3 punti di vista sulla trade season 2020 degli Spurs

December 26, 2019

© Sportskeeda

 

 

I San Antonio Spurs hanno dimostrato di essere ancora competitivi, anche se la squadra di Gregg Popovich rischia di perdere l’ingresso ai Playoffs per la prima volta dalla stagione 1996/97.

 

A inizio 2020, con un record di 12-17 che ora li posiziona noni nella Western Conference, si troveranno a fronteggiare squadre come Kings, Thunder, Suns e Timberwolves, in lotta anch’esse per assicurarsi gli ultimi posti disponibili per l’accesso alla post-season.

 

Evidentemente gli Speroni hanno subito un declino negli ultimi anni, ragion per cui alcuni cambiamenti potrebbero essere apportati alla squadra entro la trade deadline del prossimo febbraio. Approssimandoci al nuovo anno, si sono infatti moltiplicati i rumors di mercato che interessano la compagine texana.

 

 

 

LaMarcus Aldridge: è giunta l'ora?

 

Dopo aver mancato una sola convocazione all'All-Star Game negli ultimi quattro anni agli Spurs, LMA si dimostra ancora uno dei migliori del roster degli Speroni nonostante un inizio stagione altalenante. Malgrado il minor utilizzo da parte di Coach Pop, Aldridge ha una media di 18.8 punti con una percentuale del 50.1% al tiro, 7.4 rimbalzi e 1.9 stoppate a partita.

 

LaMarcus compirà presto 35 anni, ma Frank Urbina di HoopsHype ha riportato che Portland, Denver, Sacramento e Phoenix sono tra le squadre che hanno dimostrato maggior interesse riguardo a lui. Aldridge ha un contratto fino alla stagione 2020/21 e gli Spurs non hanno manifestato alcuna premura nel dover cedere uno tra i loro migliori giocatori in rosa, ma rimangono consapevoli che questa sia la pedina più importante in ottica trade se vogliano smuovere le acque.

 

 

 

DeRozan - CP3: solo una suggestione?

 

Con diverse voci riguardanti intoppi sul rinnovo contrattuale, sembra che i giorni di DeMar DeRozan in casacca texana siano agli sgoccioli. A causa della sua età (30 anni) e delle sue carenze difensive, i texani potrebbero però incontrare varie difficoltà nello scambiare l’ex Raptors. In ogni caso, Dan Favale di Bleacher Report crede che DeRozan potrebbe essere scambiato con Chris Paul dei Thunder.

 

 

“Paul migliorerebbe di molto la loro tenuta difensiva e ha la capacità di giocare in sintonia con gli altri palleggiatori di San Antonio. D’altro canto, comunque, gli Spurs hanno già dimostrato di saper gestire e valorizzare i giocatori al crepuscolo della loro carriera in maniera molto più efficiente che altrove...”

 

Paul si è trasferito da Houston ad Oklahoma City durante l’estate 2019 nella trade con Russell Westbrook. L’esperta point guard dei Thunder, con medie di 16.2 punti, 4.4 rimbalzi e 6.3 assist in 31.3 minuti a partita, ha però uno dei contratti peggiori della NBA. San Antonio è davvero disposta a sobbarcarsene il peso per i prossimi tre anni?

 

 

 

La ristrutturazione è inevitabile?

 

Gli Spurs stanno attualmente lottando per mantenere le loro chance di accesso ai Playoffs e secondo alcuni rumors potrebbero davvero compiere l’azzardo di prendere un giocatore come Chris Paul, per migliorare nell'immediato.

 

Adrian Wojnarowski di ESPN, però, riporta che un restyling della rosa texana verrà messo in atto a breve, in preparazione per il dopo-Popovich.

 

“La ricostruzione sta per iniziare a San Antonio, che sia nella trade season di gennaio-febbraio o in quella estiva. Senza alcun dubbio. Sarà probabilmente un percorso duro per la franchigia texana, perché non sembrano ancora pronti ad affrontarlo”.

 

Con gli elevati contratti di DeMar DeRozan (che ha anche una player option), LaMarcus Aldridge, Rudy Gay, Patty Mills e DeMarre Carroll - tutti almeno fino alla stagione 2020/21 - gli Spurs affronteranno un lungo processo di re-building, una volta intrapreso il percorso di ristrutturazione della squadra.

 

Qualcosa a cui, a San Antonio, nessuno è abituato.

 

 

 

 

© Sportskeeda

 

Questo articolo, scritto da Tristan Elliot per Sportskeeda e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 dicembre 2019.

 

 

 

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