A Cleveland non è un totale disastro

January 10, 2019

I Cleveland Cavaliers hanno una striscia negativa di sette sconfitte, ma la situazione - guardando al presente e al futuro - è migliore di quanto possa sembrare.

 

 

©️ Cavs the Blog

 

 

I Cleveland Cavaliers al momento hanno all’attivo una serie di 11 sconfitte. Sinceramente, però, la sensazione è che si tratti in realtà di meno partite, e questo perché comparando questa serie a quella di 26 (!) durante il primo post-LeBron... alla fine si tratta soltanto di una "piccola battuta d’arresto".

 

Siamo onesti. La fan base di Cleveland può non battere ciglio davanti a questa serie di sconfitte, perché ha grande esperienza in ciò. Non a caso i Browns hanno avuto un record di 1-35.

 

Anche se una squadra perde praticamente ogni partita, ci potrà sempre essere un po’ di pallacanestro capace di intrattenere. Quando ad esempio i Nets sono stati inguardabili durante gli scorsi anni, sono stati comunque in grado di mostrare un gioco solido in entrambe le metà campo, essendo tutti ben preparati tatticamente. Sì, in qualche modo c’è stata una forma di tattica in quella squadra.

 

Questi Cavs, per una serie di motivi, hanno raggiunto solo un obiettivo al momento. Stanno perdendo bene le partite, nessuno lo sta più dubitando. Sono in modalità full tank, avendo abbandonato l'ultima speranza di competere per i Playoffs quando hanno licenziato Ty Lue e non a caso l’operazione di Kevin Love è stata programmata di conseguenza. Le mosse successive sul mercato, inoltre, sono state fatte solo con i Playoffs fuori dalla mente.

 

Non ho assolutamente alcun problema con tutto ciò. Lue non è mai stato un buon allenatore, nemmeno al suo meglio. Love ha bisogno di essere in buona salute, sia nell'ipotesi che i Cavs lo scambino, sia in quella che sia il californiano a dover guidare la squadra verso un futuro migliore.

 

Nessuno dei ragazzi che i Cavs hanno scambiato era comunque incluso nel progetto a medio termine, figuriamoci in quello a lungo termine; quindi, con questo in mente, in generale ho riscontrato che Koby Altmam è stato decisamente competente nello svolgere il suo lavoro, fino ad ora.

 

L'unico vero problema che vedo è lo sviluppo dei giocatori. La maggior parte di questi ragazzi non avrà nulla a che fare con la squadra entro la prossima stagione, o la stagione successiva al più tardi; tuttavia i giocatori che si trovano nei piani a lungo termine della squadra trarrebbero molti benefici se fosse instaurato uno stile di gioco coerente con le loro caratteristiche e che possa avere una possibilità di successo nel 2020.

Siamo tutti consapevoli che, partendo dal rimbalzo, spezzare il pick and roll per prendere un tiro dalla media distanza non sarà mai l’attacco del futuro, per questo mi ha fatto impazzire quando Jarrett Jack l'ha fatto - e mi fa impazzire anche ora. Se si trattasse solo di errori decisionali che vedo all’interno di una precisa idea di gioco, sarebbe una cosa. Ciò che è fastidioso, però, sono i costanti errori tattici della difesa, come il non sapere quando aiutare a un passaggio di distanza, quali giocatori raddoppiare sul primo palleggio e da che parte; oppure, da un punto di vista tecnico, l’individuale movimento dei piedi contro un blocco.

 

In attacco invece, sembra che il capire come liberare e occupare gli spazi sia ancora molto difficile da comprendere per i Cavaliers. Fondamentalmente, se un giocatore taglia (che già soltanto questa cosa sarebbe da festeggiare), il resto della squadra deve adeguare la propria posizione per mantenere la spaziatura. Questa roba non è molto difficile da insegnare, se ci tieni.

 

Questa, nello specifico, è la cosa interessante (leggete fastidiosa) di questa squadra. C'è in realtà una buona quantità di talento nel roster, infatti tutti - tranne Rodney Hood - giocano con intensità di notte in notte. L'unico modo per assicurarsi che perdano abbastanza (cioè tante) partite è attraverso gli infortuni - falsi o presunti tali - o una mancanza effettiva di guida tecnica, se fosse possibile.

 

Ci sono tratti di gioco in cui un buon numero di veterani (o comunque giocatori "con cervello" sono sul parquet assieme (con Hood che decide o meno se "stuzzicare"), in questo modo non importa che la squadra non abbia solidi principi tattici. È difficile giocare davvero male se Delly, Burks, Cedi, Larry e Tristan sono in campo insieme.

