• Federico Frumento

Trade Market: come (e per chi) si muoveranno i Knicks?



Questo articolo, scritto da Quentin Haynes per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Federico Frumento per Around the Game, è stato pubblicato in data 15 marzo 2021.



Inutile dire che i Knicks potrebbero migliorare nel tiro da tre punti (solo i Cavs in tutta l'NBA ne tentano meno di loro), pertanto guardare a giocatori perimetrali nella prossima trade deadline sarà un obbligo.


Esaminando i New York Knicks e i giocatori disponibili alla deadline le possibilità appaiono poco appetibili. Ian Begley di SNY ha dichiarato la scorsa settimana che i Knicks non sembrano intenzionati ad aggiungere o scaricare giocatori alla trade deadline del 25 marzo. I Knicks sonderanno il terreno per un giocatore di prima fascia, ma la prospettiva di aggiungerne uno sembra essere incentrata maggiormente alla prossima offseason.


Potrebbero scambiare qualche giocatore, ma con la prospettiva di arrivare ai Playoffs, sembra difficile che i Knicks si vogliano muovere in quella direzione.


La cosa migliore per New York è un approccio bilanciato nel considerare innesti e cessioni. Per quanto riguarda gli starter, i Knicks dovrebbero considerare offerte per Elfrid Payton e Reggie Bullock. Entrambi saranno free agent a fine stagione e sarebbe nel migliore interesse dei Knicks riuscire a scambiarli per scelte al secondo round del Draft. Anche Austin Rivers e Kevin Knox, ai margini delle rotazioni di coach Tom Thibodeau, sarebbero giocatori da considerare tradabili.


Per quanto riguarda i possibili innesti, la situazione è un po' più complicata. Il valore dei giocatori non è assoluto, ma ce n’è abbastanza se si osserva con attenzione. Il frontcourt sembra essere in buone mani per il prossimo futuro con RJ Barrett, Julius Randle e Mitchell Robinson, due dei giovani più promettenti della squadra e l’unico All-Star. Il backcourt invece potrebbe essere migliorato. Se i Knicks si muoveranno alla deadline, la ricerca di un esterno sarebbe la mossa più sensata.



RISORSE ATTUALMENTE IN POSSESSO


La ragione per cui i Knicks necessitano di un giocatore perimetrale è che il roster attuale non ha una prospettiva a lungo termine per quanto riguarda il backcourt. Ogni squadra avrebbe bisogno di un esterno 3%D, che sia uno starter o in uscita dalla panchina. I Knicks non fanno eccezione. Punto.



Bullock sembra essere un giocatore adatto, mentre Burks ha mostrato più indole offensiva che difensiva nella sua carriera. Frank Ntilikina rimane un caso particolare. Talvolta sembra un 3&D solido, complementare a Randle e Bennett; altre volte fatica a produrre qualcosa e sembra essere destinato al suo ultimo anno ai Knicks. Rimane ancora da vedere se riuscirà a ritagliarsi uno spazio nelle rotazioni di Thibodeau o meno.


Bullock e Burks saranno free agent alla fine della stagione, mentre Ntilikina sarà restricted free agent, permettendo ai Knicks di trattenerlo se necessario.


Imbastire uno scambio richiederebbe di usare uno dei numerosi assett di New York. I Knicks hanno al momento considerevole spazio salariale con cui essere flessibili - 15.3 milioni - e circa 40 milioni durante l’offseason. Teoricamente potrebbero permettersi di assorbire un contratto pesante per diminuire il prezzo richiesto per un giocatore di loro interesse, oppure usare quei 15 milioni per imbastire una trade. New York è in possesso, oltre allo spazio salariale, di tre pick nel prossimo Draft (due delle quali al primo turno) e di tre first-round pick tra il 2022 e il 2023.


Prima di parlare di alcuni nomi che i Knicks potrebbero inseguire, vorrei dare un po’ di spazio a Lonzo Ball. Di cui Mike Cortez ha recentemente scritto un ottimo articolo (QUI lo potete leggere in italiano, NdT), pertanto non è necessario fargli eco.


Ball sarebbe un’ottima aggiunta per i Knicks, che potrebbero incorporare nella loro fase offensiva un ottimo passatore e migliorato tiratore. Se fosse disponibile, i Knicks dovrebbero cercare di aggiudicarselo: Ball, che ha solo 23 anni, sarebbe un solidissimo investimento a lungo termine per i Knicks.



CHI DOVREBBE INTERESSARE AI KNICKS?


I Knicks potrebbero inseguire una moltitudine di nomi, ma alcuni di essi potrebbero rivelarsi troppo dispendiosi. Dando uno sguardo ai team la cui prospettiva è cambiata negli ultimi mesi, si può pensare a Evan Fournier (Magic), Malik Beasley (Timberwolves) e Norman Powell (Raptors), ciascuno dei quali sarebbe utile a Thibs. Due nomi che mi intrigano particolarmente sono: Troy Brown Jr dei Wizards e Josh Hart dei Pelicans.


Giunto al quarto anno nella lega, Hart si è dimostrato un giocatore solido: un rimbalzista incredibile per essere una guardia (9.4 rimbalzi per 36 minuti di gioco in questa stagione), un difensore di sistema intelligente e, al momento, un finalizzatore efficiente al ferro col 68.4%. Il problema di Hart è che non si è sviluppato nel tiratore che molti si sarebbero aspettati, tirando con il 32% dalla distanza in questa stagione. In ogni caso penso che Hart potrebbe arrivare e coprire immediatamente le mancanze dei Knicks sugli esterni, dando il suo contributo sotto la guida di coach Thibodeau.


