• Alessandro Di Marzo

L'importanza del duo Walker-Fournier per le speranze dei Celtics


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Adam Taylor per Celtics Blog e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 17 maggio 2021.



Per i Boston Celtics, a questo punto della stagione, le ragioni per essere ottimisti sembrano sempre meno. I Playoffs, fino a poco fa, erano considerati una formalità, mentre oggi raggiungerli sarebbe di per sé un traguardo, considerando la pericolosità del Play-In.

Parliamo di una squadra che l’anno scorso ha raggiunto le Eastern Conference Finals e che oggi non può aggrapparsi alle (tante) scuse per giustificare il rendimento stagionale. Ora, o si dimostrerà di essere una squadra di valore, oppure finirà ancor prima del primo turno la propria stagione.


Fin da inizio Regular Season era chiaro che il due Tatum-Brown sarebbe stato l’ancora della squadra. Dopo l’infortunio season-ending di Jaylen, tuttavia, il gioco offensivo di Boston è passato per gran parte sulle spalle del 23enne da Duke. Auspicabilmente, però, non sarà solo così nel momento del bisogno: sembra infatti che si stia formando un altro dynamic duo, formato da Kemba Walker ed Evan Fournier.


Dopo che il francese ha superato le prime difficoltà, in parte dovute anche al Covid, i due hanno rapidamente sviluppato un’intrigante intesa sul parquet. Entrambi sembrano aver capito come rendere più facile il compito dei giovani talenti dei Celtics, massimizzando la loro utilità in campo anche senza palla.

Negli ultimi 10 giorni i due hanno dimostrato di saper giocare insieme, e uno al posto dell’altro. Dall'arrivo di Fournier, il numero #8 ha fornito 8 assist al #94, e viceversa. Ma l’efficacia va ben oltre questo numero, andando infatti a coinvolgere anche i compagni che condividono il parquet con loro.


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Anche coach Brad Stevens si è reso conto delle occasioni che i due possono offrire. Abbiamo visto eseguire moltissime soluzioni offensive inedite per i Celtics di quest'anno, come ad esempio lo Spain pick&roll - in cui viene coinvolto un bloccante in più rispetto al gioco classico, che agisce contro il difensore del rollante. Vedere nuove soluzioni nell'attacco dei Celtics è indubbiamente una buona notizia.


Il contributo di Fournier e Walker è decisivo in termini di rendimento offensivo: in 323 possessi giocati insieme, garbage time escluso, i Celtics hanno infatti un +18.2 di point differential e un'ottima effective field goal percentage (59.2%).


Come prevedibile, però, farli giocare insieme non porta solo a questo: c'è un prezzo da pagare, e parliamo ovviamente del lato difensivo. Con loro due in campo, l'opponent eFG% sale al 50.2% e, soprattutto, gli avversari rimediano a quasi un quarto dei tiri sbagliati con un rimbalzo offensivo. Un numero che non ci si può permettere in una partita secca come quella di stasera.


In ogni caso, la combinazione del francese e del prodotto di UConn funziona molto bene in attacco ed è di vitale importanza per una squadra che è priva di un punto di riferimento come Jaylen Brown.


Con Fournier, i Celtics dispongono di un giocatore in più in grado di trattare palla - in transizione e non - e sgravare in parte da questo compito Jayson Tatum. Inoltre, l’aggiunta di un ulteriore ball-handler come l’ex Orlando permette a Walker, che fa dei movimenti off-ball una sua arma, di giocare più tempo lontano dalla palla.


Guardate quanto - e come - lo fa qui, lasciando quasi sempre ad altri il compito di dare il via all'attacco nella metà campo avversaria:



Nella prima azione assistiamo ad un già descritto Spain pick&roll, con Walker che blocca per Tatum e cerca di liberarsi per una tripla. La difesa deve stare vicina a Walker e Fournier, lasciando Jayson in 1vs1. Alla fine Patrick Williams, incaricato di contenere Tatum, svolge un ottimo lavoro, forzando un tiro sbagliato; ma avere questo spazio è la prova che l’impatto di Fournier e Walker, anche senza palla, non può essere trascurato dalle difese.

Lo spacing dei Celtics è stato insufficiente quest’anno, nonostante la presenza di alcuni scorer di alto calibro. Una causa è stata la presenza di due lunghi old school come Tristan Thompson e Robert Williams, due onnipresenti nel pitturato che con la loro (pur pericolosa) presenza limitano le possibilità dei compagni in area. Tatum e Brown sono attaccanti eccezionali sul perimetro, ma traggono vantaggio quando possono attaccare il canestro. Stessa situazione per Walker, che è solito sfruttare il suo 1vs1 o i matchup vantaggiosi per costruirsi dei tiri dal mid-range.

L’aggiunta di Fournier deve rivelarsi producente per i Celtics come rimpiazzo di Brown, che non tornerà in eventuali Playoffs. Il valore e il modo di giocare dei due è chiaramente diverso, ma il francese può rivelarsi un backup molto più solido rispetto ai giovani presenti a roster, ancora con poca esperienza.

Un ultimo aspetto da analizzare riguarda la capacità di andare al ferro, un aspetto che ha penalizzato l’attacco bianco-verde di recente. Con Walker e Fournier lo spacing è migliorato, e la capacità del francese di farsi trovarsi in situazione di taglio a canestro può essere un'arma in più.



Con anche Tatum in campo, la difesa dei Wizards avrà l’obbligo di occuparsi di almeno tre minacce. E come visto sopra, la possibilità di lasciare più libertà in 1vs1 a Tatum sarebbe fondamentale per l'attacco di Brad Stevens.


Insomma, Fournier non sarà la stella che i tifosi di Boston aspettavano, né potrà far dimenticare loro l'assenza di Jaylen Brown; ma attualmente il francese e Kemba Walker sono le chiavi per rendere meno prevedibile e statico l'attacco di Boston. Sarà questa la possibile arma decisiva nel Play-In?


Stanotte lo scopriremo.