Chiedete scusa a Kevin Knox

November 18, 2019

Buone scelte, buoni tiri e impatto uscendo dalla panchina: Kevin Knox è senza dubbio una sorpresa positiva per i New York Knicks finora

 

 

©️ The Knicks Wall

 

 

Sono passate solamente alcune partite dall’inizio della stagione ed è già stato un vortice di emozioni per i Knicks. Una buona porzione di questo mix di emozioni per la franchigia di New York riguarda il recente passato che perseguita NY, in maniera positiva e non.

 

La prima partita contro l’ex Porzingis ha visto Dallas perdere, ma il talento lettone segnare 29 punti con 5 stoppate. E’ un po’ difficile riconciliare la trade un po’ frettolosa da parte dei Knicks con i dettagli che ancora mancano dopo diversi mesi. Contrariamente a quello che pensano i tifosi, però, non si tratta dell’unico avvenimento degno di nota della scorsa stagione.

 

Nonostante l’intera Lega sia d’accordo nell’affermare che la scorsa stagione per Kevin Knox - etichettato come “il giocatore più scarso della NBA” - sia stata un disastro, ora è tempo di guardare oltre. Siamo all’inizio di una nuova annata e il resto della Lega si è distanziata da questa presa di posizione, ma nessuno ha un rancore forte come quello dei tifosi (a parte, forse, Stephen Jackson).

 

Nel New York Post, la scorsa stagione, Knox è stato classificato penultimo nel Real Adjusted Plus/Minus. Risultare penultimo non suona mai bene. Risultare penultimo anche come giocatore selezionato nella fantaleghe significa quanta poca considerazione abbia la gente di te. Una statistica così avanzata dovrebbe essere corretta, ma non è sempre così. Specialmente nella stagione passata dei Knicks.

 

Il problema principale è che non spiega molto come statistica. Prende, infatti, in considerazione numeri positivi e negativi. Conteggia questi punti come squadra e poi li combina con gli altri compagni di squadra e i matchup con gli avversari. Prendendo questi parametri, la statistica calcola l’impatto del giocatore. E Knox, la scorsa stagione, ha collezionato un -7 RAPM, mettendo il luce che il suo impatto non ha aiutato la squadra, ma non spiega il perché.

 

Knox è stata la nona scelta assoluta e la Summer League l’ha pubblicizzato mettendolo sotto la lente d’ingrandimento in una stagione in cui sarebbe dovuto essere il go-to-guy della franchigia newyorkese.  L’unico giocatore utilizzato tanto, però, è stato Mudiay. Knox è stato il secondo più impiegato della squadra e il settimo tra i rookie della scorsa stagione. Potrebbe sembrare una mera giustificazione, ma risulterebbe difficile per chiunque giocare in una squadra con tutti questi problemi; e nonostante queste pessime condizioni, il ragazzo è riuscito comunque a essere tra i cinque rookie che hanno segnato di più.

 

Nonostante tutte le difficoltà, sembra che Kevin sia riuscito a voltare pagina. Comparando l’ultima Summer League con quella dell’edizione precedente, i suoi numeri non sembrano così impressionanti (16.8 punti di media, 5 rimbalzi, 37% dal campo), con un tiro che ha faticato a trovare costanza. Se palla in mano ha avuto dei problemi, di certo non si può lo stesso del lato debole, dove è sembrato tutto tranne che spaesato sul campo. Anche l’anno scorso, nelle sue partite migliori, sembrava che avesse dei problemi a muoversi in campo senza palla. Ora sembra che sia riuscito a migliorare questo aspetto del suo gioco e lo confermano i suoi 1.5 assist a partita.

 

Ma passiamo alla corrente Regular Season, in cui Kevin sta segnando meno (9.3 punti a partita, rispetto ai 12.8 dell'anno scorso), ma tirando molto meglio: 41.1% dal campo (+4% circa) e 42% da fuori (+8%). Sta giocando meno minuti e uscendo dalla panchina, e questo sembra averlo aiutato a trovare il proprio posto, per ora, nella squadra di coach Fizdale. 

 

 

Durante il suo primo anno Knox non è stato affatto un buco nero in attacco. La palla finiva nelle mani di Knox dal perimetro, con un blocco portato male cercava di penetrare utilizzando il suo fisico e le sue doti da palleggiatore, ma spesso tutto ciò non funzionava. Adesso invece ci sono più varianti nel suo gioco, il che l’ha aiutato parecchio. Rimane sempre un realizzatore, ma cosciente del fatto che in campo ci siano anche quattro compagni di squadra. Una conferma di ciò è il miglioramento del rapporto assist/turnover, che è passato da 0.72 nella sua stagione da rookie a 1.89 di questo inizio di stagione.

 

La capacità di passare la palla e di giocare sul lato debole non sono solo gli unici aspetti del suo gioco che Knox ha migliorato. E’ riuscito a migliorare anche la selezione e la realizzazione dei suoi tiri: in situazioni di catch and shoot sta tirando con il 44.7%, ed è il 48.1% dei tiri che si prende per partita. Nonostante stia attaccando di meno il ferro in questa stagione, sta tirando con il 60% sotto canestro (10% in più rispetto all’anno scorso, secondo Basketball Reference) e la sua capacità nel prendere scelte corrette pare accresciuta.

 

Per quanto riguarda le critiche sulla sua fase difensiva, sarò chiaro: sono infondate. Ogni tanto sembra pagare in questa metà campo, ma aspettandosi tanto in difesa ci troviamo di fronte allo stesso problema dell’anno scorso: le aspettative sono fuori dalla sua portata. Ora ha intrapreso un tipo di crescita che va in una direzione diversa.

 

Lasciamogli il giusto spazio per crescere.

 

 

 

 

 

©️ The Knicks Wall

 

Questo articolo, scritto da Ty Jordan per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 novembre 2019.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com