• Marco Cavalletti

Trae Young e la vita ai tempi del Coronavirus

Dopo la sospensione della stagione NBA 2019/20, la giovane stella degli Atlanta Hawks è tornato a casa a Norman (Oklahoma) per stare vicino alla famiglia. Ha parlato di questo "folle periodo" a The Undefeated


Foto: Sportskeeda


Questo articolo, scritto da Marc J Spears per The Undefeated e tradotto in italiano da Marco Cavalletti per Around The Game, è stato pubblicato il 25 marzo 2020.



Il padre di Trae Young era a bordo campo quell’11 marzo alla State Farm Arena, quando il mondo ha scoperto che la stagione NBA era stata sospesa a causa della diffusione del Covid-19. Suo figlio e gli Atlanta Hawks, che stavano venendo spazzati via dai New York Knicks, non erano ancora stati allertati.

“Mi ricordo di aver visto un tweet di ESPN che annunciava la positività di Rudy Gobert, e che la NBA aveva sospeso la stagione”, ha raccontato Rayford Young. “Trae è rientrato in campo per il quarto quarto e mi ha guardato. Io gli ho detto: temo che la stagione sia finita. Ti conviene sbrigarti. Ed è stato assurdo perché subito dopo Trae è esploso, si è preso un tiro appena passata la metà campo, con entrambi i piedi sul logo, perché erano sotto di 18 contro i Knicks.”

Young avrebbe segnato 27 dei suo 42 punti nel quarto quarto, portando la gara all’overtime, nel quale i Knicks avrebbero poi prevalso per 136-131. In quello che è (almeno per ora) l’ultimo giorno della corrente stagione NBA.

“Si tratta probabilmente di una delle cose più folli, se non la più folle che io abbia mai vissuto”, ha detto Young. “Si è fermato tutto il mondo. Se si blocca l’NBA, allora non c’è da scherzare.”

La giovane star degli Hawks è rimasta ad Atlanta per un paio di giorni, come imposto dalla squadra e dalla Lega, fin quando non gli è stato permesso di tornare a casa dalla sua famiglia, a Norman, Oklahoma.

“Provo un senso di sollievo perché siamo insieme”, ha affermato Rayford Young. “Siamo vicini e siamo uniti. Se succede qualcosa, sei già lì. Non devi correre alla macchina o andare a prendere un aereo per chissà dove. Questo mi dà conforto.”

Il padre e la madre di Young, Candice, vivono con i figli minori: Camryn, 17 anni, e Timothy, 10, che i questo momento seguono le lezioni scolastiche da casa. Ora anche l’altra sorella, Caitlyn, 20 anni, è tornata a casa dalla Texas Christian University di Fort Worth, Texas, dopo la chiusura del campus e l’avvio di lezioni online.

“Sono tempi folli”, ha detto Trae, “ma ce la faremo insieme.”


Vedere i colleghi giocatori contrarre il virus gli ha fatto aprire gli occhi.

“Per atleti, celebrità e affini, a volte è necessaria una cosa del genere per farti tornare con i piedi per terra. Noi a volte tendiamo a pensare di essere intoccabili, che certe cose non possano mai succedere a persone come noi a causa del nostro status. Invece succedono, eccome. Abbiamo visto grandi giocatori, superstar come Donovan Mitchell e Kevin Durant contrarre il virus. Questo mi ha decisamente aperto gli occhi.”



“È orribile il fatto che sia necessaria una cosa del genere per far capire a noi e al mondo che siamo solo esseri umani. Ma ne usciremo tutti insieme, come persone, non solo come atleti.”

Young ha affermato di rispettare le norme di distanziamento sociale e di prendere l’intera questione Coronavirus estremamente sul serio. Nel frattempo, l’All-Star degli Hawks si allena con il canestro in giardino e intende acquistare online attrezzature da palestra. Inoltre, ha affermato di passare molto tempo con i suoi cani e davanti ai videogiochi in collegamento con amici e compagni di squadra.


“Di solito non passo molto tempo ai videogiochi”, ha detto Young, il cui preferito è Call of Duty. “Ora che ho molto tempo libero, però, non faccio quasi nient’altro. Gioco molto per provare a migliorare abbastanza da poter giocare online, di fronte ai miei fan.”

Young sta anche tenendo compagnia ai fan sui social media, postando video di gare di tiro improvvisate svolte con calzini appallottolati e cesti dell’immondizia; e foto, ad esempiiùo, come quella in cui la giovane star è ritratta con un pallone da gioco in mano e la mascherina protettiva sul viso.



Trae ha disputato una stagione fantastica con gli Hawks quest’anno (appena il secondo nella Lega), facendo registrare numeri da starter All-Star (che è stato lo scorso febbraio a Chicago) quali 29.6 punti, 9.3 assist e 3.4 triple segnate a partita. Che la stagione riprenda o no, Young ha dichiarato che la sua prima selezione per la partita delle stelle gli ha dato una spinta incredibile.

“Essere considerato uno dei migliori giocatori della Lega è un onore e una benedizione, ma è anche una motivazione a fare ancora di più. Voglio migliorare ancora.”

Il tempo trascorso lontano dal campo, inoltre, ha reso il suo amore per il gioco ancora più forte.

“Mi manca un sacco. Mi manca giocare cinque contro cinque. Mi manca giocare con i compagni, mi manca il calore dei fan e mi manca giocare in trasferta. Mi manca tutto, e parecchio. Specie perché non si può fare nient’altro che restare a casa a giocare ai videogiochi o fare due tiri in giardino... Ma forse sono i momenti come questo che ti fanno apprezzare davvero quello che hai. Ti fanno ripensare a questo gioco, che ami ancora di più.”









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