Toronto's Christmas wishlist

January 2, 2020

 

 

© Raptors Republic / ESPN TrueHoop Network

 

 

 

 

KYLE LOWRY - RISPETTO

 

Lowry è nel bel mezzo di un altro anno della sua carriera cestistica, pronto per essere eletto All-Star e capace di sostenere l’attacco di Toronto in caso di necessità. E’ uno fra i migliori passatori dell’intera Lega e il suo jump shot, seppur incostante, è fra i migliori della squadra.

 

All’età di 33 anni sembra aver riscoperto il suo gioco, sia sotto il punto di vista della leadership, sia sotto quello realizzativo. Cosa si può dare ad un giocatore che sembra avere tutte le carte in regola per farti arrivare fino in fondo? Un maggior riconoscimento del suo talento.

 

 

FRED VANVLEET - JUMPER

 

Un tiro da dietro l’arco preso da VanVleet è uno dei migliori tiri che può costruire Toronto, indipendentemente dalla lista infortunati. Avere uno come lui nell’angolo, pronto a tirare, è a dir poco un lusso quando hai Pascal Siakam che si fa carico del resto dell’attacco.

 

Tuttavia, quando l’infermeria è piena, i suoi jumper diventano di fondamentale importanza per mantenere equilibrato ed efficacie l’attacco dei Raptors. Nelle partite dopo il ritorno dall’infortunio al ginocchio ha tirato tanto dalla lunga distanza, ma Toronto ha bisogno di molto di più da uno come lui. A causa della sua taglia e del suo stile di gioco, FVV è spesso malconcio, perciò i suoi acciacchi fisici non possono diventare una scusa. Quando Toronto deve fare a meno dei suoi principali terminali offensivi, VanVleet dovrà tornare a tirare anche dalla media per poter essere efficace in qualsiasi situazione.

 

 

PAT MCCAW - LAYUP

 

Nelle ultime uscite lo si è visto fare delle ottime prestazioni, come nella vittoria contro Dallas, in cui - tra le altre cose - ha difeso su Kristaps Porzingis, e delle pessime uscite, come nella partita contro i Celtics, in cui non è stato praticamente pervenuto nella metà campo offensiva.


Uno degli elementi più importanti del suo gioco è la fiducia nel suo tiro. Non sempre fa canestro, ma deve comunque continuare a prendersi i suoi tiri, per il suo bene e quello di Toronto. E’ migliorato tanto ultimamente, ma, se vuole davvero essere un fattore in attacco, ha bisogno di cominciare a segnare di più. Se solo iniziasse a segnare qualche layup semi-contestato in più, ne gioverebbe non solo Toronto, ma soprattutto il suo gioco.

 

 

OG ANUNOBY - EQUILIBRIO

 

Anunoby è a metà fra l’essere troppo indeciso, quando rifiuta un tiro che dovrebbe prendersi, e l’essere al contrario troppo risoluto, come quando perde (spesso) la palla attaccando il ferro in mezzo al traffico. Quando invece gioca con il giusto timing, anche quest’anno ha più volte mostrato la sua efficacia sia come realizzatore, sia come passatore.

 

Quando riesce a giocare mantenendo basso il baricentro del corpo, i risultati sono ottimi. E il ragazzo ha solo bisogno di essere un po' più costante per fare il salto di qualità.

 

 

 

SERGE IBAKA - MOBILITA’

 

Ibaka non è di certo uno di quei lunghi statici che hanno difficoltà a muovere i piedi - ma, in caso di necessità, è comunque capace di farne le veci. Contro i Celtics ha praticamente sempre stazionato nel pitturato, un po' perché Toronto aveva bisogno di qualcuno vicino al ferro che andasse forte a rimbalzo, un po' perché si sarebbe trovato in difficoltà a dover contenere Kemba Walker lontano dal canestro.

 

Ibaka è considerato un lungo mobile, con una buona flessibilità, capace all’occorrenza anche di accoppiarsi con alcune guardie della Lega. Lo ha dimostrato in passato ed è quello di cui ha bisogno Toronto. La speranza è che riscopra la fontana della giovinezza durante i Playoffs, quando i veterani come lui devono salire in cattedra. E anche prima di allora, in realtà, i Raptors avrebbero bisogno della sua energia ed efficienza nella metà campo difensiva...

 

 

TERENCE DAVIS - ASPETTARE MENO

 

Guardie giovani dalle grandi capacità atletiche, come Davis, troppo spesso si buttano dentro sbagliando letture del gioco. Davis ha tuttavia il problema opposto: molte volte aspetta troppo la partita. In linea generale questa è una buona cosa, ma non sempre.

