Sekou Doumbouya, the next big thing

January 15, 2020

 

© The Basketball Writers

 

 

Sekou Doumbouya dei Detroit Pistons, con i suoi 19 anni, è il giocatore più giovane della NBA. Versatile, atletico e alto 2.10 metri, è stato scelto con la n.15 al Draft 2019, dopo aver speso i suoi primi anni da professionista in Francia.

 

Ha firmato il suo primo contratto a 15 anni, grazie alle sue performance durante l'europeo Under 18 del 2016. Durante quella manifestazione, è stato un pezzo chiave della Nazionale francese che ha portato a casa la medaglia d'oro, in una squadra che annoverava tra le sue fila anche l'attuale point guard dei New York Knicks, Frank Ntilikina. Doumbouya ha spesso avuto un ampio minutaggio e quando è stato schierato è sembrato il miglior giocatore sul parquet, a dispetto dell'essere il più giovane dell'intera competizione.

 

 

Dopo aver cominciato con i Poitiers Basket 86 nella LNB Pro B (la seconda lega francese), nel 2018 è passato ai Limoges CSP nella LNB Pro A per poter affrontare una competizione a più alto livello e fare così un passo avanti. Verso il grande salto: l'NBA.

 

Sfortunatamente il suo rendimento fu discontinuo in quel periodo e il ragazzo non lasciò il segno nelle partite in cui fu messo in campo. Questa scarsa dimostrazione delle sue qualità portò le squadre NBA a raffreddare gli entusiasmi nei suoi confronti e a lasciarlo "in attesa" durante il susseguirsi di scelte all'interno della lottery. Tutto ciò a dispetto dei segnali premonitori che indicavano un potenziale da star e all'hype dovuto alla sua storia.

 

Sebbene sia ancora chiaramente grezzo, Doumbouya sembra essere stato progettato per giocare nella Lega dei giorni nostri. E la cosa bella è che è un pezzo di argilla ancora modellabile - dando a questa affermazione l'accezione più positiva possibile.

 

I problemi di salute di Blake Griffin hanno permesso al rookie di vedere il campo più di quanto prospettato a inizio stagione e l'ormai posto fisso nella starting lineup consente a Detroit di riporre in lui le speranze per il futuro. 

 

 

Chiaramente si tratta di un giocatore ancora acerbo. ma che sembra perfettamente in grado, grazie al suo talento, di massimizzare il suo potenziale una volta accumulata la giusta esperienza. 

 

Durante le 5 partite in cui è partito come titolare in quintetto, ha totalizzato una media di 12 punti e 5.8 rimbalzi in 30.5 minuti, mentre ha tirato da oltre l'arco col 38.9%. I numeri sono ancora più impressionanti se consideriamo i giocatori avversari con i quali è stato accoppiato in alcune di queste partite, che includono difensori come Draymond Green, Kawhi Leonard e LeBron James.

 

In una Lega dove il termine "ruolo" sta sempre più perdendo di significato, la capacità di Doumbouya di avere impatto sulla partita virtualmente da ogni posizione del campo gli permette di rimanere sul parquet indipendentemente da chi coach Dwane Casey voglia in quintetto. Ciò è ancor più vantaggioso se consideriamo la moltitudine di infortuni con cui sta avendo a che fare Detroit in questa stagione, il cui effetto è un gran numero di giocatori diversi che possono vedere il campo di partita in partita. Il potenziale di Doumbouya, in tutto questo, è emerso prepotentemente. Ma qual è la ragione che gli ha permesso di avere un impatto tanto rapido nel corso della sua prima stagione NBA?

 

La risposta risiede nei suoi solidi fondamentali. Giocare a livello professionistico in Europa gli ha permesso di essere mentalmente già solido e di non farsi trovare impreparato a molte situazioni di gioco ricorrenti in NBA. Doumbouya è un'atleta longilineo con braccia lunghe e movimenti muscolari veloci, dunque padroneggiare quelle basi gli fornisce un vantaggio su molti difensori e specialmente sui giocatori giovani come lui. Un semplice gancio è per lui molto più efficace rispetto a un giocatore dalle medie dimensioni corporee.

