I 5 soprannomi più divertenti di giocatori in attività

December 4, 2019

 

 

©️ Sportskeeda

 

 

Lungo la storia dell'NBA, le più grandi star si sono fatte un nome per conto loro: hanno avuto un grande impatto sulla Lega e i loro nomi suonano familiari ai tifosi di tutto il mondo.

 

Tutti, ad esempio, conoscono LeBron James e molti ammirano il suo modo di giocare. Oltre a questo, ha anche un soprannome degno di nota, visto che dall’inizio della carriera è conosciuto come “King James” o “The Chosen One”. James ha giustificato il tutto dando vita a una carriera straordinaria. Quando finirà, il suo nickname sarà ricordato per sempre. Ma non è l’unico caso. Altri giocatori in passato hanno avuto soprannomi divenuti iconici. Allen Iverson è “The Answer”, Julius Erving è ancora conosciuto come “Doctor J” e Michael Jordan è per tutti “Air Jordan”.

 

Shaquille O’Neal, invece, ha avuto diversi soprannomi, fra cui “Superman”, “The Diesel”, “The Big Aristotle”. Vanno citati anche Vince Carter (“Vinsanity”), Paul Pierce (“The Truth”) e Kobe Bryant (“Black Mamba”). In alcuni casi, i giocatori non sono nemmeno delle vere e proprie superstar: Robert Horry era conosciuto come “Big Shot Rob”, dopo aver messo tiri decisivi per i Rockets, i Lakers e gli Spurs.

 

Come abbiamo visto, i nickname vengono ricordati anche dopo il ritiro di un giocatore, e alcuni sono proprio indimenticabili, a volte anche per ragioni sbagliate. Ci sono soprannomi talmente divertenti e/o buffi che restano in mente, proprio come quelli appena menzionati; e alcuni, come i cinque proposti di seguito, riguardano giocatori ancora in attività.

 

 

#5 Danilo Gallinari - “Il Gallo / The Rooster”

 

Gallinari è un giocatore di talento che sta facendo bene con gli Okahoma City Thunder, tenendo una media di 18.5 punti e 5.5 rimbalzi a partita. Nonostante il suo nickname derivi dal cognome (“Gallo” come abbreviazione di Gallinari), ha comunque qualcosa di particolare. Il soprannome gli venne infatti attribuito da giovane e, durante la sua permanenza ai Knicks, Danilo creò una scarpa personalizzata con Reebok, chiamata “The Rooster”.

 

 

Ciò che lo rende interessante e un po’ buffo, è il modo in cui Gallinari ci ha giocato, tagliandosi per un certo periodo i capelli con una cresta mohawk che ricorda, appunto, il gallo. Il suo soprannome è particolare e lo è ancora di più il fatto che Gallinari abbia scelto di assecondarlo totalmente.

 

 
#4 Nikola Jokic - “Joker”
 
Perché così serio? Uno dei soprannomi più divertenti della Lega è associato a uno dei migliori lunghi in circolazione. Jokic è il centro titolare dei Denver Nuggets, a cui porta una media di 15.4 punti, 10.1 rimbalzi e 6.1 assist a partita. Parliamo di un lungo dalle capacità incredibili, e anche questo ha contribuito alla creazione del nickname.
 
“The Joker” è nato infatti grazie all’ex compagno Mike Miller, che lo chiamava così avendo difficoltà a pronunciare il cognome del giocatore serbo. A parte questo, il soprannome è molto adatto, visto che Jokic è un giocatore unico con una vasta gamma di abilità: gli avversari non possono mai sapere cosa sta per fare, propri come se avesse sempre un asso nella manica. In aggiunta, il serbo ha anche uno spiccato senso dell’umorismo, il che lo accosta ancora di più al suo soprannome, che è uno dei più buffi dell’NBA.

 

 
#3 Evan Fournier - Never Google
 
Il soprannome di Evan Fournier, “Never Google”, non è solamente buffo, ma è anche un ottimo consiglio.
 

