3 squadre a cui farebbe comodo Kyle Kuzma

January 3, 2020

 

© Sportskeeda

 

 

Dopo l’arrivo di Anthony Davis in estate era chiaro che i Los Angeles Lakers si sarebbero iscritti alla corsa al titolo, e così è stato. L’arrivo dell’ex Pelicans ha visto però l’esigenza di far partire dalla panchina Kyle Kuzma, la migliore ala grande gialloviola della passata stagione.

 

Kuz aveva infatti medie da 18.7 punti a partita, con un 45.6% di percentuale dal campo. Fino all’arrivo di AD, ci si aspettava che quest’anno avrebbe raggiunto livelli da All-Star. Il suo minutaggio, però, è calato drasticamente, così come la sua efficienza sul parquet. Questo, comunque, non significa che non possa più migliorare. Anzi. Il suo potenziale è ancora enorme, e alcune squadre in ricostruzione potrebbero sfruttarlo.

 

I Lakers, oggi, non si trovano di certo in difficoltà: hanno miglior record a Ovest e, senza dubbio, faranno molta strada ai Playoffs. Ciononostante, vista anche la serie di quattro sconfitte consecutive rimediate nell'ultimo periodo e visto che non hanno ancora battuto i Los Angeles Clippers in stagione, cercheranno comunque qualche rinforzo. Kuzma, al momento, rappresenta il miglior asset per una trade e i giallo-viola probabilmente saranno disposti ad ascoltare eventuali offerte per lui.

 

Ecco dunque tre squadre che potrebbero interessarsi.

 

 

#3: Oklahoma City Thunder

 

Nessuno si aspettava che OKC avrebbe fatto così bene in stagione: hanno un record di 19-15 (.559) e al momento occupano la settima piazza ad Ovest. Ciononostante, i Thunder hanno ancora voglia di ricostruire, e farebbero benissimo a cercare di ingaggiare Kuzma.

 

Se osserviamo il loro roster, notiamo che tra le ali hanno chiaramente bisogno di uomini efficienti in attacco, fatta eccezione di Danilo Gallinari (anche lui, comunque, verrà probabilmente scambiato). Kuzma potrebbe fare al caso loro: ha un contratto che scade nel 2021 e successivamente diventerà restricted free agent, quindi darebbe ai Thunder la possibilità di tenerlo per diversi anni e pensare sul medio-lungo termine.

 

Il talento offensivo di Kuzma è indiscusso, e al ragazzo farebbe bene convivere con un veterano come Chris Paul. Una volta scambiato il Gallo, poi, Kuz potrebbe giocare da titolare, tornando ad avere quei minuti e quelle responsabilità che ora, ai Lakers, non ha.

 

 

In cambio, i californiani potrebbero ricevere Dennis Schroder: ciò costituirebbe un grande miglioramento per i Lakers, che avrebbero così un giocatore con un ottimo ball-handling e insieme buone abilità realizzative, cosa di cui il backcourt di Los Angeles sembra avere decisamente bisogno. Con qualche aggiustamento salariale, questo scambio potrebbe realmente compiersi? 


 

 

#2: San Antonio Spurs

 

È abbastanza evidente che, con gli uomini attuali a roster, gli Spurs faticheranno a ritagliarsi un posto ai Playoffs. Ricostruire, ora, appare necessario, e muoversi per Kuzma potrebbe essere un’ottima scelta.

 

Come affermato in precedenza, Los Angeles ha bisogno di qualcosa di diverso nel ruolo di point guard e Dejounte Murray potrebbe essere un’aggiunta interessante. Scelto nel 2016 degli Spurs, Murray sembrava poter rappresentare una base per il futuro. Alcune recenti notizie, però, hanno riportato che il giocatore sembri frustrato e voglia trasferirsi altrove.

 

Il gioco di Murray  presenta molte qualità, e nonostante non sia un grande tiratore, soprattutto dell'arco, è un abile difensore, comodo da avere a roster per coach Frank Vogel. Oltre a ciò, gli Spurs si trovano con buone guardie in attacco, come Bryn Forbes e Lonnie Walker. Una di loro, per rendere l’offerta più allettante, potrebbe dunque essere aggiunta allo scambio.

 

Ingaggiare Kuzma, infine, sarebbe il primo passo per andare oltre LaMarcus Aldridge, anch’egli sulla strada dell’addio.

 

 

 

#1: Brooklyn Nets

 

Una delle squadre più promettenti della Lega, con un perfetto mix di veterani e giovani talenti, è Brooklyn. Nonostante sia difficile che quest'anno riesca superare il primo turno di Playoffs, è certo che il prossimo anno, con Kevin Durant e Kyrie Irving pronti per giocare (si spera), si trasformeranno in una contender per il titolo.

 

Ciononostante, la loro situazione salariale non è delle migliori. I Nets hanno infatti ben 130 milioni di dollari occupati per la prossima stagione e devono ancora occuparsi di Spencer Dinwiddie e Joe Harris: il primo, visto il suo rendimento finora (segna oltre 22 punti a partita), non si accontenterà facilmente della sua player option da 12.3 milioni di dollari, attivabile tra due stagioni; mentre il secondo diventerà free agent alla fine di quest’anno. Con il ritorno di Irving e LeVert, poi, il loro minutaggio potrebbe essere ridotto.

 

 

Di conseguenza, i Nets potrebbero dire addio a Dinwiddie, vincitore dell’NBA Skills Challenge del 2018, in cambio di un attaccante come Kuzma. Con lui, l’efficienza offensiva della squadra rimarrebbe pressoché inalterata e il suo contratto (circa 3.5 milioni di dollari per il prossimo anno) permetterebbe ai Nets di fare un tentativo per ri-firmare Harris, che potrebbe rivelarsi molto utile per conquistare il titolo.

 

Come spiegato anche in precedenza, questo scambio potrebbe far gola ai Lakers soprattutto perché verrebbe aggiunto al roster il tassello mancante per essere i favoriti: una point guard di alto livello da affiancare a LeBron James. Per aggiustare gli equilibri salariali, anche Kentavious Caldwell-Pope potrebbe essere coinvolto nell’affare, anche se, secondo alcuni rumors, resterà in California.

 

 

 

 

 

 

© Sportskeeda

 

Questo articolo, scritto da Ranuak Jaiswal per Sportskeeda e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 3 gennaio 2019.

 

 

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