Cosa ne sarà di Dennis Smith Jr?

November 28, 2019

 

©️ The Knicks Wall

 

 

Al suo terzo anno in NBA, Dennis Smith Jr si è al momento stabilizzato nel ruolo di prima guardia in uscita dalla panchina per i Knicks, dopo essere tornato dal periodo di permesso che aveva richiesto.

 

Il dramma personale, i pochi minuti di utilizzo e l’incapacità di produrre adeguatamente lo hanno portato a un inizio di stagione davvero complicato. Smith Jr, che ha appena compiuto 22 anni, ha perso la sua matrigna a fine ottobre e si è allontanato dalla squadra per passare del tempo con la famiglia. Questo, unito ad alcuni acciacchi alla schiena, ha fatto sì che sia sceso in campo solo in 10 delle 17 partite stagionali, con una sconfortante media di 5.6 punti a gara.

 

Ci si aspettava un balzo in avanti in questa stagione, che avrebbe potuto portare il ragazzo ad affermarsi come point guard del futuro dei Knicks. Invece, al momento sta facendo fatica: sta giocando meno di quanto si pensava ed è anche stato oggetto di qualche "buuu" dai tifosi del Madison Square Garden.

 

Preso come nona scelta da Dallas, Smith è arrivato la scorsa stagione ai Knicks come principale contropartita nello scambio che ha portato Kristaps Porzingis ai Mavericks. Da allora, è stato sì protagonista di alcune prestazioni entusiasmanti, ma in linea generale è stato decisamente inconsistente in maglia Knicks. Dove può arrivare, ripartendo da qui?

 

I suoi giorni nella Grande Mela sono contati, o riuscirà a ribaltare la situazione e a diventare un elemento importante per i Knickerbockers?

 

Dennis Smith è un giocatore atletico ed esplosivo, molto propenso a finire negli highlights della partita, che ha sicuramente destato l'interesse dei tifosi dei Knicks (che hanno avuto davvero poco per cui entusiasmarsi negli ultimi anni). La point guard ex Dallas è un giocatore aggressivo e benvoluto, che incarna l’attitudine che i tifosi vogliono vedere in campo. E pur essendo da poco a New York, è già diventato un beniamino del pubblico, creando con alcune prestazioni quell'eco che Ntilikina e Payton non sono in grado di generare a NY.

 

Del resto, alcuni ricorderanno che, durante il Draft 2017, molti tifosi avrebbero voluto prendere DSJ alla chiamata numero 8, e rimasero delusi nel sentire invece il nome di Frank Ntilikina...

 

 

C’è anche da considerare che i Knicks hanno disperatamente bisogno di una point guard titolare in grado di segnare e di diventare il volto della franchigia. Sebbene non l’abbia dimostrato finora, Smith per caratteristiche è il miglior candidato a diventarlo negli anni a venire. Visto che, nonostante le sue difficoltà, non c’è nessuno a tenergli il fiato sul collo per rubargli il posto da playmaker titolare, ha tutto il tempo per crescere e assicurarsi un posto fisso nele rotazioni di coach Fizdale. Considerate la mediocrità di Payton e le scarse capacità offensive di Ntilikina, Smith è chiaramente la point guard con maggior potenziale e talento nel roster.

 

Dato che presumibilmente i Knicks in questa stagione non andranno da nessuna parte, quest’annata sarà un’altra occasione per vedere cosa possono fare i giovani, nella speranza che possano diventare stelle in grado di ridare vita alla derelitta franchigia di New York.

 

Salvo infortuni, Smith avrà altre 65 partite per raddrizzare la nave e creare qualcosa di positivo. Al momento, i tifosi hanno poche aspettative su di lui, considerata la partenza falsa; tuttavia, ha ancora la possibilità di grattar via la ruggine e rendere questa stagione un importante passo in avanti.

 

Personalmente, credo che Smith sia molto meglio di come sta giocando adesso, e credo che lo dimostrerà nel corso della stagione. Non penso che ci sia molta pressione su di lui, al momento, e già le ultime partite hanno evidenziato un certo miglioramento, con circa 10 punti di media in meno di 20 minuti di gioco.

 

Certo, DSJ ha i suoi difetti e continuerà a fare qualche errore nella gestione della palla. Ed è un tiratore inaffidabile. Ma i Knicks hanno bisogno di affiancare qualcuno a RJ Barrett, e devono far vedere che stanno almeno cercando di competere. Smith dovrebbe giocare più di 15 minuti a partita se i Knicks hanno intenzione di far vedere ai tifosi che qualcosa bolle in pentola, nonostante il record negativo. L'ex Dallas, da parte sua, sembra essere impaziente e ottimista, mentre sta cercando di rientrare in carreggiata, come ha dichiarato al NY Post:

 

“Ci sto arrivando. Quando gioco, mi sento bene... Sto continuando a lavorare. Come ho detto, prima o poi arriverà. Non sono già dove avrei voluto essere, ma mi sto avvicinando. Mi serve solo un po’ di tempo”.

 

 

 

 

 

©️ The Knicks Wall


Questo articolo, scritto da Nick Scolaro per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 Novembre 2019.

 

 

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