• Claudio Biolchini

Trade Market: chi potrebbe ancora cambiare maglia?

L'offseason 2020 si sta esaurendo, ma prima della trade deadline c'è ancora tempo. E i colpi di scena potrebbero non essere finiti...


FOTO: NBA.com

Se non a breve, ma perlomeno a medio termine, il mercato NBA sembra avere ancora tanto da dire. Franchigie deluse, chimiche di squadra imperfette, giocatori scontenti, voglia di alzare subito il livello, infortuni. Tutte variabili che modificheranno la Lega, probabilmente anche in maniera imprevedibile. Ma quali potrebbero essere i giocatori in partenza? Proviamo ad ipotizzarli.




James Harden


34.3 PTS, 7.5 AST, 3 YEAR CONTRACT, $131.4 MLN


Non potevamo che iniziare dal Barba, il giocatore più importante che potrebbe cambiare aria. Houston ormai è implosa, il ciclo del gruppo è finito e l'impressione è che l'ex OKC insisterà per una cessione fino a che non avrà raggiunto il suo obiettivo. I Rockets non hanno fretta nel lasciarlo andare, cercano l'offerta giusta per costruirsi un futuro e sono forti dei tre anni di contratto dell'ex MVP.


Se si arrivasse alla rottura, le richieste del front office texano sono note: un All-Star, un giovane con prospettiva, più scelte. E questo ridurrebbe drasticamente le pretendenti.


Si è parlato tanto dei Nets, ma il fit con Kyrie Irving e Kevin Durant sembra tutto tranne che ideale. Più sensata sarebbe la destinazione Philadelphia, ma a parole i 76ers non vorrebbero privarsi né di Ben Simmons, né di Joel Embiid. Nelle ultime ore si vocifera di un interesse (reciproco) dei Miami Heat, che potrebbero mettere sul tavolo delle trattative Tyler Herro. Per Pat Riley sarebbe un fantastico "piano B", se alla fine Giannis Antetokounmpo dovesse rinnovare con i Bucks.


In ogni caso, tenere il Barba in Texas da scontento non sarebbe comunque l'ideale per i Rockets: la sua assenza ai primi allenamenti della squadra, con presenza però ad una mega festa del rapper Lil Baby, non appare certo un bell'inizio per creare un rapporto con il nuovo allenatore Stephen Silas, che non ha saputo trattenere risposte piccate ai giornalisti al riguardo.


Ora, la Lega ha imposto ben 6 tamponi negativi per un ritorno in campo di Harden. L'impressione è che il caso diventerà sempre più spinoso, fino allo scontato epilogo del divorzio. Ciò che resta da chiarire sono le tempistiche della trade (entro la deadline, o nell'offseason 2021?) e la destinazione (nella prossima estate la lista delle pretendenti potrebbe allungarsi).



PJ Tucker

FOTO: The Athletic

6.9 PTS, 6.6 REB, 1 YEAR CONTRACT, $8 MLN


Una volta lasciato partire Harden, non avrebbe alcun senso mantenere a roster il 35enne, che non può rappresentare il futuro di nessun team, ma ha ancora appeal per attirare l'interesse di numerose contender che vogliono provare subito a vincere.


L'impatto di PJ, infatti, va ben oltre i numeri che mette a referto e ben oltre gli 8 milioni previsti quest'anno dal suo contratto. Le pretendenti non mancherebbero e Houston potrebbe ottenere qualche scelta utile alla ricostruzione. Il fatto che sia all'ultimo anno di contratto lo rende ancora più facile da scambiare.



DeMar DeRozan

FOTO: ESPN.com

22.1 PTS, 5.6 AST, 1 YEAR CONTRACT, $27.7 MLN


Il californiano ha esercitato la sua Player Option, come era prevedibile. Sarebbe un upgrade importante per diverse franchigie che volessero assorbire per i prossimi 8 mesi (poi sarà free agent) il suo contratto - stiamo comunque parlando di un ventellista in ciascuna delle sue ultime sette stagioni.


