• Andrea La Scala

Una chiacchierata sul futuro dei Knicks

Sebbene paia che i Knicks vogliano andare avanti con Leon Rose come presidente, il futuro della franchigia resta incerto



Questo articolo, scritto da Eli Cohen per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Andrea La Scala per Around the Game, è stato pubblicato il 13 febbraio 2020.





Nota dell'editore: Eli Cohen e Quentin Haynes discutono del futuro dei Knicks, riflettono sulla recente mossa di puntare sull'ormai ex-agente di CAA Sports Leon Rose e ricordano la recente gaffe del "brand consultant" Steve Stoute alla trasmissione di ESPN "First Take".


Eli Cohen, features writer: come scritto due settimane fa da Quentin, anch'io penso che i Knicks siano arrivati a toccare il fondo, ma è mia opinione che alcuni recenti eventi ci facciano guardare avanti con un po' di ottimismo. Sembra che Scott Perry rimanga (per ora) e la vera domanda è: quante delle decisioni di Mike Miller sulle rotazioni (ad esempio i soli 22,8 minuti e 4,6 punti a sera per Robinson nelle ultime 23 partite, a dispetto di una media falli pari a 2,9) sono veramente sue e quante sono invece imposte dal team? Hai un'opinione sul fatto che i Knicks debbano tenere Miller o trovare un altro coach?


C'è anche la questione che l'attuale presidente delle "basketball operations" sia un ex-agente da discutere. Io penso che potrebbe essere un completo disastro, ma se si dovesse rivelare un, diciamo, nuovo Rich Paul, la mossa potrebbe rivelarsi una svolta. La parte restante di stagione sarà interessante in quanto vedremo un po' di più della filosofia di Perry, ora che si è liberato dall'influenza di Steve Mills.


Quentin Haynes, staff writer: fintanto che Miller è coinvolto, io mi chiamo fuori. Sebbene ritengo che il suo approccio rivolto al fare affidamento sui veterani del roster sia da ricondurre al front office, non ha fatto nulla che mi suggerisca che potrebbe essere qualcosa di più di un coach nella media. Io lo vedo più come un assistente ideale che possa aiutare un team nel suo sviluppo. Preferire di gran lunga avere una nuova voce a condurre la prossima stagione.


Per quanto riguarda la questione POBO, non sono un grande fan di questo tipo di approccio. Lasciare andare Mills è una buona mossa, ma perché i Knicks si stanno gettando su di un tizio della CAA, o un nuovo Rich Paul? Io lascerei a malapena Perry muovere Morris, Julius Randle e spingere per far giocare i giovani.


Dopodichè, a fine stagione, cercare di assoldare uno tra Sam Presti, Masai Ujiri, Neil Olshey o magari anche Sam Hinkie. I Knicks necessitano di un'assunzione di altissimo livello per il top management, e di portarsi in casa altre menti brillanti a supporto.



Eli: Bob Myers (ex agente) è stato grande a Golden State, dall'aver draftato Harrison Barnes e Draymond Green nello stesso anno, ad aver firmato Stephen Curry con un'estensione davvero team-friendly. Vale comunque la pena far notare che sia Myers che Rob Pelinka, l'altro agente convertito in GM nella Lega, hanno beneficiato di veri e propri colpi di fortuna. Per Myers, l'incremento di cap salariale che gli ha permesso di firmare Kevin Durant (certo, erano già una dinastia fiorente anche prima). Per Pelinka, inciampare in LeBron con la virtù di essere ai Lakers dopo anni passati a sfidare la sorte per tenere le prime scelte, per poi trovarsi ancora una volta entro le prime cinque scelte e ottenere quella che gli ha reso possibile la trade per Anthony Davis (un uomo sospettoso troverebbe la loro striscia fortunata... Sospetta) .


La ragione per cui tiro fuori questo argomento è che questa idea di trovare agenti e trasformarli in "executives" sta diventando un trend che me ne ricorda molto un altro: quel periodo durato un paio d'anni dove il coach/POBO era di moda, prima che tutti si ricordassero che quelli sono due lavori completamente diversi, con diverse responsabilità e differenti approcci alle operazioni del day-by-day. Certo, potrebbe anche funzionare, ma potrebbe anche andare terribilmente male (prendete Minnesota sotto il regno di Thibodeau).


Io non so quanto durerà il suo "esilio" dalla Lega, ma Hinkie per me è la scelta ideale. Non sarebbe necessario svenarsi per averlo (al contrario di Masai o Presti) e sembra il tipo di uomo che accoglierebbe la sfida di rendere di nuovo i Knicks protagonisti. Il fatto che il suo nome debba ancora essere fatto in qualunque rumor mi fa pensare che il suo essere nella lista nera sia un mandato ancora in vigore nella Lega; ma se non fosse così, uno come lui disposto a prendersi dei rischi e con una visione avrebbe senso come prossimo volto del front office.