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Naturalmente, è per questo che la formazione di cui sopra non vedrà minuti in campo. Se punti in Jordan Clarkson per svalutare il gioco di Larry e limitare le possibilità di attacco senza palla di Burks, questo tramite l’inconsistente possesso di palla dell'ex Lakers, crei da una formazione vincente un quintetto perdente. Un gran successo!

 

Come forse saprete, poi, non sono mai stato convinto del potenziale di Collin Sexton. Ho sostenuto che sarà un giocatore tipo un Darren Collison 2.0 - uno sicuramente piuttosto sottovalutato, quindi non si tratta di una bocciatura totale per Sexton. Inizialmente ho fatto il paragone perché entrambi i ragazzi sono fulminei quando scattano, ma non utilizzano effettivamente questa velocità nella metà campo tanto quanto si potrebbe pensare. Hanno un buon palleggio per essere quel tipo di giocatore, ma non abbastanza efficiente da consentire loro di usare la rapidità quando la prima soluzione offensiva viene fermata. Sono piccoli ed esplosivi orizzontalmente, ma hanno una limitata elevazione. Sono sottovalutati, anche se dei buoni tiratori, ma non sempre prendono i tiri migliori. I numeri lo confermano. Se si guardano le statistiche dei due al primo anno, infatti, sono notevolmente simili. La cosa più evidente che salta all’occhio è la disparità di assist. Direi che l'età e la scelta del college sono in gran parte responsabili per questa statistica.

 

Non mi importa molto di Fantasy, ma guarda questo video. Andiamo, forza. Qualche somiglianza?!

 

 

Nel suo periodo a UCLA, Collison ha giocato con Kevin Love e Russell Westbrook. Era il capitano di quella squadra, gestiva l’attacco e si assicurava di distribuire di conseguenza i palloni. Chissà quanto sarebbe stato diverso il gioco di Collin se avesse avuto compagni di squadra decenti in Alabama... Avrebbe imparato a creare per gli altri? Non dobbiamo meravigliarci delle sue partite three on five, ha infatti giocato in questo modo per tutta la stagione.

 

Il punto di tutto questo, comunque, è che i giovani Cavs devono imparare. I buoni allenatori non solo riconoscono i difetti dei loro giocatori, ma creano poi il lavoro fisico e mentale per risolverli. Chiaramente, i giocatori più affidabili come Cedi Osman, Rodney Hood e persino Larry Nance Jr in un certo senso hanno bisogno di allenatori per essere migliorati davvero, nel modo giusto. A volte basta accendere un fuoco o versare ulteriore sicurezza su di loro. Ragazzi come Jordan Clarkson e Collin Sexton hanno invece bisogno di un coach che dia spazio alla loro grande forza d’animo, ma che incanali questa in direzioni produttive. Tutti hanno bisogno di migliorare il loro gioco di gambe, indipendentemente dalla mentalità.

 

In questo momento sono contento che i Cavs mostrino un certo sforzo in campo, ma è chiaro che ci sia poco lavoro da parte dello staff tecnico nei giorni di riposo, e questo è probabilmente stato deciso a tavolino. Zion è abbastanza forte, dopo tutto...

 

Questo mi porta a Bill Simmons e alla recente indignazione dei tifosi di Cleveland quando questo ha fatto delle osservazioni riguardo ai Cavs potenzialmente vincitori della lotteria. Fondamentalmente, l'analista di The Ringer ha scherzato dicendo che avrebbe lasciato tutti gli sport se Cleveland avesse ancora vinto la lotteria, dicendo inoltre che Gilbert non se la meriterebbe.

 

Ora, non credo che nessuno "meriti" nulla. Questa è un'altra discussione filosofica, per un'altra giornata. Per quanto riguarda questa particolare situazione, Simmons non ha ancora interiorizzato il fatto che i Cavs abbiano ottenuto la scelta numero uno per Kyrie non con il tanking, ma facendo un grande scambio per eliminare il contratto di Baron Davis. Bill spesso trascura molto del buon lavoro svolto dal General Manager durante quel periodo dei Cavs, e ricorda solo il fatto che hanno avuto fortuna in una lotteria.

 

Beh, sì, Bill. È così che funziona una lotteria: attraverso la fortuna.

 

Oltre a ciò, i fan devono rilassarsi. Questo non è uno scavo in mezzo alla città di Cleveland, si tratta soltanto del balbettio su un podcast da parte dello “Sports Guy”... Se vi fa sentire meglio, Simmons ha detto anche che i Browns potrebbero vincere il Super Bowl l'anno prossimo.






 

©️ Cavs the Blog

 

Questo articolo, scritto da Ben Werth per Cavs the Blog e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 10 gennaio 2018..

 

 

 

 

 

 

 

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