• Lorenzo Losa

Vedremo blockbuster trade prima della deadline?

In una trade session che si prospetta non particolarmente scoppiettante, vediamo quali potrebbero essere i giocatori di maggior calibro pronti a cambiare maglia prima della deadline di giovedì.


FOTO: NBA.com

Se da un lato la novità del Play-In tournament, che decreterà le ultime due franchigie per Conference partecipanti alla post-season, ha allargato il parterre di pretendenti ai Playoffs, rendendo così il finale di Regular Season molto più avvincente, dall’altro lato ha tolto al mercato una componente fondamentale: i venditori.


Gli scorsi anni infatti a questo punto della stagione i destini di molte squadre erano già compromessi o quasi. Tanto valeva, dunque, gettare la spugna e scambiare giocatori presenti a roster che facevano gola alle prime della classe per asset più futuribili.


Con il nuovo formato, invece, anche le compagini attorno alla 12esima posizione possono sperare di rientrare tra le prime 10 a fine campionato e avere dunque ambizioni di Playoffs. In questo contesto dunque è evidente che il trade market faccia fatica ad infiammarsi e alcuni giocatori ufficialmente sul mercato, sull’esempio di Blake Griffin, potrebbero accordarsi per un buyout e firmare poi con chi più desiderano. Secondo gli ultimi rumors, questo potrebbe essere il futuro sia di LaMarcus Aldridge sia di Andre Drummond, per i quali le rispettive squadre stanno faticando - e parecchio - a trovare possibili partner.


In questa situazione non è un caso che negli ultimi giorni molte piste di mercato si siano raffreddate, se non definitivamente abbandonate. Secondo quanto raccolto da Wojnarowski, ad esempio, è molto improbabile che John Collins venga scambiato dagli Hawks in questa sessione, nonostante fino a poche settimane fa fosse uno dei giocatori più “chiacchierati” della Lega. Non meno di dieci giorni fa, poi, Mark Cuban ha definitivamente silenziato qualsiasi rumor attrorno a Kristaps Porzingis.


I candidati ad una blockbuster trade degna di questo nome diminuiscono giorno dopo giorno, ma la speranza tra qui e giovedì di essere colti di sorpresa da una Woj Bomb è l’ultima a morire. Proviamo allora a scoprire chi, stando alle ultime voci di mercato, può trasformarsi protagonista del mercato NBA.



Nikola Vučević – Orlando Magic


Partiamo dal nome più grosso, ma allo stesso tempo anche il più improbabile. Se Orlando dovesse effettivamente decidere di resettare tutto e far partire un profondo rebuilding, potrebbe decidere di separarsi dalla sua stella montenegrina, che al netto della peggior stagione dei Magic degli ultimi anni sta giocando il miglior basket in carriera.


Vooch ha guadagnato la seconda convocazione in carriera alla partita delle stelle grazie a medie di 24.7 PPG e 11.8 RPG, e possiede un contratto tutto sommato abbordabile visto il calibro del giocatore ($46M totali per i prossimi due anni). Le sue carenze nella metà campo difensiva fanno inevitabilmente una "selezione" tra le possibili interessate; ma se fosse reso disponibile, gli estimatori alla sua porta di certo non mancano.


Heat, Spurs, Celtics e Hornets hanno mostrato interesse, ma per convincere Orlando a privarsi di Vucevic serve un’offerta “massive”, secondo quanto riportato da Shams Charania, che comprenda quindi un numero nutrito di scelte al Draft. Inoltre, il centro ha più volte detto di trovarsi bene in Florida e di voler continuare lì la propria carriera.



Allo stato attuale delle cose, una trade prima di giovedì sembra assai improbabile; attenzione però ai Celtics che hanno bisogno di rinforzare il loro frontcourt e sono in possesso di una trade excepction da $28M di dollari in scadenza questa estate.



Kyle Lowry – Toronto Raptors


Nonostante un report recente di TSN affermasse che i Raptors non stiano ascoltando offerte per la loro bandiera, continuano a circolare rumors di interessi concreti da parte soprattutto di Heat e Sixers nei confronti di Kyle, come confermato recentemente da Zach Lowe di ESPN.


La recente striscia negativa di Toronto infatti potrebbe convincere Masaj Ujiri e compagnia ad accettare una buona offerta per il loro campione, il cui contratto va in scadenza questa estate. Le squadre maggiormente interessate ad un’operazione del genere sono, ovviamente, quelle con ambizioni importanti e per cui l’aggiunta di un giocatore del genere potrebbe essere decisiva.


Toronto chiede in cambio giocatori giovani di buon livello, Miami potrebbe essere disposta a scambiare Duncan Robinson o Kendrick Nunn, ma non Tyler Herro, sempre secondo Lowe. Per far quadrare i conti poi dovrebbero aggiungere due tra Olynyk, Iguodala e Dragic.


