Anthony Davis è solo l'inizio

June 17, 2019

 

© Double Clutch

 

 

Portando a Los Angeles Anthony Davis, i Lakers hanno sicuramente intavolato una delle più interessanti trade degli ultimi anni e probabilmente la più intrigante di quest'estate; c'è da dire, tuttavia, che da soli Anthony Davis e LeBron James non saranno verosimilmente abbastanza per regalare un titolo alla franchigia losangelina. Gran parte del potenziale dei giallo-viola l'anno prossimo dipenderà infatti da come verrà utilizzato il cap quest'estate, che secondo il guru di ESPN Bobby Marks potrà variare tra i 27.8 ed i 32.5 milioni di dollari. Per spiegare questa possibile variabilità di cap userò le parole di qualcuno a cui non si può dar contro: Woj.

 

"Se entrambe le parti dovessero accordarsi per ritardare la trade fino al 30 luglio, ovvero 30 giorni dopo la firma delle prime scelte del draft, Los Angeles avrà 32.5 milioni di dollari nel cap. Al contrario, invece, se la trade dovesse essere firmata il 6 luglio, il cap dei Lakers sarebbe ridotto a 27.8 milioni; inoltre se questa dovesse essere firmata nella prima settimana di luglio, Davis godrebbe di un bonus del 15% sulla trade, per un valore di circa 4 milioni che porterebbe lo spazio salariale dei Lakers a 23.8 milioni di dollari. Allo stesso modo, però, se la trade dovesse essere firmata 30 giorni dopo il primo luglio i Pelicans avrebbero uno spazio di 15 milioni contro i 19 nel caso di completamento della trade entro il 6 luglio".

 

Ora, la differenza tra 32.5 e 27.8 milioni di dollari potrebbe sembrare poca, tuttavia è molto importante; l'offerta di un max contract è di 32.7 milioni, d'accordo, ma credo che per giocare con due dei migliori giocatori della Lega e vivere a Los Angeles chiunque rinuncerebbe a 200.000 dollari. La differenza sta tra il poter offrire un max contract e non poterlo offrire.

 

 

Kemba Walker 

 

"L'obiettivo numero uno dei Lakers", a quanto dice Marc Stein, Kemba Walker". Che sicuramente firmerà al massimo.

 

Walker ha tenuto una media di 25.6 punti, 4.4 rimbalzi e 5.9 assist a partita nelle 82 partite di Regular Season quest'anno, dimostrando di essere uno dei migliori giocatori perimetrali della Lega e garantendosi un posto al fianco di Steph Curry e Damian Lillard quando si parla di migliori point guard tiratrici della NBA. Non a caso quest'anno si è guadagnato la prima nomina tra gli All-Star. 

 

Giocare con stelle del calibro di LeBron e AD a Los Angeles sarebbe sicuramente un grande cambiamento per un giocatore che è sempre stato abituato a dover trascinare un'intera squadra sulle proprie spalle, ma potenzialmente potrebbe uscirne fuori una delle più intelligenti ed efficienti guardie che il basket americano abbia mai visto. Il potenziale innesto di Kemba ad LA segnerebbe il vero ritorno dei Lakers come li abbiamo sempre conosciuti, ovvero di una franchigia che punta sul presente molto più che sul lungo termine.

 

Detto ciò, dobbiamo dire che Walker ha sempre mostrato una grande lealtà a Charlotte ed è senza ombra di dubbio il giocatore più tecnicamente dotato della franchigia; oltre ad essere diventato quest'anno il miglior marcatore degli Hornets di sempre. La squadra che lo scelse nel 2011 con la nona chiamata ha sempre creduto in lui e continua a farlo ora che si avvicina la prima unrestricted free agency della sua carriera. Nel 2015 firmò un contratto quadriennale per $ 58M, quando ne avrebbe potuti chiedere molti di più l'anno successivo.

 

Per Kemba la lealtà è importante, ma la possibilità di giocare con LeBron ed AD e competere per il titolo è sicuramente ghiotta. Qualora Walker dovesse decidere di rimanere a Charlotte, quali sono le altre possibili opzioni per i Lakers?

 

 

Kyrie Irving

 

Kyrie Irving non è molto contento della stagione trascorsa a Boston e dopo aver promesso a voce che avrebbe ri-firmato per i Celtics, ha smentito a febbraio commentando con un secco "non devo niente a nessuno". La point guard è stata accostata più volte nelle settimane passate ai Brooklyn Nets, ma la trade che ha coinvolto New Orleans potrebbe aver cambiato le carte in tavola. 

 

 

Irving potrebbe rappresentare al meglio il collante tra Davis e James; non c'è bisogno di ricordare come funzioni bene una coppa LBJ-KI e Kyrie ha già dichiarato in passato di voler giocare con AD. Praticamente aggiungere il ragazzo di Melbourne ai Lakers vorrebbe dire ricostruire i Cleveland Cavaliers... con un giocatore nettamente più forte di Love - e non ce ne voglia Kevin.

 

C'è da dire, però, che per quanto Kyrie si possa facilmente integrare nel gioco, è noto che sia sempre stato una potenziale bomba ad orologeria per lo spogliatoio. E soprattutto: siamo sicuri che Kyrie sia pronto a fare da terza scelta dietro a James e Davis?

 

 

Jimmy Butler

 

Butler non eserciterà la player option da 19.8 milioni e testarà la free agency. Una prospettiva estremamente interessante per i Los Angeles Lakers. Certo, il rischio di frattura nello spogliatoio è uguale a quello cui si andrebbe incontro scegliendo Kyrie, se non superiore; tuttavia paliamo di un giocatore di prima categoria su entrambi i lati del campo, essendo un difensore di gran lunga migliore di Walker ed Irving e avendo dimostrato buone doti da scorer e passatore di palla al fianco di Ben Simmons e Joel Embiid.