I San Antonio Spurs restano una franchigia difficilmente prevedibile, che potrebbe tranquillamente tenerlo per far crescere i giovani con DeRozan come punto di riferimento in campo; e addirittura proporgli un rinnovo (a cifre diverse ovviamente) nella prossima estate, se l'annata dovesse andare oltre le aspettative.


Il suo stipendio e le sue scarse attitudini balistiche (28% in carriera da oltre l'arco) limitano le pretendenti, ma tutto può succedere. Soprattutto se a ridosso della trade deadline gli Spurs non fossero in zona Playoffs.



LaMarcus Aldridge

FOTO: USA TODAY

18.9 PTS, 7.4 REB, 1 YEAR CONTRACT, $24 MLN


Altro big degli Spurs, altro specialista del mid-range e altro 35enne i cui rapporti con lo staff di Gregg Popovich sono stati altalenanti. In odore di scambio per diversi anni, LMA è ancora in Texas, e ora non sembra essere così desiderato dagli altri General Manager, complice anche un trade kicker del 15% (a cui lui potrebbe comunque decidere di rinunciare).


Per quanto produttivo offensivamente, Aldridge non sembra essere più quel giocatore in grado di spostare gli equilibri; o almeno, per farlo, dovrebbe essere la terza punta di una squadra stellare, in grado anche di coprire i suoi evidenti limiti difensivi.



Andrew Wiggins

FOTO: NBA.com

19.4 PTS, 4.6 REB, 3 YEAR CONTRACT, $94.6 MLN


Quella che doveva essere la terza opzione dei Golden State Warriors, è diventata la seconda dopo l'infortunio di Klay Thompson. Inutile usare mezze parole: il ragazzo avrà gli occhi di tutta la dirigenza addosso, che già lo scorso anno non ha avuto problemi a scambiare D'Angelo Russell prima della deadline. Il suo contratto è pesantissimo e i californiani hanno voglia, nonostante l'assenza di Klay, di tornare ad essere competitivi, come dimostrato dalla trade per Kelly Oubre. In caso di necessità, un acquirente si troverà.


Il suo valore e la volontà dei Warriors di privarsene potrebbe dipendere dal suo inizio di stagione. Lo scorso anno ha avuto poche partite - e praticamente nessuna con Steph Curry - per essere valutato all'interno del sistema di Steve Kerr. Certo, se non dovesse convincere anche in un ambiente florido come quello della Baia, pochi busseranno alla sua porta. E per Bob Myers cederlo potrebbe diventare più oneroso.


Il talento non è mai mancato a Wiggins. Quello che non si è visto, negli anni, è stato l'atteso salto di qualità in termini di efficienza offensiva e continuità di rendimento. Dopo 5 stagioni da professionista, l'ex Timberwolves sembra già a uno snodo decisivo della sua carriera in NBA.




Spencer Dinwiddie

FOTO: NBA.com

20.6 PTS, 6.8 AST, 2 YEAR CONTRACT, $23.7 MLN


Solo undici giocatori nel 2019/20 hanno mantenuto, di media, più di 20 punti, 6 assist e 3.5 rimbalzi a partita. Tra questi solo Dinwiddie ha uno stipendio da middle class NBA - il che lo rende molto appetibile sul mercato.


Il suo stile di gioco richiede tanto la palla in mano, e questo mal si combacia con la presenza di Kyrie Irving e il rientro di Kevin Durant. Il nuovo coach dei Nets, Steve Nash, si è recentemente dichiarato contrario a una sua cessione, ma potrebbe anche essere un segnale: non andrà via con offerte da discount.


Da una sua eventuale cessione potrebbe passare una buona parte delle ambizioni di Brooklyn in questa stagione.



Lou Williams

FOTO: LA Times

18.2 PTS, 5.6 AST, 1 YEAR CONTRACT, $8 MLN


A tutti serve uno scorer dalla panchina, e Sweet Lou sembra avere ancora tanto da dare.