 

Le fondamenta di ciò derivano dal suo movimento di piedi. In quanto a fisicità non è tra i più forti della Lega, ma grazie alla sua capacità di aggirare i difensori con un drop-step riesce ad avere la meglio a canestro contro difensori più grossi di lui.

 

 

E', inoltre, un difensore piuttosto impressionante. A dispetto del fatto di essere molto longilineo, riesce a non farsi spingere verso il canestro quando si trova a difendere contro avversari più grossi. Il che ci porta a dedurre che sfrutta già in modo ottimo le sue leve. Combinando ciò con l'esplosività che ha nelle gambe, è chiaro che abbia tutto per cavarsela egregiamente nel difendere il canestro. Tuttavia, a volte eccede, saltando a vuoto sulle finte di tiro o ruotando troppo presto e aprendo così la strada verso il ferro. Si tratta comunque di errori assolutamente normali per un giocatore così giovane ed è plausibile che verranno risolti nel tempo con il giusto "coaching" e accumulando esperienza.

 

Il più grande plus di Doumbouya arriva però dalla sua capacità di cambiare, in maniera aggressiva, sul perimetro contro ali e guardie. Le sue lunghe braccia e la rapidità nei movimenti laterali gli permettono infatti di difendere contro giocatori più piccoli. Spesso lo si vede attaccare gli esterni ancora prima che questi abbiano avuto la loro chance di andare verso il canestro. Roba da vero lungo moderno.

 

Tutto ciò ricorda quanto abbiamo visto con Pascal Siakam dei Toronto Raptors, che proveniente da una scelta alta al primo giro del draft è cresciuto fino a guadagnare il titolo di Most Improved Player la scorsa stagione ed essere un potenziale All-Star in quella in corso. La progressione del camerunense non è da considerarsi "normale" e alla portata di tutti i giocatori, ma avendo entrambi avuto come coach Dwane Casey alla loro prime esperienze in NBA, c'è una sorta di connessione tra i due che va più nel profondo rispetto al fatto di avere corpi simili e origini africane.

 

Se Doumbouya spera di raggiungere quel livello, gli serviranno ben più di appena cinque partite da partente in quintetto per guadagnare una simile reputazione. Ha l'attenzione del mondo del basket, ma ora tocca a lui capitalizzare questa opportunità. I Pistons, con un record di 14-25, è improbabile che possano arrivare ai Playoffs, sebbene la Eastern Conference sia decisamente aperta dopo le prime sei posizioni. Così, i fan e il front office non avranno illusioni di grandezza su quel che l'attuale stagione dovrà portare. E per Doumbouya ci saranno tutte le chance di questo mondo per guadagnare esperienza e visibilità.

 

 

E' lecito aspettarsi delle difficoltà da superare lungo la strada, ma è a quello che servono queste opportunità. Farlo nel modo giusto, significherà per Detroit avere presto a disposizione una stella nascente ancora nel corso del suo contratto da rookie.

 

Doumbouya può essere la leva per un futuro migliore in una franchigia che si trova a centro gruppo da quando  il nucleo composto da Chauncey Billups, Rip Hamilton, Tayshaun Prince, Rasheed e Ben Wallace è andato lentamente disperso. La timeline di Doumbouya, poi, non coincide propriamente con quella delle attuali star dei Pistons Blake Griffin e Andre Drummond - ma questa è un'altra storia.

 

Trovare un giocatore-franchigia è incredibilmente difficile, ma se Doumbouya continuerà a giocare in questo modo e progredirà nel modo giusto nel corso delle prossime stagioni, allora i Pistons potrebbe avere già in casa la "next big thing"...

 

 

 

 

 

 

 

© The Basketball Writers

 

Questo articolo, scritto da Brandon Jefferson per The Basketball Writers e tradotto in italiano da Andrea La Scala per Around the Game, è stato pubblicato in data 7 gennaio 2020.

 

 

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