Philadelphia invece può offrire i giovani Matisse Thybulle o Tyrese Maxey, con il contratto di Danny Green, più altri meno onerosi, per far combaciare i salari e far ritornare così il nativo di Philadelphia nella città dell’amore fraterno. Sulla carta, sembra un fit perfetto al fianco di Ben Simmons e Joel Embiid.



Victor Oladipo – Houston Rockets


La guardia 28enne, nonostante sia passata in Texas meno di tre mesi fa, è uno dei maggiori candidati a cambiare casacca prima del gong di mercato. Houston, in pieno tanking mode, è infatti la principale candidata a rivoluzionare il proprio roster da qui a giovedì, con il solo Wood definito intoccabile. Oladipo poi, rifiutando l’estensione contrattuale offertagli dalla dirigenza texana, ha reso noto la volontà di cambiare aria.


Un primo approccio dei Warriors, in cerca di un secondo ball-handler da affiancare a Curry, non è andato a buon fine a causa delle eccessive richieste dei Rockets. Richieste che all’avvicinarsi della deadline verosimilmente si faranno meno esose. La sua situazione contrattuale - sarà free agent questa estate - non permette ai texani di poter chiedere la luna in cambio.


Tra le altre squadre interessate ci sono sicuramente i Knicks, una delle poche squadre nella Lega con spazio salariale, che vorrebbero migliorare il roster per riuscire a raggiungere i Playoffs dopo sette anni di digiuno. Ma la meta che più di tutte scalda il cuore di Victor è sicuramente South Beach, per la quale sarebbe ben disposto ad aspettare anche l’estate pur di andarci.


Nelle ultime ore si è parlato di un suo possibile inserimento in una trade per Aaron Gordon, nel caso in cui Houston e Orlando trovassero una terza squadra disposta a far parte dello scambio per prendere Oladipo (che non interessa ai Magic) e lasciare in cambio una first-round pick.


E a proposito di Gordon...



Aaron Gordon – Orlando Magic


Se una trade che coinvolga Vucevic sembra improbabile, una con al centro l’ala forte di Orlando sembra essere al contrario decisamente più realizzabile. Soprattutto vista la richiesta di trade fatta pervenire alla dirigenza da parte del ragazzo, come riportato da The Athlethic.



Orlando attualmente occupa l’ultima posizione nella Eastern Conference e stando alle voci di mercato è pronta a muovere buona parte dei veterani presenti a roster. Il californiano ha attirato interesse da un gran numero di squadre in cerca di un’ala versatile, che possa aggiungere atletismo, difesa e anche tiro dalla lunga distanza – in questa stagione sta tirando con il 40% da tre. Il suo contratto è in scadenza l’anno prossimo, quando sarà unrestricted free agent, quindi per chi lo acquista non ci sarebbe il pericolo di perderlo questa estate a zero.


In cambio, Orlando chiede prime scelte al Draft e/o giocatori giovani. Tra le varie squadre interessate, quelle che più hanno bisogno di un profilo del genere potrebbero essere i Celtics, i Blazers e i Timberwolves. Ma si è parlato, come accennato in precedenza, anche dei Rockets tra le squadre in prima fila. Il team che sicuramente potrebbe far più fatica a mettere insieme un’offerta interessante per i Magic è Portland, a meno che non decida di includere nell’affare Gary Trent Jr.


Sempre restando in casa Magic, comunque, attenzione anche a Evan Fournier, che sembra essere un altro forte candidato a lasciare la Florida. Il suo contratto in scadenza a luglio obbliga Orlando a cercare una soluzione in fretta.



Lonzo Ball – New Orleans Pelicans


Il figlio di LaVar è sul mercato già da qualche mese e ha attirato le attenzioni di diverse squadre. Nonostante i netti miglioramenti messi in mostra in questi due anni, nella Big Easy non lo ritengono la figura giusta da affiancare al duo Ingram-Williamson e sono disposti a privarsene in questa sessione. A luglio il giocatore diventerà restricted free agent e i Pelicans non sono certo intenzionati a sostenere una guerra al rialzo.


I Knicks sembrano una squadra pronta ad offrirgli, nel caso, un sostanzioso contratto questa estate. Altra squadra interessata, in questo caso per l'immediato, sono i Clippers, che hanno bisogno di un playmaker che garantisca loro anche un buon apporto difensivo. Kevin O’Connor di The Ringer invece ha menzionato i Bulls e gli Hawks tra le pretendenti: i primi avrebbero offerto Satoranski e seconde scelte, mentre i secondi potrebbero mettere sul piatto Cam Reddish.




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