Nowitzki può riscrivere la storia. Un’altra volta.

January 18, 2018

Wunderdirk ha una remota possibilità di superare Wilt Chamberlain nelle lista degli scorer di tutti i tempi - con LeBron spettatore interessato.

 

© Dallas Morning News / TNS

 

 

 

Qui dico qualcosa che non pensavo avrei potuto scrivere a metà di questa stagione: Dirk Nowitzki - 30,808 punti in carriera - ha ancora la possibilità, nel corso di questa stagione, di superare Chamberlain - a quota 31,419 - come il quinto realizzatore della storia NBA.

 

E, al momento, sembra che il tedesco finirà la stagione davanti all’attuale numero 7 della classifica, LeBron James - a quota 29,959 - di cui però sente il fiato sul collo farsi sempre più pesante.

Questa conversazione, probabilmente, si accenderà ancora di più nei prossimi giorni, quando il Re, a soli 33 anni, avrà raggiunto il club dei 30,000 punti.

 

Nella partita di domenica 7 gennaio i Mavericks hanno fatto il giro di boa stagionale, perdendo in casa contro i Knicks. Nell’occasione Dirk ha messo a segno solo 5 punti, il che, considerando le medie da seconda giovinezza tenute nell’ultimo mese, rappresenta un’anomalia.

Nella vittoria casalinga di due giorni dopo, contro i Magic, Nowitzki ha pareggiato il season-high con 20 punti. Nelle ultime 14 uscite di una stagione nella quale per ora ha giocato tutte le partite, Dirk Diggler ha viaggiato a una media di 14,8 punti con il 51% al tiro. Contando pure il fiasco contro i Knicks.

 

In uno spogliatoio quasi vuoto, martedì notte dopo la partita, Dirk ha riso quando gli ho accennato della possibilità di raggiungere Chamberlain nel corso di questa stagione. Tuttavia, ai nastri di partenza quest’anno sapeva benissimo del totale di Wilt the Stilt.

Sarebbe stato strano il contrario - d'altronde negli ultimi anni la scoring list della NBA è sempre stata allegata ai bollettini dei Mavs riservati ai media.

 

“Non ero sicuro di quello che la stagione avrebbe portato in dote,” ha commentato il numero 41. “Sono sorpreso di non aver ancora saltato una partita. Nonostante all’inizio non mi sentissi in grande forma, volevo essere sul campo il più possibile.

 

Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, dove sarei potuto arrivare. Ma continuerò a combattere e a combattere ancora”.

 

A questo punto, il sesto scorer di sempre sarebbe il primo ad ammettere che la sua rincorsa a Chamberlain, comparata con quella di LeBron nei suoi confronti, si tratti di una gara tra la lepre e la tartaruga. Ma la vecchia tartaruga, ora 39enne, ha ultimamente guadagnato velocità.

 

L’atleta nativo di Würzburg ha iniziato la stagione 1,159 punti dietro al quinto posto. Dopo 45 partite ha segnato 548 punti e si trova a soli 611 punti da Chamberlain. A questo ritmo il German Wunderkind finirebbe la stagione a 31,257 punti - 162 in meno di Wilt, ma più vicino di quanto in molti pensavano.

 

Dirk ha viaggiato nelle prime 41 partite a 12,1 punti di media. Dovrebbe alzare l’asticella a 16,07 nelle ultime 41 - senza saltarne una - per raggiungere il quinto posto di sempre. E non può permettersi di avere altre serate come la sopra citata contro i Knicks.

 

Nonostante raggiungere Wilt nel corso di questa stagione sembri improbabile, è molto più possibile di quanto molti di noi prevedevano all’inizio dell’anno, con Nowitzki che arrivava da un 2016-17 nel quale aveva giocato solo 54 partite e segnato 769 punti. Di "peggio" aveva fatto solo durante la sua rookie season 1998-1999, oltretutto più breve del solito per il lockout.

 

Il mese scorso Dirk ha confessato di propendere per giocare anche il prossimo anno. Se così sarà, supererebbe facilmente Chamberlain, salute permettendo. Ma se rimane sano nel corso di questa stagione e aspira a raggiungere Chamberlain, beh, questo almeno darebbe ai tifosi un motivo per tifare qualcosa alle partite...

