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Unprecedented: la scalata dei Phoenix Suns alle NBA Finals

I Phoenix Suns sono la prima squadra di sempre a giocare una serie per il titolo dopo essere stati sul fondo della Lega appena due anni prima.


FOTO: NBA.com

Tratto da un articolo di Dave King per Bright Side of the Suns.



Proprio così: i Phoenix Suns, raggiungendo le NBA Finals 2021, sono la squadra protagonista della scalata più rapida di sempre dal fondo al vertice della Lega.


Come aveva evidenziato Zach Kram in questo articolo su The Ringer, la finale tra Suns e Hawks sarebbe stata “la serie di NBA Finals più improbabile di sempre”, basandosi sui record delle due franchigie nelle stagioni precedenti, dal 2017 a oggi:



Nella serie decisiva per il titolo, però, Phoenix incontrerà i Milwaukee Bucks, che ieri notte hanno chiuso la serie contro Atlanta in Gara 6 e si sono qualificati per le loro prime Finals dal 1974. L’ultimo e unico titolo dei Bucks risale invece al 1971.



La storia recente di Phoenix non la scopriamo oggi.


I Suns non hanno giocato i Playoffs per 10 lunghi anni, fino al 2021; non accedevano alle Finals dal 1993 e nella loro storia non hanno mai vinto un titolo. Inoltre, sono stati costantemente una delle peggiori dell’NBA nelle ultime stagioni regolari: nel 2018/19 chiudevano con un record di 19 vinte e 63 perse, il peggiore a Ovest e il secondo peggiore dell'intera NBA; negli ultimi tre anni prima di questo - aggregando i record stagionali - si collocavano al 27esimo posto. Sì, in una 30-team league.


Nessuna squadra ha fatto così male, negli prima di raggiungere le NBA Finals. Come si può ben capire dal seguente grafico, antecedente alla conclusione delle Conference Finals – come sapete, quei tre punti di domanda nella seconda riga sono diventati un YES:



“Dalle stelle alle stalle”, come si suol dire. Per rapidità, solo i Cleveland Cavaliers hanno avuto un percorso simile, con le Finals raggiunte nel 2015. L’estate prima avevano aggiunto LeBron James e Kevin Love a un roster che contava già su una stella come Kyrie Irving. La storia di quei Cavs – non fosse altro che per l’aggiunta (ritorno) del miglior giocatore dell’NBA nell’offseason precedente – è stata molto diversa da quella dei Suns, quindi.


Se guardiamo alle tre, quattro, cinque e sei stagioni precedenti, la run dei Suns fino alle Finals non ha nessun eguale nella storia dell’NBA. Se consideriamo solo le ultime due, solo i Warriors del 1967 hanno fatto qualcosa sulla carta di più “improbabile” (stando al record).


Nessuno ha mancato i Playoffs per 10 stagioni consecutive, centrando poi le NBA Finals nell’anno 11. Già così è un unicum nella storia di questa Lega – se i Suns vincessero anche il titolo, sarebbe qualcosa di molto difficile da avvicinare in futuro.


Cosa c’è dietro all’impresa dei Suns?


Prima di tutto, le basi della struttura. Dopo anni di malagestione e cattive decisioni, la scelta di James Jones come General Manager si è rivelata vincente, così come quella di Monty Williams per la panchina. E dire che i due erano visti con un certo scetticismo, al loro arrivo. Jones non era mai stato alla guida di un front office prima, Monty invece non aveva ancora vinto una serie di Playoffs nella sua carriera da head coach. Eppure, oggi, eccoli alle NBA Finals e con i rispettivi premi individuali (Executive of the Year e Coach of the Year, assegnati dai colleghi) in bacheca per la stagione 2020/21.


James Jones ha rivoluzionato completamente il roster in Arizona, tenendo solo i tre migliori giovani a roster e assicurandosi che fossero circondati da veterani con esperienza in post-season e sostenuti da uno staff tecnico in grado di sviluppare il loro potenziale.


E finalmente, come sapete... ecco una point guard All-NBA in grado di prendere le redini e la leadership della squadra: Chris Paul, ovviamente. Che a sua volta nel 2021 ha raggiunto le sue prime NBA Finals in carriera, dopo 16 anni di una carriera da Hall of Famer.


Unprecedented.