 

 

Certo, nella Lega ci sono abbastanza voci riguardo la possibilità di dare o meno un max contract a Jimmy, ma questo non può che agire in favore dei Lakers, che hanno lo spazio necessario per offrire un buon contratto. Philadelphia in realtà è in grado di superare qualunque offerta dovessero fare i giallo-viola, ma la domanda è: perché dovrebbero farlo? 

 

Se non loro, chi?

 

Immaginiamo per un istante che nessuno dei sopracitati decida di vestire la maglia dei Los Angeles Lakers. Rob Pelinka deve comunque assicurare una sistemazione al roster per creare una squadra competitiva con buoni tiratori da dietro l'arco e buoni difensori, cosa che l'anno passato non è riuscito a fare - e che i tifosi dei Los Angeles Lakers da tanto tempo non vedono in campo. Sicuramente offrire sd alcuni veterani il minimo salariale sarebbe una buona idea, ma c'è anche un'altra opzione, più prudente: perché non "spezzettare" il cap e riempire così i vari ruoli?

 

"C'è molta pressione addosso al management dei Lakers: non si può rischiare di finire come l'anno scorso. La cosa buona, però, è che ci sono molti free agent che si farebbero in quattro per giocare con la coppia James-Davis" - Shane Young.

 

Spezzattare il cap e firmare più giocatori potrebbe garantire un roster davvero profondo alla squadra di Los Angeles. L'accoppiata Davis-James è una garanzia, ma serve trovare qualcuno che possa dar loro riposo e che possa, in caso di infortuni o semplice spossatezza durante la stagione, dare un po' di fiato ai due. Ci siamo accorti proprio in queste NBA Finals di quanto sia importante avere un roster profondo, o sbaglio?

 

Ecco alcune papabili opzioni per le quali varrebbe la pena, per Rob Pelinka, fare una riflessione: 

 

Darren Collison

 

Collison potrebbe cercare un buon contratto per l'ultima apparizione in carriera, ma giocare con i due sopracitati potrebbe essere la sua ultima occasione per ambire a vincere l'anello. Compirà 32 anni prima dell'inizio della prossima stagione, ma è ancora in grado di guidare l'attacco, prendere buoni tiri aperti e garantire un buon contributo difensivo. 

 

Brook Lopez

 

Forse può non aver senso se Davis e James dovessero giocare da 4 e da 5. Ma se non dovessero farlo ed ognuno dovesse giocare nel proprio ruolo naturale, aggiungere un giocatore flessibile e in grado di allargare il campo come Lopez sarebbe un grande vantaggio per i Lakers.

 

Bojan Bogdanovic

 

Un tiratore sottostimato come pochi altri, che quest'anno ha fatto segnare un career high sia per punti segnati, sia per rimbalzi catturati, sia per assist smazzati. Bojan è uno dei migliori tiratori della Lega, e sfido chiunque a dimostrare che non sia così. Il suo punto debole è sicuramente la difesa, ma con una coppia come James e Davis a difendere il canestro, potrebbe non essere una carenza così grave.

 

 

Malcolm Brogdon

 

Malcolm può sicuramente giocare da guardia con una buona efficienza al tiro da tre punti ed eccellenti doti difensive: potrebbe proprio essere il "tuttofare" di cui i Lakers hanno bisogno.

 

Danny Green

 

Il 3&D per eccellenza della Lega - malgrado i suoi Playoffs 2019, molto altalenanti - non potrebbe che sposarsi con lo stile di gioco di James e Davis. Grandi abilità di lettura sugli aiuti, in grado di marcare la guardia più pericolosa della squadra avversaria e capace di scaldarsi e diventare una minaccia al tiro: cosa si può volere di più? 

 

Trevor Ariza

 

Un buon veterano, un pochino in là con gli anni, ma sicuramente uno dei 3&D più costanti della NBA. Ha monetizzato nella stagione appena conclusa, ora potrebbe avere basse pretese per unirsi alla sua ex squadra, con cui ha già vinto un titolo. Per riprovarci.

 

JaMychal Green

 

Uno di quei giocatori di cui tutti noi ci siamo innamorati davanti all'NBA League Pass. Non finisce mai negli highlights su YouTube e le sue statistiche non sono eccellenti, ma è un'ala dalle grandi doti atletiche, una minaccia sotto canestro ed è abbastanza flessibile da poter giocare con Davis.

 

Seth Curry

 

Sicuramente non il miglior difensore della Lega ma un buon tiratore in uscita dalla panchina. Nel sistema corretto e con le giuste precauzioni, può diventare una minaccia in ogni singolo possesso.

 

Ivica Zubac

 

Si tratterebbe di un ritorno abbastanza strano, ma i Lakers non avrebbero mai dovuto perderlo. Zubac è un giocatore solido, in grado di finire al canestro con entrambe le mani e di raccogliere molti rimbalzi. Abbastanza rapido di piedi da poter chiudere gli aiuti sul perimetro, Zubac sarebbe un ottimo partner in crime al fianco di Anthony Davis.

 

 

******** ********

 

Quello che accadrà non è chiaro a nessuno. Quel che possiamo dire, però, è che da soli James e Davis non possono vincere l'anello. E noi non vediamo l'ora di vedere se questo possa essere l'inizio di una nuova era per i Los Angeles Lakers o meno.

 

 

 

 

 

 

© Double Clutch

 

Questo articolo, scritto da Matthew Wellington per Double Clutch e tradotto in italiano da Guido Valentini per Around the Game, è stato pubblicato in data 16 giugno 2019.

 

 

 

 

 

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