All'improvviso Cedi Osman

February 16, 2018

 

© Advance Ohio Media

 

 

Prima dell’inizio della prima partenza in quintetto per Cedi Osman (venerdì scorso), il coach dei Cavs Tyronn Lue ha detto che il rookie 22enne sarebbe nuovamente partito dalla panchina una volta innestati i nuovi giocatori acquisiti nelle ore precedenti alla trade deadline.

 

Ora però, dopo aver visto la folla impazzire per le penetrazioni a 250 km/h di Osman verso il canestro per un improbabile layup cadendo a terra, oppure per il suo avvicinarsi a canestro prima di una schiacchiata, Lue non ne è così sicuro. Anzi, lo ha confermato in quintetto anche contro Atlanta, Boston e Oklahoma City: tutte vittorie di LeBron James e compagni. Dopo l’allenamento di lunedì, Lue ha detto che Cedi potrebbe rimanere a lungo in quintetto base - e come contro prova martedì l’ha fatto partire per la terza volta consecutiva in quintetto (anche se l'ha utilizzato poco nei quarti pari) nel successo ai danni di OKC.

 

Mi piace un sacco quello che il ragazzo porta in campo. E poi far giocare LeBron da 4 è un grosso vantaggio, non lo stavamo sfruttando al meglio! Ma se c’è Osman da ala piccola, allora abbiamo quattro diversi giocatori in grado di spingere il contropiede. C’è un’enorme differenza!”

 

Osman sta viaggiando a 11 punti, 5 rimbalzi e 2 assist nelle partite che ha giocato da starter, con 12 punti e 5 rimbalzi nella vittoria di domenica per 121-99 contro i Celtics - la miglior difesa dell'NBA. Osman gioca 3, permettendo a LeBron di giocare da ala grande; contro Boston,James ha messo a segno in soli tre quarti 24 punti, 10 assist ed 8 rimbalzi: che stia beneficiando dello spostamento di ruolo?

 

Rodney Hood, uno dei quattro nuovi giocatori dei Cleveland Cavaliers, sarebbe il giocatore designato a partire in quintetto al posto di Osman e domenica sera ha messo a referto 15 punti in 19 minuti uscendo dalla panchina.

 

Credo che poter far uscire un giocatore con le abilità offensive di Hood dalla panchina sia un enorme vantaggio, sarà un giocatore fondamentale delle seconde linee” - ha dichiarato Lue, che poi ha aggiunto: “Mi piace il modo in cui stiamo giocando, e la cosa migliore è che questo è solo il punto di partenza”.

Lue ha anche definito Osman come “giocatore senza paura”, riferendosi alla sua marcatura su Kyrie Irving di domenica.

 

E’ un giocatore incredibile, e migliorerà sempre di più” - ha detto LeBron James “perciò non c’è molto da dire su quella schiacciata sbagliata in contropiede”.

 

Si invece, ci scusi LeBron, ma vogliamo dire qualcosa.

A circa due minuti dalla fine del secondo quarto, il numero 16 dei Cavs ha intercettato un passaggio di Irving ed è corso in contropiede per una schiacciata in campo aperto; tuttavia si è schiantato sul ferro malamente, tanto da aver ricevuto una menzione su twitter da parte di @Shaqtin, l’account ufficiale del programma di TNT gestito da Shaquille O'Neal che colleziona le follie della NBA. 

 

È stato l’unico commento che mi è interessato e mi ha fatto molto ridere: è giusto così, ho sbagliato ed è giusto riderci sopra” - ha dichiarato Osman, giustificando la gaffe con la grande emozione provata in quel momento in contropiede, dopo l'intercetto su Kyrie Irving.  

 

“Ho visto tutti alzarsi in piedi e una volta sbagliata la schiacciata ho visto Jeff Green passare da un'espressione molto felice ad un: ‘ooooh no’. Va bene così, dopo aver sbagliato la schiacciata ho continuato a giocare, e sia i miei compagni che il coach hanno continuato ad incitarmi: per me è molto importante avere continuità e minuti, rimanere in partita. Ed è quello che ho fatto. Il fattore mentale è fondamentale e quella schiacciata poteva togliermi convinzione e certezze”.

 

Riguardo poi la partita di martedì, nella quale ha dovuto fronteggiare Westbrook e George, ha dichiarato: “Russ è un giocatore fantastico, pieno di energia, per me è stata una sfida incredibile. Spero non l'ultima”.

 

 

 

 

 

Questo articolo, scritto da Joe Vardon e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 12/02/2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

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