Per quanto riguarda Miller, devo dire che mi trovo d'accordo con te. Mitchell Robinson, il secondo giocatore più importante del roster, con Miller sta giocando la peggior stagione della sua ancor breve carriera. Il coach non sembra in grado di aiutare Robinson nel trovare contromisure alle mosse che i suoi avversari mettono in atto per impedirgli di raccogliere i lob. Mitchell ha mostrato poca creatività, non riuscendo a integrasi con la coppia Morris/Randle, e ha la cattiva abitudine di non concretizzare le (rare) buone giocate di gente come Ntilikina e Knox.


Comunque, c'è una ragione per cui Allonzo Trier non sta ancora giocando? Di sicuro ora come ora una sua trade non avrebbe portato nulla in cambio ed è lecito presumere che non abbia una grande "affezione" per il team che lo ha firmato come undrafted free agent. Se si tratta di uno stratagemma per abbassare il suo valore prima della sua imminente "restricted free agency", come qualcuno suggerisce, si tratta di una mossa miope e che tradisce l'incompetenza e la mancanza di comprensione delle dinamiche. E se non fosse così, il fatto confonde ancora di più.

Quentin: io non so perché Trier non abbia avuto la sua chance. Tutti gli altri l'hanno avuta e non capisco del tutto perché lui no. E' uno a cui piace tenere la palla, che va dentro e fornisce attacco immediato e poco altro. Detto questo, sono sorpreso che non abbia avuto una possibilità di giocare 15/20 minuti a sera per, diciamo, un 5/8 partite.


Come ti sembra attendere Masai? Ti sembra che abbia intenzione perlomeno di parlare coi Knicks in offseason, per un potenziale contratto per la prossima estate? Sarebbe lui il tuo obbiettivo numero uno?



Quentin: Eli, Marcus Morris è stato trasferito e la CAA darà la presidenza a Leon Rose. Worldwise Wes verrà coinvolto in qualche ruolo in maniera ufficiosa. Iniziamo con l'affare Morris.


Eli: come sono certo valga per molti altri fan, speravo che i Knicks riuscissero ad ottenere una combinazione di giovani giocatori e/o una buona scelta in cambio di Morris, e finché la trade non si è concretizzata, sembrava sarebbe stato così. Anche quando i Clippers hanno reso il "cecchino" Landry Shamet non disponibile, sembrava che la loro prima scelta Mfiondu Kabangele potesse entrare in gioco, assieme all'atletica giovane guardia Terance Mann. Quindi, in quell'ottica, c'è stata una leggera delusione quando si è saputo che l'unico giocatore che sarebbe arrivato era Maurice Harkless...


Nel complesso, però, sono abbastanza soddisfatto di quanto ricevuto. La scelta di quest'anno sarà bassa e il draft è largamente ritenuto come debole. Inoltre i Knicks hanno ottenuto la scelta al secondo giro al draft 2021 da Detroit che, vista la direzione attuale, non sarà così male. Combinata alla loro propria scelta, alla prima di Dallas e alla scelta al secondo round di Charlotte, si prospetta un tesoro da cui attingere in un draft molto promettente.


La mia maggiore preoccupazione è l'assenza di qualunque altro affare siglato, dato che la trade di Morris è sembrata catturare tutta l'attenzione di Scott Perry per le ultime 24 ore della trade deadline. Qual è la tua opinione sull'assetto del roster per il resto della stagione? Intravedi dei buyout oppure si andrà avanti con questo gruppo? E forse ancora più importante, dato il miglioramento recente del team nel proprio gioco e il suo ruolo chiave per arrivare al successo, come vedi il ruolo di Randle nella squadra, in base a ciò che abbiamo visto finora in questa stagione?


Quentin: l'affare Morris mi sta bene. Porta ai Knicks delle scelte aggiuntive, che fanno sempre comodo. Non vedo alcun buyout realizzabile nel breve termine con questa squadra e la cosa mi preoccupa abbastanza. Tuttavia, con il cambio di front office che ha messo tutto il resto in secondo piano, penso sia il caso di dare loro del tempo per lavorare. Anche se penso che New York li lascerà a fine stagione.


