D-Lo e i Warriors? Meglio di quanto possiamo immaginare

July 15, 2019

 

© The Stepien

 

 

Kevin Durant ha deciso di lasciare i Warriors per approdare ai Nets. KD potrebbe continuare ad essere il fenomeno che abbiamo potuto apprezzare recentemente, nonostante l’infortunio al tendine d’Achille, ma è altamente probabile, purtroppo, che non riuscirà a giocare allo stesso livello di prima. Soprattutto per quanto riguarda alcuni aspetti, come i canestri in transizione, le penetrazioni al ferro e la difesa.

 

L’arrivo dell’ex stella di Golden State va sommato alla firma di Kyrie Irving, giocatore dotato di un talento incredibile, ma poco efficace nel mettere in ritmo i compagni. Il fatto che ora Brooklyn possa contare su due All-Star come loro non significa che saranno competitivi per il titolo sin da subito.

 

E’ chiaro che i Nets dovranno fare molto di più sul mercato rispetto a quanto, magari, stiano facendo sembrare. Puntare sui free agent per costruire una squadra può essere complicato per una serie di ragioni e lo diventa ancora di più quando una squadra riesce a firmare il giocatore che stava cercando. Detto ciò, spero vivamente che Durant possa smentirmi: niente mi renderebbe più felice di vedere KD come unico giocatore nella storia della NBA ad essere riuscito a tornare ai propri (straordinari) livelli dopo un infortunio del genere. Forse, per ora, il miglior giocatore per rendimento pre e post infortunio al tendine d’Achille è stato Rudy Gay.

 

La decisione di KD, comunque, ha costretto Golden State ad una mossa drastica, ovvero scambiare Iguodala per D’Angelo Russell. Senza l’infortunio di Klay Thompson e con un Iguodala con qualche anno in meno, probabilmente sarebbero stati comunque competitivi. Ma presumo che la dirigenza dei Warriors abbia preso questa decisione perché conscia del fatto che, con ogni probabilità, la squadra faticherà ad arrivare ai Playoffs. Per lo più, la stagione 2019/20 sarebbe stata l’ultima di Iguodala. Per questo credo che abbiano fatto lo scambio, alla luce anche del fatto che Iggy non è più un giocatore dal grande rendimento in Regular Season.

 

Per quanto riguarda D’Angelo, sono in pochi a credere che potrà adattarsi al gioco dei Warriors, riuscendo a stare anche lontano dalla palla. Ma molti, evidentemente, si dimenticano che tipo di giocatore fosse quando era ad Ohio State. Guardate anche solo le prime sei/sette giocate:

 

 

E’ un giocatore che riesce a mettersi in ritmo da scarico. E non si è assolutamente dimenticato di questo aspetto del gioco, semplicemente non ha mai giocato in una squadra in cui non fosse il giocatore più talentuoso.

 

Un altro aspetto che gioca a favore di Russell sarà l'attenzione difensiva che avrà per lui ogni squadra avversaria. Ovviamente il miglior difensore sarà su Curry e la maggior parte delle squadre non hanno due guardie specialiste in difesa, o meglio non hanno due guardie in grado di contenere giocatori che sanno palleggiare, passare e tirare. D’Angelo ne trarrà sicuramente beneficio.

 

D-Lo riuscirà ad avere molto più spazio grazie alla presenza in campo di Curry, che obbliga le difese a concentrare tutta l’attenzione su di lui, e questo aiuterà ad aumentare le percentuali di Russell. Entrambi potranno contare su un giocatore in grado di passare, palleggiare o ricevere per tirare in qualsiasi posizione.

 

E quando Curry non sarà in campo? Beh, quando Curry non sarà in campo, D’Angelo potrà giocare contro gli avversari che escono dalla panchina, con matchup meno impegnativi. Quindi non solo potremmo vedere migliorare le percentuali dell’ex Ohio State con Steph in campo, ma anche anche quando è in campo da solo. D’Angelo non ha mai tirato con il 40% da tre, ma ci sono buone probabilità che ciò possa accadere alla corte di Steve Kerr. Così come potrebbe migliorare anche nelle penetrazioni al ferro.

 

 

Possiamo osservare come Russell sia diventato un ottimo tiratore dalla media. L’unico problema, forse, è che si prende troppi mid-range shot (ovvero, il 45% dei tiri totali).


D-Lo tira con il 58% in catch-and-shoot e ha superato il 54% in ogni stagione prima dell’ultima. E non ha mai giocato con buoni passatori come Draymond Green o Steph Curry...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo articolo, scritto da Ben Rubin  per The Stepien e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 luglio 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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