L'impressione è che qualcosa si sia rotto tra lui e i Clippers: troppo esiguo il suo contributo negli ultimi Playoffs, per non parlare di qualche disavventura extra-campo piaciuta poco all'organizzazione.


Aver perso il suo partner dei pick&roll, Montrezl Harrell, potrebbe avere un impatto consistente sul suo rendimento. E la lacuna dei Clippers, palesata lo scorso anno, è la mancanza di un creatore di gioco che possa migliorare gli altri, più che costruire tiri per sé stesso. Williams, in quest'ottica, potrebbe essere sacrificato.


Il suo contratto è tra i più team-friendly della Lega e per questo non sarà facile portarlo via dalla California. Ma la porta, per i Clippers, sembra aperta.



Myles Turner

FOTO: NBA.com

12.1 PTS, 2.1 BLK, 3 YEAR CONTRACT, $54 MLN


Molte cose sono cambiate nell'Indiana. Un anno fa sembrava che i Pacers volessero cedere Domantas Sabonis, ma poi il figlio del grande Arvydas è esploso, rendendo cedibile proprio Turner - soprattutto considerando che un altro buon lungo in panchina c'è: Goga Bitadze, per cui è stata usata la 18esima pick al Draft 2019.


Il potenziale ancora da sviluppare, lo skillset variegato e un salario accettabile rendono Turner un buon asset sul mercato, anche se alcune squadre per cui sembrava un buon fit hanno virato su altri obiettivi, come i Boston Celtics con Tristan Thompson.


I Pacers non sembrano migliorati in questa offseason, e cedere Turner avrebbe senso per cercare un upgrade in ruoli più scoperti.



Victor Oladipo

FOTO: SI.com

14.5 PTS, 2.9 AST, 1 YEAR CONTRACT, $21 MLN


Le voci sulla guardia di origine nigeriana sono state incontrollabili - e contrastanti - nel corso dell'ultimo anno e mezzo. Dato a un certo punto per sicuro partente, con i Knicks fortemente interessati, l'incognita sulle sue condizioni fisiche ha bloccato un po' tutto, così come le sue volontà alquanto altalenanti.


Oladipo in ogni caso è in scadenza di contratto, e i Pacers potrebbero anche essere pronti a "deprezzarlo" pur di non vederlo partire senza niente in cambio. Di sicuro, se a scommettere su di lui fosse una squadra da Lottery, si vorranno avere garanzie su un suo rinnovo, oltre che sulla sua integrità fisica.



Rudy Gobert

FOTO: Forbes.com

15.1 PTS, 13.5 REB, 1 YEAR CONTRACT, $26.5 MLN


Il centro francese è l'albero maestro del sistema difensivo dei Jazz, ma nello Utah si chiedono se valga la pena offrirgli un max contract, considerando che i rapporti con la nuova stella della squadra, Donovan Mitchell, non sono più gli stessi, dopo i fatti di marzo e il contagio da Coronavirus.


L'interesse dei Dallas Mavericks nei suoi confronti è arci-noto: i texani hanno enorme bisogno di difesa e adorano i giocatori international. L'impressione è che, per una giusta contropartita, il transalpino potrebbe abbandonare lo Utah.



Mike Conley

FOTO: CBS Sports

14.4 PTS, 4.4 AST, 1 YEAR CONTRACT, $34.5 MLN


Restiamo nella terra dei mormoni per parlare di quello che oggi è senza dubbio un rimpianto, per il front office dei Jazz. Mike Conley non ha infatti portato lo sperato upgrade alla squadra, e la sua presenza toglie anche la palla dalle mani di Mitchell - con il rientro di Bojan Bogdanovic, coach Snyder potrebbe avere più necessità di altre qualità.


