsa stagione con il 47% da tre, con 2.4 tentativi a partita: se dovesse essere in grado di rimanere sano e aggiungere qualche elemento difensivo al suo gioco, potrebbe seriamente incrementare il suo numero di minuti ed evitare di giocare solo nel garbage time.


I Raptors della stagione 2020/21 sono stati un esperimento, con rotazioni diverse ogni partita e zero continuità. Era quasi impossibile riuscire a prevedere la lineup titolare e ciò ha avuto effetti anche sul rendimento e sul gioco della squadra. Il gruppo era totalmente disconnesso.


Una stagione con meno punti interrogativi e più certezze, forse, porterebbe a maggiore predittibilità nelle rotazioni e a un miglioramento generale del gioco offensivo della squadra. La costruzione di buoni tiri è il punto di partenza per avere buone percentuali sul perimetro. I tiratori hanno bisogno dei giusti spazi sul campo, soprattutto se non sono in grado di costruirsi tiri dal palleggio; e i giocatori dei Raptors non sono mai riusciti a trovare questi spazi. Ho enorme fiducia nel fatto che Watanabe e Watson possano crescere.



Quando può migliorare ancora Pascal Siakam?


I top tier players sono difficili da trovare, sia sul mercato che nel Draft. Nella storia di Toronto, solo due giocatori sono arrivati e si sono dimostrati in grado di cambiare nell'immediato le sorti della squadra da soli: Kawhi Leonard e Vince Carter.


Pensare che si possa essere fortunati nel pescare altre occasioni come quella di Kawhi è abbastanza ottimista. I Raptors devono pensare a come ottenere il massimo dall’attuale roster. E il primo della lista, in questo discorso, è Pascal Siakam.


I suoi compiti per questa offseason sono abbastanza evidenti: deve migliorare il tiro da tre punti. Ma un altro problema di Pascal è la sua imprecisione sotto canestro.

Come potete osservare nella shot chart qui sopra, vicino a canestro Pascal tira con percentuali davvero basse, ben al di sotto della media della Lega. Così come è parzialmente migliorato nel portare la palla, nonostante la sua posizione in campo, dovrebbe crescere anche al tiro da fuori, cosa che gli permetterebbe di attaccare con spazi diversi e migliorare anche il suo finishing.


Ma può davvero crescere e fare il salto di qualità? E’ una domanda difficile a cui rispondere. Le difese ormai hanno imparato a conoscerlo e si sono adattate a lui, e questa era la stagione in cui doveva dimostrare di essere di un altro livello. Il Covid-19 e l'annata dei Raptors hanno un po' posticipato il "verdetto" alla prossima stagione. Siakam avrà un'estate per lavorarci su.


Penso che Spicy P possa essere un ottimo secondo violino per una contender, un giocatore à la Chris Bosh per intendersi. Le critiche che riceve sono le stesse che piovevano su Chris durante la sua permanenza in Canada: non essere uno scorer costante, non essere leader, scomparire nei momenti importanti. Bosh ha avuto bisogno di giocare con altri due Hall of Famers per dimostrare tutto il suo valore.


Siakam è un eccellente two-way player, ma non va considerato come uno scorer e deve avere al suo fianco degli attaccanti in grado di coprire le sue mancanze. Almeno per ora.



Non fare di Khem Birch il centro titolare


Birch in questo finale di stagione ha avuto la parte - passatemi l'espressione - di un Serge Ibaka dei poveri, in una squadra che, si vedeva lontano un miglio, non aveva minimamente chances (e voglia) di fare i Playoffs.


Birch è un onesto giocatore, che si è ben comportato e si è ben sposato con VanVleet e Lowry. Ha fatto il suo a rimbalzo e si è dimostrato anche un buon difensore, anche se non molto versatile. Ma Birch è ottimo per essere il centro di riserva e credo che i Raptors debbano cercare un titolare in questa free agency. Anche se Freddie Gillespie è stata una piacevole sorpresa, c’è davvero la necessità di non commettere gli errori della scorsa estate e intervenire in un punto nevralgico del campo.


I tifosi di Toronto sono abituati a innamorarsi di quei giocatori che si sono sempre impegnati e hanno fatto del duro lavoro il loro punto di forza. Birch nel 2021 è sembrato quasi un’oasi nel deserto, ma non è la soluzione definitiva.

La difesa dei Raptors ha bisogno di qualcuno in grado di mettere i piedi sul perimetro e allo stesso tempo che sappia difendere il pitturato, e Khem non è quel tipo di giocatore.