Frank Kaminsky e il suo futuro (con i Suns)

July 17, 2019

 

©️ Bright Side of the Sun

 

 

 

Frank Kaminsky non è un prodotto finito, ma i Suns hanno fatto un investimento nel lungo 26enne con la speranza che migliorerà durante il suo secondo contratto.

 

Subito dopo l'inizio dalla free agency, Charlotte ha rinunciato ai suoi diritti sul giocatore, rendendolo un unrestricted free agent e mettendo fine al rapporto con un giocatore per il quale, a quanto riferito, aveva rifiutato un'offerta di quattro prime scelte la notte del Draft 2015 .

 

I Suns per bloccare Kaminsky hanno messo sul tavolo un accordo che gli frutterà 4.77 milioni di dollari in questa stagione. E l'aspettativa è che quest'anno Frank avrà molte opportunità per dimostrare che c'è molto di più nel suo gioco rispetto a quello che è stato in grado di mostrare a Charlotte. L'anno scorso è stato il centro di riserva degli Hornets, e la sua efficienza è stata ad alto livello. Quasi la metà dei suoi tiri provenivano da fuori: ha scambiato inefficienti ganci vicino al ferro per tiri da tre. Di conseguenza, la percentuale di true shooting di Kaminsky è salita di quattro punti percentuali, raggiungendo un career high del 50.7%.

 

Charlotte ha notato questa crescita, ma ha scelto di andare oltre e selezionare PJ Washington al Draft, anche se ci sono ancora sotto contratto Marvin Williams, Cody Zeller e Bismack Biyombo più di $45 milioni l'anno prossimo. La seconda fase dello sviluppo di Kaminsky in NBA, dunque, avverrà a Phoenix.

 

Le aggiunte di Ricky Rubio, Cameron Johnson e Ty Jerome hanno riempito il roster dei Suns con solidi giocatori di pick&roll. Non sappiamo come il nuovo head coach Monty Williams avrebbe costruito l’attacco quando è stato ingaggiato, ma possiamo immaginare che sarà caratterizzato da una forte dose di pick&roll con tiratori che aprono il campo. Ed è qui che entra in scena Kaminsky, Il prodotto del Wisconsin è un buon tiratore sul lato debole e ha messo a segno solo una tripla contestata su 20 nelle prime quattro stagioni della sua carriera, secondo NBA.com. Le difese, insomma, sanno che Kaminsky non è il tiratore più versatile del campionato, ma che devono dedicare attenzione a inseguirlo sul perimetro.

 

Un modo in cui Frank può rendersi più efficace è migliorare l'attacco dei close out. L'anno scorso ha segnato con buona massima efficienza al ferro (65% circa, secondo Cleaning the Glass). Ha una buona mano vicino al canestro, se riesce a crearsi spazio. Ali più atletiche come Rudy Gay e Lance Thomas, però, possono eguagliare la velocità dei piedi di Kaminsky e per questo spesso lo costringono a tiri difficili. Ma da quando ha sviluppato il suo gioco fuori dal perimetro, i tiri che si prendeva vicino al ferro erano più spesso da penetrazione che dal post. Ora deve massimizzare la sua efficienza.

 

Le penetrazioni, infatti, sono ancora da migliorare. Sviluppare un buon controllo di palla sarà un compito chiave dello staff di Phoenix, nel tentativo di ottenere di più da lui. Quando gli avversari portano un aiuto per mettere pressione sulla palla, infatti, costringono Kaminsky a commettere degli errori troppo frequentemente. E i lunghi atletici sono in grado di seguire Kaminsky fino in fondo, passo dopo passo, negandogli completamente la penetrazione.

 

 

Eppure, ogni tanto Kaminsky sfoggerà una serie di mosse che ti convinceranno che potrebbe essere un All-Star. E questo è ciò che hanno visto anche i Suns quando hanno deciso di firmarlo.

 

Nella prima clip qui sotto, Domantas Sabonis esce con l'intenzione di contestare il suo alto e veloce rilascio, ma Kaminsky passa sotto le braccia tese di Sabonis e batte il lungo dei Pacers, che rimane indietro; una serie di movimenti e finte con la palla, invece, gli consentono nella seconda clip di superare Anthony Davis mentre corre verso il ferro, un'impresa notevole per ogni giocatore NBA (e sicuramente non quello che ci si aspetterebbe da Kaminsky).

 

 

La velocità dei piedi e il rilascio rapido sono le due migliori armi di Frank Kaminsky. Inoltre, non ha paura di prendere triple da lontano, attirando i difensori ancora più distanti dal ferro e aprendo spazio per i migliori giocatori offensivi dei Suns. Dei buoni blocchi completano il pacchetto di Kaminsky come solido tiratore in situazione di pick&pop. Il lungo è migliorato molto, poi, come tiratore catch&shoot nelle sue ultime due stagioni a Charlotte, e le difese devono rispettare la sua abilità.

 

I Suns hanno costruito questo roster in modo da avere in campo almeno un giocatore dotato offensivamente in ogni momento. Rubio e il backup Tyler Johnson sono entrambi registi esperti di pick&roll. Frank dovrà dimostrarsi capace di trovare i compagni di squadra in modo più consistente rispetto agli ultimi anni e in grado di gestire meglio il possesso della palla. Ha dato prova di essere un bravo screener e un giocatore offensivo intelligente, ma è ancora lontano dall'essere un giocatore offensivamente determinante. Avere più talento offensivo rispetto a quello con cui lavorava a Charlotte, comunque, dovrebbe metterlo maggiormente a suo agio. Resta da vedere, però, se i Suns saranno in grado di sviluppare e valorizzare giocatori come Kaminsky, come anche alcuni degli altri giovani.

 

Kaminsky in difesa è meglio come centro, il che rende la sua convivenza con Baynes una sfida. Questo perché l'apertura alare e l'atletismo sotto la media dell'ex Charlotte gli rendono estremamente difficile essere d'impatto come difensore in aiuto. La magia di Steve Clifford ha trasformato lui e Al Jefferson nell'ottava miglior difesa della NBA nel 2015/16, ma Kaminsky non ha più messo a segno un plus/minus difensivo positivo da lì in avanti. C'è un chiaro limite su ciò che un giocatore poco atletico come Frank può fare in difesa, ma se riuscisse quantomeno a non essere dannoso, sarebbe più facile per Phoenix lavorare sulle sue doti offensive.

 

Fortunatamente, Kaminsky è adatto al tipo di difesa "conservatrice" che probabilmente si giocherà con coach Williams. Con James Borrego, l'obiettivo degli Hornets era quello di forzare più tiri dalla media possibile: circa il 28% (la terza percentuale più alta della NBA) dei tiri degli avversari, infatti, proveniva da quella zona del campo, secondo Cleaning the Glass. Il problema è che, malgrado buone doti di posizionamento, Frank non è un temibile rim protector.

 

 

Kaminsky manca della pura velocità e mobilità per stare al passo con i giocatori più atletici. Ha stoppato solo 31 tiri su 2.590 minuti nelle ultime due stagioni. Posizionarlo più vicino al ferro potrebbe migliorare la sua efficacia in area, anche perché Baynes e Deandre Ayton hanno dimostrato di poter difendere le ali forti più fisiche come Giannis Antetokounmpo.

 

Come Monty Williams e il suo staff costruiranno la propria difesa per aiutare Kaminsky sarà molto interessante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

©️ Bright Side of the Sun

 

Questo articolo, scritto da Brendon Kleen per Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Davide Farinati per Around the Game, è stato pubblicato in data 14 luglio 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com