Come accaduto l’anno scorso con la rincorsa, e il raggiungimento, di quota 30,000 punti.

 

“Non è mai stato un vero obiettivo” - ha dichiarato il numero 41 dei texani a proposito della corsa a Chamberlain.

“Se non ci arrivo quest’anno, non continuerò di certo a giocare solo per questo!"

 

E non aspettatevi di vedere Wunderdirk aumentare drasticamente il numero di tiri.

Non importa che la percentuale dal campo - 48% - sia la più alta da quattro stagioni a questa parte; e che dalla distanza stia tirando come solo un altro anno in carriera, infatti col 42% da oltre l’arco eguaglia le percentuali del 2009-10.

 

Sì, è ben conscio del totale in carriera di Wilt, ma non guarda a quel traguardo ossessivamente.

 

“Lo vedi in ogni momento. I numeri richiedevano che tenessi una media di 14, 15 punti a partita. Il che, a 39 anni, non è affatto scontato, anzi. E l’ultima cosa che voglio fare è tirare giusto per raggiungere un traguardo importante. Voglio giocare come ho sempre fatto, per me e per la squadra, ed essere presente il più possibile”.

 

Non c’è pericolo che qualcuno lo accusi di giocare per le statistiche.

In carriera si è preso mediamente 16 tiri a partita, mentre quest’anno siamo a 9.

James, il diretto inseguitore, è a 19.6 in carriera e 18.7 in questa annata.

 

Tra i cinque top scorer di sempre - Jabbar, Malone, Bryant, Jordan e Chamberlain - il minimo sono i 17.8 tiri a partita di Karl Malone.

MJ e Wilt viaggiavano rispettivamente a 22.9 e 22.5.

 

A prescindere dal se e quando raggiungerà Chamberlain, Dirk sa che non rimarrà al quinto posto all time per lungo. Quando i Mavs hanno ospitato James e compagni all’inizio della Regular Season, Nowitzki ha detto dei suoi compagni:

“I ragazzi scherzano sul fatto che LeBron mi passerà quando starò ancora giocando”.

 

Quasi sicuramente arriverà questo momento, ma Nowitzki sta posticipando l’inevitabile. Il Re ha iniziato la stagione 1,473 punti dietro al tedesco. Il gap ora è solo di 849 punti. LBJ ha giocato tutte le 43 partite, segnando 1,172 punti. Ad un ritmo di 27.3 a partita, chiuderebbe la stagione a 2,228 punti, portando il totale in carriera a 30,988. C’è quindi una buona possibilità che lui e Nowitki finiscano la stagione sopra la soglia dei 31,000.

 

A ottobre, pensavo che ci fosse una possibilità per LeBron di superare Nowitzki e Chamberlain, prima che il tedesco raggiungesse il quinto posto di sempre, e ormai sembra che così sarà. Ora come ora è più verosimile che The German Wunderkind superi Chamberlain l’anno prossimo, mentre James potrebbe arrivare a questo traguardo verso la fine di questa stagione.

 

Questa è un’altra ragione per sperare che il 41 si allaccerà le scarpe anche per la 21esima stagione: vedere un icona quarantenne e un’altra icona un po’ più giovane affrontarsi ancora sul parquet.

 

“Mi sento, sinceramente, molto meglio ora che a inizio stagione,” ha commentato. “Durante le prime due settimane è stato dura entrare in condizione. Le gambe non giravano.

Puoi allenarti quanto vuoi, tirare quanto vuoi correre sul tapis roulant quanto vuoi. Ma nulla ti allena come il giocare ad affrontare ragazzi che fisicamente si fanno sentire su entrambi i lati del campo, che difendono e aiutano sui pick and roll. Non c’è modo di simulare fino in fondo queste situazioni”.

 

 

 

 

Il Dallas Morning News, che ha recentemente compiuto i 132 anni di età, è il quotidiano più letto della città texana e in particolar modo dalle parti dell’American Airlines Center, la casa dei Mavericks. Questo articolo, scritto da Brad Townsend e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 10/01/2018.

 

 

 

 

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