Randle dovrebbe essere scambiato. Semplicemente, non è abbastanza forte da essere il numero uno della squadra ed è un cattivo abbinamento a Robinson. Preferisco vederlo in una trade che lo porti ad occupare lo spazio di qualcun altro, piuttosto che avere il suo contratto nel libro paga dei Knicks. Forse una squadra quale Charlotte potrebbe avere dello spazio per lui. Personalmente non ho nulla contro di lui e - anzi, penso gli si stiano addossando troppe colpe - ma ritengo sia il caso di guardare avanti. Onestamente, penso che i Knicks dovrebbero guadagnare più spazio salariale possibile per poi andare sui free agent con l'obbiettivo di firmare alcuni buoni giocatori, per poi utilizzare il resto del cap per grossi e "cattivi" contratti.


Ora, anche a seguito dell' "incidente" di Steve Stout, qual è la sensazione riguardo il nuovo front office e il "re-brand" a cui si stanno sottoponendo i Knicks?


Foto NBA.com

Eli: penso che la priorità per questa estate sia costruire una squadra che possa valorizzare i giovani giocatori sui quali hanno investito. Questa, più che la mancanza di talento, è la ragione principale per cui concordo nell'esplorare possibile trade per Randle. E' di sicuro il giocatore più talentuoso e produttivo del team, ma è anche un mediocre accoppiamento con Mitch e uno pessimo con Barrett.


Per come si sta configurando il front office, anche se so che possa sembrare pazzesco, mi sento di essere cautamente ottimista. Fatta eccezione per la faccenda di Steve "Drake of New York" Stout. Abbiamo già visto grandi nomi con grandi legami arrivare e "spegnersi" (sebbene il tempo sembri aver restituito credito perlomeno ad alcune delle eredità lasciate da Phil Jackson ai Knicks), ma il consenso tra la gente che conosce Leon Rose sembra portarci a pensare che si tratti di uno di quei tipi che sanno portare a casa il risultato. Non è Masai e non ha esperienza in quel ruolo, ma la speranza è che sia abbastanza brillante da essere consapevole di ciò che non conosce, attrezzandosi di conseguenza con uomini in grado di colmare quelle lacune. Ad esempio, Steve Popper di Newsday ha recentemente riportato che il General Manager di Denver, Artūras Karnišovas, potrebbe essere nella mischia per sostituire Perry.


Karnišovas è stato assistente del GM a Denver sino al 2013, quando ha ottenuto la promozione. Ha avuto un ruolo chiave nella costruzione, tramite draft e free agency, di quello che oggi è uno dei migliori team della Lega. E' esattamente il tipo di persona che i fan dei Knicks sperano venga inclusa nella ricerca e, se potranno ottenere uno come lui, assieme alle relazioni che ha Rose nella Lega, non è impensabile che questa squadra possa avere un piano per il futuro - e, per una volta, rimanerci fedele.


Tuttavia, il più grande interrogativo è come Rose e chiunque sia il prossimo GM affronterà la questione dei giovani. Crederanno in quelli già presenti nel gruppo attuale??


Ritengo che il draft darà le prime indicazioni a riguardo. Attualmente, per i Knicks sono previste le scelte numero 5, 25 e 36. Una posizione molto solida. Resteranno con queste, oppure cercheranno di "impacchettare" queste scelte alte con uno dei giovani (Knox? Frank? Magari persino Randle) per ottenere almeno un'altra scelta di valore? E in un draft che si prospetta debole, ne varrebbe la pena?


Quentin: sì, sono curioso di vedere come potrà funzionare. Karnišovas sarebbe un ottimo punto di partenza, ma avremo bisogno di altra gente in gamba. Perdere Worldwide Wes è un duro colpo, ma non uno di quelli da cui i Knicks non si possono riprendere. Datemi delle persone che possano lavorare ed essere operative alle dipendenze del "rookie" Leon Rose.


Tre scelte nelle prime 40 non sono male. Occorre solamente avere le persone giuste nel front office che sappiano come usarle. Penso saranno in grado di trovare del buon talento in quelle posizioni, ma se così non fosse, è sempre possibile muoversi su e giù per il draft utilizzando quelle scelte. Per cui non si sa mai. Sarebbe grandioso per i Knicks trovare delle scelte come, ad esempio, quelle dei Pelicans dello scorso anno. Lasciando da parte Zion per un momento, Jaxson Hayes e Nickeil Alexander-Walker sarebbero un ottimo bottino. Dalla 25 e dalla 36 servono dei rookie con delle buone doti e che possano giocare da subito.


Per quanto riguarda il tuo ottimismo, non posso fartene una colpa, a essere onesto. Continuo a guardare allo spazio salariale e alle scelte al draft e mi chiedo perché non siamo in una posizione migliore.


Speriamo, almeno questa volta, di essere nelle mani del giusto front office, col giusto allenatore e con le giuste scelte. Se non sarà così, davvero non ho idea di cosa farà questa franchigia in un prossimo futuro.



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