Per quanto riguarda Troy Brown Jr, sarebbe da considerare un rischio finalizzato a un potenziale positivo. In questa stagione il prodotto dell'Oregon si è trovato abbonato alla panchina, cosa che si riflette nei suoi numeri (4.1 punti, 3.0 rimbalzi 45.3% true shooting). Tuttavia, solo 12 mesi fa si trovava su una buona traiettoria con 10.4 punti, 5.6 rimbalzi, 52.4 TS%, a soli 21 anni di età. Ciò che mi attrae maggiormente del suo gioco è la capacità di mettere in ritmo i compagni, viaggiando a una media di 3.6 assist sui 36 minuti.

Idealmente Brown dovrebbe arrivare, costruirsi un posto nella rotazione e agire da creatore per la second unit. Non dovrebbe costare molto, pertanto la scommessa sarebbe riuscire a sistemare il suo gioco. Se ci riusciranno, i Knicks avranno i restricted rights che gli permetterebbero di tenerlo per i prossimi quattro anni. Se non dovesse adattarsi a Thibs, si tratterebbe comunque di una trade ìche non costituirebbe un danno all’organizzazione: NY dovrebbe impiegare "solo" una scelta al secondo giro per scommettere su Brown.


Un ultimo nome a cui fare attenzione - non alla deadline, ma durante l’offseason - è quello di Malcolm Brogdon, guardia di Indiana. Brogdon è lievemente più vecchio (28 anni), ma è un tiratore di livello assoluto (39.1% da 3 punti) e un valido ball-handler. I Pacers potrebbero trattenerlo, ma farei comunque una chiamata per sondare il terreno riguardo al suo prezzo, ora che entra nel terzo anno dei suoi quattro di contratto. Non sarà una stella di per sè, ma aiuterebbe New York a fare un paio di passi in avanti.



PER CHI SONDEREI IL TERRENO?


Se io fossi Leon Rose, sonderei il terreno con Atlanta per Kevin Huerter, che sarebbe un ottimo fit per i Knicks. L’esterno proveniente da Maryland, al terzo anno in NBA, è sempre stato un ottimo shooter e al momento sta tirando col 36.4% da tre su 5.9 tentativi a partita.


Con Atlanta ancora impantanata tra l’inserire i giocatori firmati durante la free agency, ritagliare minuti per il suo nucleo di giovani e scambiare John Collins, io chiamerei per conoscere la disponibilità a muovere il nativo di New York.



Huerter rappresenterebbe un ottimo profilo per le esigenze offensive di New York. La sua percentuale dal campo in questa stagione è lievemente sotto la media (42.4%), ma eccelle nei MoreyBall shots (64.0% al ferro e 36.4% da tre). Nonostante non sia un buon difensore, essendo alto 2.01m, è dotato della fisicità sufficiente a marcare guardie di diversa taglia. E poi ci sono le sue abilità di passatore: al momento viaggia a 4.2 assist per 36 minuti, e il dato di 17.0 di assist rate suggerisce che possa ancora migliorare come creatore di gioco.


Avendo solo 22 anni, Huerter sarebbe una grande aggiunta al nucleo di giovani dei Knicks. Affiancarlo a Berrett darebbe ai Knicks una formidabile coppia di ali per gli anni a venire. Toglierebbe parte della responsabilità di aprire il campo e segnare a Immanuel Quickley e offrirebbe un altro gicoatore efficace senza palla nelle situazioni in cui Randle gestisce il ritmo offensivo.


Il suo prezzo sarà la questione interessante. Personalmente punterei a tenere Randle, Berrett e Quickley, inoltre gli Hawks non necessitano di un ulteriore rim protector per cui anche Mitchell Robinson potrebbe rimanere fuori dall’eventuale scambio. In questo scenario i Knicks dovrebbero considerare di scambiare una delle due scelte al primo round di quest’anno, aggiungendo un altro potenziale starter. Tuttavia, non sono sicuro che questo sarebbe sufficiente ad ottenerlo.


Sarebbe da considerare di muovere Obi Toppin e la pick dei Mavericks per Huerter? Con il risultato finale di muovere due pick al primo round per un giocatore che andrà in scadenza tra 18 mesi? Questo è da valutare.


Forse i Knicks farebbero meglio ad aspettare l’offseason, durante la quale potranno usare le loro pick al Draft per aggiungere potenziale alla squadra e la free agency per tamponare le aree dove sono più carenti.


Apparentemente in una posizione migliore di quanto ci si aspettasse, i Knicks potrebbero essere in grado di aggiungere giocatori di alto livello durante il mercato. Già ora, comunue, potrebbero muoversi con aggressività per aggiungere un giovane giocatore perimetrale che possa aiutare la squadra. Con Bullock e Burks che si approcciano alla free agency come unrestricted e Ntilikina ai margini delle rotazioni, i Knicks si troveranno con ogni probabilità con Barrett come unica ala per il loro progetto a lungo termine. In una Lega dove il gioco perimetrale è sempre più importante, ciò non può accadere.


Mentre ci avviciniamo sempre di più alla trade deadline, i Knicks potrebbero quindi guardarsi intorno per aggiungere un giocatore perimetrale, sia esso una giovane scommessa come Brown o un ottimo fit come Huerter. I Knicks hanno lo spazio salariale e le scelte al Draft per essere aggressivi.