3 possibili trade per DeMar DeRozan

September 25, 2019

 

© Sportskeeda

 

 

 

Chiamato alla nona scelta assoluta del Draft 2009 dai Toronto Raptors, il nativo californiano DeMar DeRozan ha trascorso quasi un decennio con la franchigia canadese. Lui e Kyle Lowry formavano un backcourt di alto livello, permettendo ai Raptors di definirsi una seria contender nella Eastern Conference tra io 2014 e il 2018. La scorsa estate, però, DeRozan è stato mandato a San Antonio, nella trade che ha coinvolto anche Kawhi Leonard, finito in Canada.

 

Nel corso della sua prima stagione giocata alla corte di Gregg Popovich, DeRozan ha fatto registrare 21.2 punti, 6.2 assist e 6.0 rimbalzi a partita, consolidandosi così come uno dei migliori giocatori della squadra. Tuttavia, gli Spurs sono stati percorsi da attimi di indecisione riguardo al prolungamento del suo contratto, anche perché San Antonio ha in casa molte giovani guardie.

 

Ciò ci lascia con vari dubbi riguardo al futuro di DeRozan, ormai trentenne, ed ora analizzeremo i casi di tre squadre che potrebbero imbastire uno scambio per l’ex giocatore di Toronto.

 

 

#3 Dallas Mavericks

 

I Mavs speravano di ingaggiare un big durante la free agency; non essendoci riusciti, ora hanno dovuto accettare di puntare ad obiettivi minori. Mark Cuban potrebbe affacciarsi al mercato degli scambi nei prossimi mesi, e DeRozan sarebbe uno degli obiettivi più realistici.

 

 

Per far arrivare DeRozan i Mavs potrebbero sacrificare Tim Hardaway Jr, che ha ancora due anni di contratto: gli Spurs potrebbero essere interessati al 27enne, che lo scorso anno ha disputato la sua miglior stagione in carriera.

 

L’aggiunta a roster di DeRozan non renderebbe istantaneamente i Mavericks una contender, anche se un trio composto da lui, Luka Doncic e Kristaps Porzingis dovrebbe essere abbastanza per assicurarsi un posto ai Playoffs anche nell’affollato Ovest.

 

 

 

 

#2 Detroit Pistons

 

Lo scambio che nel gennaio 2018 ha portato Blake Griffin ai Pistons non è stato privo di rischi, ma la decisione di portarlo in Michigan ha dato i suoi frutti. Durante la scorsa stagione, Griffin ha messo a referto 24.5 punti (career high), 7.5 rimbalzi e 5.4 assist a partita. L’ex Clippers ha anche presenziato all’All-Star Game per la prima volta da quattro anni a questa parte, e ha tutte le carte in regola per disputare un’altra ottima stagione.

 

 

Resta il fatto che a trent’anni, il sei volte All-Star si sta allontanando dal suo prime, e la convivenza con Andre Drummond, a volte, non è sembrata semplice. Drummond ha espresso il desiderio di esplorare la free agency il prossimo anno, e non si hanno garanzie riguardo ad un’eventuale sua decisione di rimanere a Detroit. Uno scambio con DeRozan soddisferebbe sia i Pistons che gli Spurs, da un bel po’ alla ricerca di un centro.

 

 

 

#1 Miami Heat

 

Nonostante non abbiano centrato i Playoffs per la seconda volta negli ultimi tre anni, gli Heat in estate sono riusciti a completare un’improbabile sign-and-trade per Jimmy Butler. La decisione del nativo di Houston di sbarcare a South Beach ha causato scalpore, nonostante si creda che il quattro volte All-Star si sia unito agli Heat, in difficoltà negli ultimi tempi, con la certezza dell’arrivo di una seconda star.

 

Un secondo big deve ancora arrivare e l’ambizione degli Heat è alle stelle - e ciò è testimoniato dal tentativo estivo, da parte della franchigia, di ingaggiare via trade Russell Westbrook. Non solo: anche la voglia di arrivare Bradley Beal è molto alta, secondo i rumors circolati negli ultimi mesi. DeRozan, a questo punto, sarebbe un’alternativa verosimile.

 

 

Gli Heat potrebbero includere Justise Winslow e Bam Adebayo, che hanno 23 e 22 anni, per arrivare a DeMar, che invece ha già spento le trenta candeline. Il punto è che anche Jimmy Butler ha già trent’anni e gli Heat hanno bisogno di qualcuno ora, piuttosto che nei prossimi tre/quattro anni.

 

E quel "qualcuno" potrebbe arrivare proprio da San Antonio entro la trade deadline.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Sportskeeda

 

Questo articolo, scritto da Tristan Elliott per Sportskeeda e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 settembre 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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