Il suo contratto è in scadenza e sarebbe opportuno provare a scambiarlo per potenziare altri ruoli più scoperti, ma anche per cercare di risparmiare qualche dollaro (soprattutto se si vuole ri-firmare Gobert).



Tim Hardway Jr

FOTO: ESPN.com

15.8 PTS, 3.3 REB, 1 YEAR CONTRACT, $18.9 MLN


Il figlio d'arte è la risposta più ovvia al pressante desiderio di migliorare dei Dallas Mavericks. Il suo contratto è stato pessimo per anni, ma ora è alla fine. E comunque, va detto che il ragazzo da Michigan ha mantenuto oltre 15 punti di media negli ultimi 5 anni, con quasi il 40% da tre in quest'ultima stagione.


Hardaway Jr ha ancora solo 28 anni e può essere una discreta moneta di scambio per i Mavs.



Aaron Gordon

FOTO: NBA.com

14.4 PTS, 7.7 REB, 2 YEAR CONTRACT, $34.5 MLN


Il due volte campione mancato della gara delle schiacciate non è sbocciato in Florida, complice prima di tutto una percentuale da tre che non ha mai superato il 35% in carriera (diminuendo il numero dei tentativi negli ultimi due anni). Il ritmo camminato degli Orlando Magic, poi, non ha di certo esaltato il suo dirompente atletismo.


Potrebbe essere il momento di cambiare maglia, ma il suo contratto non leggerissimo non lo rende molto richiesto sul mercato. Eppure potrebbe essere una perla semi-nascosta, se qualcuno lo inserisse in un contesto più adatto al suo gioco.



Evan Fournier

FOTO: NBA.com

18.5 PTS, 3.2 AST, 1 YEAR CONTRACT, $17 MLN


Il francese non costa poco, anzi, ed è un peso difensivamente (con lui in campo i Magic subiscono quasi 4 punti in più ogni 100 possessi); ma resta un realizzatore affidabile, con più di 15 punti di media nell'ultima stagione.


A 28 anni, è quasi pronto a firmare l'ultimo contratto della sua carriera NBA. Resta da capire se voglia ancora monetizzare. Se fosse incline a dei sacrifici economici, farebbe la fortuna di qualsiasi contender NBA che voglia punti rapidi dalla panchina. Intanto, però, c'è da capire se i Magic proveranno o meno a cederlo entro la trade deadline.



Buddy Hield

FOTO: The Undefeated

19.2 PTS, 39.4% 3P, 4 YEAR CONTRACT, $85.8 MLN


Il tiratore dalle Bahamas ha attaccato un grande cartello con la scritta "vendesi", ormai da diverso tempo; e lui stesso non ha mai nascosto il suo disappunto per l'operato della dirigenza dei Kings. Il suo contratto piuttosto lungo, unito ai dubbi che aleggiano sulla sua personalità, lo rendono difficilmente scambiabile, considerando che ormai solo i piccoli mercati sono disposti ad intasarsi i payroll per lungo tempo con giocatori non All-Star.


Sacramento comunque ha dimostrato di non essere una bottega molto cara, e alla fine qualche GM potrebbe addirittura strappare un ottimo affare.



Julius Randle

FOTO: NY Post

19.5 PTS, 9.7 REB, 2 YEAR CONTRACT, $38.7 MLN


L'ala da Kentucky non rientra nei piani a lungo termine dei Knicks, che aspettano l'occasione giusta per cambiare pelle.


Randle ha sparato a salve da tre nell'ultima stagione (27%), ma è comunque in grado di accumulare statistiche con facilità, sfiorando i 20+10 di media, pur in una squadra disfunzionale come New York. Rivedibile, a dir poco, la sua attitudine difensiva, il che lo rende molto difficilmente abbinabile a Obi Toppin, scelta dei Knicks all'ultimo Draft.


Randle non è il sogno di ogni GM, anzi. Ma potrebbe essere una discreta seconda opzione per una squadra da settimo/ottavo seed. A un costo apparentemente tutt'altro che proibitivo.





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