Il fantastico mondo del Barba

December 21, 2019

Dentro l'incubo di ogni difensore: 100 possessi contro James Harden

 

 

E' o non è il più grande scorer di tutti i tempi?

 

Un discorso che lascia il tempo che trova, però James Harden sicuramente regala in coloro che provano a marcarlo, una enorme sensazione di impotenza che raramente abbiamo visto a questo livello nella storia della Lega. Questo soprattutto perché ha sovvertito tutti i dogmi della buona pallacanestro: il 50,7% dei suoi tiri, infatti, esce dalle sue mani dopo aver effettuato 7 o più palleggi. La regola d'oro di Gregg Popovich, 0.5 secondi per fare una scelta, è relegata ben nascosta in soffitta.

 

Il suo modo di isolarsi per l'1vs1 è ipnotico, grazie alla sua velocità di piedi incredibile unita a una grande forza fisica nella parte superiore del corpo e sensibilità della mano. La sua True Shooting Percentage dopo 7 o più palleggi è del 55.1%. Con 0 palleggi è 56.9. Una differenza minima. Quando inizia a palleggiare sul posto praticamente il difensore di turno inizia a preoccuparsi, anziché incoraggiarsi...

 

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza un allenatore come Mike D'Antoni, che è il più grande cultore della rapida circolazione di palla e della pallacanestro atipica, ma ha visto il vero potenziale di Harden prima degli altri e ha saputo fare dei passi indietro per far esplodere tutto il suo talento.

 

Ecco tutte le opzioni d'attacco del Barba (in ordine decrescente di frequenza):

 

 

Sorprende subito quanto abbia "pulito" il suo gioco. Le opzioni di rollante, in uscita dai blocchi e post sono assenti (eppure sarebbe in grado di essere efficace pure in quelle). L'isolamento è più del 40% del suo volume di soluzioni. Se uniamo anche transizione e palleggiatore nel P&R, arriviamo a quasi l'83%. In sostanza, per eccellere in qualche modalità d'attacco ne ha sacrificate palesemente altre.

 

Si sa perfettamente cosa farà, eppure segna lo stesso. Ecco la sensazione di impotenza che citavamo sopra. L'isolamento dovrebbe essere la forma d'attacco più difficile e meno indicata, eppure, nonostante una dose di possessi irreale, va a canestro con una frequenza simile allo spot up. Le convenzioni di basket canonico sono eloquentemente sovvertite dai dati. 

 

 

100 possessi (immaginari) contro James Harden

 

La palla è appena arrivata tra le mani del Barba, e voi siete lì a difendere. Cosa accadrebbe in ipotetici 100 possessi? Abbiamo leggermente approssimato i dati per rendere più comprensibile il tutto. 

 

In circa 25 di questi, quindi uno su 4, Harden fornisce un "potential assist". Trova quindi lo spazio per effettuare un buon passaggio che porta subito ad una conclusione. Gli Houston Rockets hanno costruito il loro credo sul tiro da tre, quindi le spaziature sono sempre perfette. Anche se i tiri vengono sbagliati, questi errori non incidono sul morale della squadra, perché nella grande maggioranza dei casi è il tiro che il coaching staff vuole vedere.

 

In pressappoco 41 dei 100 possessi, invece, l'ex OKC tirerà. E in 18 di questi, segnerà. 10 volte da due punti, 8 volte da tre. E 5 di questi 8 canestri che subirete da oltre l'arco, sono effettuati col suo leggendario step back. Ebbene sì, oltre il 27% dei canestri segnati da Harden sono uno step back da dietro l'arco: la standardizzazione dell'eccezionalità.

 

Per il piacere dei vostri occhi, ecco un ampio campionario di un'arte meccanizzata alla perfezione:

 

 

14 volte, poi, farete fallo, e molto spesso manderete così il Barba in lunetta, dove ha un più che redditizio 88.4%. Harden ha già tirato 353 tiri liberi in questa stagione, nessuno meglio di lui. Secondo Antetokounmpo (296) e terzo Doncic (229). Curiosamente, i tre atleti che vediamo più spesso nella linea della carità sono, al momento, i maggiori candidati per il premio di MVP.

 

Il Barba è bravissimo nel procurarsi i falli e spesso arrivano fischi a suo favore nonostante sia lui ad "agganciarsi" con la mano che non palleggia. I giocatori sono troppo vicini, l'arbitro non può vedere perfettamente e le probabilità di errore sono elevate, facendo impazzire i difensori che si vedono puniti nonostante una buona difesa.

 

 

12 volte fornirà un assist. La sua capacità di scoordinare la testa dal resto del corpo rende complicato capire le sue intenzioni. Di questi 12 assist, 5 porteranno ad una tripla realizzata, il massimo del guadagno possibile. Ma è Clint Capela il suo ricevitore preferito, tante volte per un alley oop o un passaggio schiacciato, "in the pocket", dopo un pick&roll. Lo svizzero pasteggia su questi tiri ad alta percentuale. 

 

 

Ricapitolando, dunque: 25 potential assist, 18 canestri, 14 falli subiti e 12 assist ogni 100 possessi. Quasi 7 volte su 10 in cui il Barba è protagonista di un attacco dei Rockets, scaturisce qualcosa di positivo. E' vero che sbaglierà 23 tiri e perderà 8 palloni, ma dentro i difensori nasce la convinzione che si tratti quasi di una casualità.

 

I detrattori non amano certo il suo stile di gioco, e a dar loro manforte c'è il fatto che Harden non ha mai vinto un titolo NBA. Ma come si fa a non amare un giocatore che ha letteralmente trascinato la franchigia negli ultimi sette anni, saltando appena 31 partite sulle 601 da giocare? 

 

Già leggendario. Anche senza titoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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