Il francese dei Magic ha acquisito questo nickname qualche anno fa, dopo aver fatto una certa scoperta; una scoperta talmente importante che Fournier volle avvisare tutti tramite Twitter. Ha twittato qualcosa come “A proposito, non cercate MAI su Google il mio cognome. Non volete vedere i risultati”. E ha ragione...

 

La ricerca porta infatti a una malattia che deriva il suo nome dal dermatologo francese Jean-Alfred Fournier. Si tratta di un tipo di gangrena che Fournier ha identificato nel 1883. Un giorno, il giocatore dei Magic ha deciso di cercare su Google il suo cognome, e ha purtroppo visto i risultati. Appena il tweet è stato letto dai tifosi, è nato il soprannome “Never Google”, che è poi sopravvissuto nel tempo.

 

Ciò che era iniziato come una semplice ricerca in rete, è diventato uno dei più buffi nickname dell’NBA.

 

 
#2 Draymond Green - “The Dancing Bear”
 

Draymond ha ricoperto un ruolo fondamentale nella corsa ai titoli dei Golden State Warriors. La sua difesa, la sua durezza e la sua tenacia hanno dato ai Warriors la spinta che serviva.

 

Golden State ora è sul fondo della Lega, dopo l'addio di Kevin Durant e gli infortuni di Klay Thompson e Steph Curry, e improvvisamente si parla molto poco di Green (che pure è alle prese con problemi fisici). Quando è in salute, però, Dray è un giocatore unico per versatilità.

 

 

Per un giocatore come lui, il soprannome “The Dancing Bear” suona forse un po’ ridicolo, ma ha senso. Il nickname gli è stato dato per la sua combinazione di stazza, attitudine e rapidità.

 

Green è infatti alto più di 200 cm e pesa circa 105 kg; è senz’altro una presenza intimidatoria, che può difendere praticamente su tutti i ruoli, grazie alla sua rapidità, necessaria per marcare le guardie, e alla sua forza, che gli consente di essere solido anche nel difendere in post. Dray, insomma, è in grado di fare un po’ di tutto. E se il suo soprannome è alquanto insolito, beh, pensandoci un attimo è davvero adatto al suo stile di gioco.

 

 
#1 Andre Drummond – “Big Penguin”
 

Avete un animale preferito, o almeno lo avevate quando eravate bambini?

 

Questa è la domanda da cui ha avuto origine il soprannome di Drummond, uno dei migliori lunghi delle Lega. Quest’anno il centro dei Pistons sta facendo registrare una media di 17.0 punti a partita ed è il miglior rimbalzista dell’NBA (16.9). Ha una potenza eccezionale ed è in grado di dominare in una Lega in cui il centro tradizionale è ormai sottovalutato. Oltre a tutto questo, ha anche un soprannome decisamente buffo.

 

Drummond è infatti conosciuto come “Big Penguin”, un nickname che ha ricevuto dopo aver rivelato che il suo animale preferito è il pinguino. Un giorno, il suo ex compagno Greg Monroe gli ha chiesto qual è il suo film preferito. Drummond ha risposto “Happy Feet”, citando poi anche “La Marcia dei Pinguini” e “Happy Feet 2”. Da lì in avanti, il soprannome non se n'è più andato.

 

Drummond ha del tutto assecondato il soprannome e il suo amore per i pinguini facendo cose come apparire in un video con un costume da pinguino o disegnando con Stance dei calzini personalizzati, raffiguranti ovviamente un pinguino. Quindi, possiamo affermare con certezza che Drummond adora i pinguini. Sì, proprio così. Alto quasi 2.10 metri e pesante più di 120 Kg, con una potenza fisica devastante, in grado di dominare i giocatori più grossi della Lega... E poi, adora i pinguini.

 

 

 

 

 

 

 

 

©️ Sportskeeda


Questo articolo, scritto da Davion Moore per Sportskeeda e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 novembre 2019.

 

 

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