 

Davis ha un’eccellente esitazione dal palleggio, che ha più volte messo in difficoltà molti difensori della Lega, e una capacità di prendere spazio andando al ferro ben sopra la media. Inoltre i suoi jumper sono decisamente meglio di quanto ci si aspettasse. Soprattutto nei momenti in cui Toronto ha bisogno di un maggior slancio offensivo, Davis dovrebbe attaccare con maggiore frequenza. E’ una guardia giovane e atletica, e dovrebbe giocare come tale. Almeno ogni tanto.

 

 

MALCOLM MILLER - FIDUCIA

 

Miller è il perfetto esempio di tiratore che si lascia troppo influenzare dai tiri sbagliati. E’ un tiratore brillante, nonostante i suoi numeri non lo mostrino.

 

Ha iniziato la stagione 2017/18 tirando molto male dalla lunga distanza, anche quando l’attacco pareva buono. Tuttavia, al termine di quella stessa stagione è riuscito a cambiare rotta, limando le sue percentuali e arrivando a fine stagione con il 38% da tre punti.

 

I Raptors devono sperare in una replica. Miller deve tirare di più e soprattutto con maggior fiducia dalla lunga distanza.

 

 

CHRIS BOUCHER - ESPLOSIVITÀ ORIZZONTALE

 

Spesso, l’esplosività verticale e quella orizzontale vengono confuse tra loro. Giocatori che hanno grande elevazione non per forza hanno anche piedi e gambe veloci, specialmente per quanto riguarda cambi di direzione e velocità. Boucher è l’esempio perfetto di tutto questo.

 

La sua elevazione ampiamente sopra la media, combinata con la sua lunghezza, può sfociare in incredibili highlights ma, nonostante l’esplosione di quest’anno, il suo impatto nel pitturato è rimasto praticamente inalterato. Non riesce ancora a gestire con facilità il contatto iniziale con i difensori e spesso viene messo fuori equilibrio, anche per via della sua taglia.

 

Boucher ha buone capacità di palleggio per uno delle le sue dimensioni e, se riuscisse a migliorare il suo primo passo o i suoi cambi di direzione, potrebbe aggiungere un nuovo, importante, elemento al suo gioco. Finora ha dato una grandissima mano a Toronto durante questa stagione, ma c'è ancora molto altro che potrebbe fare.

 

 

Diventare una vera minaccia aprirebbe una strada completamente nuova al suo gioco.

 

 

NORMAN POWELL -  SALUTE

 

Gli infortunati in casa Raptors sono tanti fin qui e una delle assenze più sentite è stata sicuramente quella di Norman Powell. Che, prima di fermarsi, aveva iniziato a dimostrare di poter giocare una pallacanestro di altissimo livello.

 

Stava tirando con buone percentuali, giocando con energia e facendo tante piccole cose dalla fondamentale importanza, come lottare su ogni pallone e combattere per ogni rimbalzo difensivo. Powell, escluse un paio di settimane prima dell’infortunio, non aveva mai mostrato di poter giocare con costanza a questo livello.

 

Sarebbe davvero determinante per Toronto se, una volta guarita la spalla, dovesse ritrovare questo Powell. Contro Clippers, Nets e Cavaliers è stato la versione perfetta di sé stesso e i Raptors, di un giocatore così, hanno estremo bisogno.

 

 

NICK NURSE - NUOVE SOLUZIONI

 

Nurse ha passato gran parte della passata stagione a sperimentare diverse situazioni e soluzioni sul parquet, prima di concentrarsi solo sui punti di forza in prossimità dei Playoffs. Non sempre è partito con il miglior quintetto possibile. Spesso si è adeguato agli avversari, ad esempio gestendo il minutaggio di Marc Gasol in funzione di quello di Joel Embiid, o togliendo Jodie Meeks dalle rotazioni, o ancora usando Kawhi Leonard come principale antidoto al problema Giannis. Nonostante ciò, ha sempre trovato la miglior strada per andare avanti in ogni serie. Nurse, durante i Playoffs, è cresciuto di serie in serie.


Ancora una volta, in questa stagione, Nurse ha preso molte decisioni che hanno fatto discutere tifosi e media. Non vengono concessi troppi minuti a McCaw? Toronto dovrebbe raddoppiare più spesso le stelle avversarie durante l’arco della partita?


Queste sono normalissime questioni che si affrontano durante la Regular Season. La speranza è che una volta arrivati i Playoffs, Nurse riesca nuovamente a ottimizzare le prestazioni della squadra. Prima di allora, sono solo 82 ‘partitelle d’allenamento’...

 

 

 

 

 

 

© Raptors Republic / ESPN TrueHoop Network

 

Questo articolo, scritto da Louis Zatzman per Raptors Republic e tradotto in italiano da Giorgio Marelli per Around the Game, è stato pubblicato in data 27 dicembre 2019.

 

 

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