Rialzati, Nikola

January 10, 2018

Jokic ha affermato che non cambierà il suo approccio alla partita, ma le difficoltà incontrate sono preoccupanti. La fiducia di coach Malone, però, non è mai venuta meno.

 

 

© Denver Post / TNS

 

 

Nikola Jokic ha realizzato i suoi due primi punti nella sfida di sabato sera a Sacramento quando mancavano solo 2:10 alla fine del secondo quarto, dopo un primo tempo rovinato dalle troppe palle perse.

 

Quella di sabato è stata un'altra difficile serata per la giovane stella dei Nuggets in questo inizio di 2018.

Il lungo serbo sta incontrando molte difficoltà a segnare punti con costanza e i suoi numeri lo dimostrano: 10 punti di media nelle precedenti tre partite, e solo 3.3 di media all'intervallo. 


Si tratta solo di una piccola crisi dal punto di vista realizzativo?

O piuttosto una conseguenza del fatto che Jokic si trovi a partire in quintetto con Plumlee?

 

In ogni caso, il numero 15 di Denver ha affermato che non cambierà il suo approccio alla gara.

 

"Non forzerò tiri per cercare di segnare, non penso sia corretto nei confronti dei miei compagni di squadra", ha affermato la stella della franchigia del Colorado. "Se dovessi venire raddoppiato, scaricherò la palla. Se dovessi vedere un mio compagno smarcato, non esiterei a passargli il pallone. Non forzerò niente".

 

Ed è stato di parola, vista la tripla-doppia mandata a referto e un paio di assist à la Jokic.


Nelle precedenti tre partite Jokic aveva di media 7.3 assist e 8.7 rimbalzi, il che evidenzia l'impatto che il giocatore serbo riusciva comunque ad avere sulla partita. E' migliorato anche dal punto di vista difensivo, ragione per cui coach Malone ha deciso di partire con due lunghi. Da quando è stata fatta questa scelta, Denver è 5-4 e terza migliore squadra per quanto riguarda i punti concessi su 100 possessi (101.3), nonostante abbia leggermente allungato le rotazioni la scorsa settimana.


Questo cambio di quintetto ha portato Jokic a giocare come ala grande, posizione in cui aveva avuto grosse difficoltà già la scorsa stagione giocando con Nurkic. Nikola ha notato che i giocatori che lo marcano si sbracciano talmente tanto per non farlo ricevere che sembra che stiano ballando. E' spesso stato quindi fuori dal perimetro, dove sta tirando in modo altalenante nelle ultime partite; e coach Malone ha dichiarato che spesso Jokic evita accoppiamenti difensivi difficili mentre gioca con Plumlee.

 

 

Il lungo serbo si è preso solamente tre tiri nei primi due quarti nella partita persa contro i Kings 106-98, concludendo la sfida con 3/10 dal campo e segnando solo 8 punti.

La sera prima aveva iniziato con 1/8 dal campo contro i Jazz mentre era marcato da Derrick Favors, più grosso di lui. Ha poi segnato nel terzo quarto 6 punti decisivi per il parziale di Denver, alla fine vittoriosa per 99-91.

Contro Phoenix ha avuto gli stessi problemi: all'intervallo era 1/2 dal campo, nel terzo e quarto periodo ha segnato 10 dei suoi 14 punti finali nella vittoria di 134-111.


Ci sono poi diverse ragioni, oltre al ruolo e alla discontinuità, che spiegano questo calo realizzativo.

Gary Harris ha segnato 36 punti contro i Suns, ultimo esempio del suo fiorente talento offensivo; Jamal Murray sta diventando una consistente minaccia, con 19 punti di media nelle ultime tre partite; Trey Lyles è stata una rivelazione dalla panchina, nonché una risorsa complementare a Jokic.


Non è la prima volta che Jokic sta attraversando un periodo complicato. Infatti ha iniziato la stagione tirando con 3/13 dal campo nelle prime due uscite e non ha segnato nella prima partita casalinga contro i Kings. Se il big man di Denver ha avuto dei problemi a livello realizzativo in quel periodo, non si può dire comunque che non abbia contribuito con rimbalzi e assist (21 e 14).


La sua risposta? "Siamo vincendo".

 

Coach Malone si è detto fiducioso di risolvere questa situazione:

"Ovviamente continueremo a coinvolgere Nikola. E' parte integrante della pallacanestro che vogliamo giocare. Crediamo in lui. Continueremo ad essergli vicini nei momenti di difficoltà e non ho dubbi che riuscirà a trovare un modo per uscirne".

 

 

 

 

 

 

 

 

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