Dennis Schröder e i nuovi Thunder

November 11, 2019

Nonostante il record negativo, il Net Rating (e non solo) dice che OKC è una squadra da non sottovalutare. E che la point guard tedesca, malgrado percentuali non entusiasmanti, ha un impatto interessante dalla panchina

 

 

© Welcome to Loud City

 

 

I Thunder sono 4-5, ma le statistiche dicono che l’inizio di stagione sarebbe potuto essere migliore, visto che la squadra ha un Net Rating di +2.4. Ovviamente è calcolato su un campione ridotto, date le poche partite giocate, ma ci sono aspetti positivi di cui tener conto.

 

Innanzitutto, le loro vittorie sono arrivate in modo deciso e con grandi scarti, mentre tre delle sconfitte sono arrivate in partite punto-a-punto e contro ottime squadre. Se i Thunder manterranno questi numeri, potrebbero arrivare a giocarsi un posto nei Playoffs, che sarebbe incredibile date le aspettative di inizio stagione. Ovviamente questi numeri sono giustificati dal salto di qualità che alcuni giocatori a roster sono riusciti a fare e tra questi c’è Dennis Schröder, il cui Net Rating è di +12.3.

 

Il gioco di Schröder è migliorato a vista d’occhio. La point guard viaggia a 14 punti di media, mantenendo percentuali dal campo e di true shooting simili rispetto allo scorso anno. Al contrario, però, nelle prime partite ha preso il 37% dei suoi tiri nella zona del ferro, rispetto al 30% dello scorso anno, convertendone il 58% (career high), che è ancora poco per una guardia, ma è comunque un miglioramento. Essendo rimasta invariata la mole di tiri presi da dietro l’arco, logicamente sono diminuiti i tiri dal mid-range.

 

Da tre punti per ora ha percentuali pessime (26.3%), ma se riuscisse ad aumentarle fino al 33% - la sua media in carriera - il suo rendimento permetterebbe alla second unit di essere ulteriormente efficace.

 

 

Il maggior contributo che Schröder ha dato ai Thunder, comunque, riguarda il pace. OKC è 19esima per pace nella NBA, ma se con Schröder in panchina il dato si attesta su 101.4 possessi a partita, mentre il tedesco è in campo cresce fino a 107.3 (e sarebbe il quarto dato più alto in tutta la Lega).

 

I numeri dicono che OKC, con la point guard tedesca, ha un Offensive Rating superiore rispetto alla media di squadra, ma in linea con i dati che la stessa registra con Chris Paul e/o Shai Gilgeous-Alexander in campo. I Thunder, però, hanno un Defensive Rating di 93.7 con Schröder sul parquet. E non è affatto male. Il dato è spiegato per lo più dal 22% con cui tirano le squadre avversarie da dietro l’arco con lui in campo, mentre quando è seduto la squadra concede più del 35%.

 

I Thunder hanno il settimo miglior Defensive Rating della Lega. In parte questo dato è gonfiato dalle scarse percentuali da tre punti degli ultimi avversari - che miglioreranno di certo, anche perché OKC è la sesta squadra che concede più triple aperte della NBA. I lunghi di coach Billy Donovan tendono infatti a proteggere l’area dalle penetrazioni sui P&R, concedendo più tiri da fuori e meno lay-up. Nelle prime uscite stagionali, gli avversari di OKC hanno preso soltanto il 33% dei loro tiri dentro l'area, realizzandone il 59%, e il 31% dal mid-range.

 

Concedere più triple in alcune situazioni, difendendo maggiormente il ferro, può essere una scelta vincente, considerando le caratteristiche del roster di coach Donovan. OKC, infatti, ha dei buoni rim protector e diverse guardie in grado di contrastare i tiratori, e per questo può permettersi una tale strategia difensiva.

 

Nonostante i buoni numeri, comunque, i Thunder finiranno con molte probabilità fuori dai Playoffs. Perciò e doveroso dare un occhio anche alla lotta per arrivare... più indietro possibile. New Orleans, Memphis e Golden State hanno ottenuto solo due vittorie fin qui e sembrano destinate a "contendersi" le ultime piazze ad Ovest, mentre i Phoenix Suns (5-3) sono la vera sorpresa per ora.

 

 

 

 

 

 

© Welcome to Loud City

 

Questo articolo, scritto da Ben Mertens per Welcome to Loud City e tradotto in italiano da Francesco Capano per Around the Game, è stato pubblicato il 6 novembre 2019.

 

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