Anunoby: underdOG da Londra

February 3, 2018

Il rookie di Toronto nel suo primo anno in NBA

 

 

 

Essere un rookie in NBA non è mai facile.

Avere un grande impatto fin da subito, poi, è cosa riservata a pochi eletti.

6.2 punti e 2.5 rimbalzi di media possono sembrare poco, ma quello che Ogugua "OG" Anunoby fa in un campo da basket non si limita ai puri dati statistici.

 

Nato a Londra ma cresciuto a Jefferson City nel Missouri, dove il padre è insegnante alla Lincoln University, ha giocato per l'high school della sua città, facendo oltre 19 punti e 8 rimbalzi di media nel suo anno da Senior. E' stato notato da molti scout, che però non sono rimasti troppo impressionati dal suo fisico e dalle sue doti atletiche, attribuendogli solo 3 stelle su 5 nella scala del recruiting. Inoltre è stato collocato alla posizione 261 dei migliori prospetti nell'indice dei giocatori di High School (Recruiting Services Consensus Index). A credere nel progetto di giocatore che più tardi si è manifestato è stata Indiana University, che ha battuto la concorrenza di Georgia, Iowa e Ole Miss.

 

Tuttavia l'anno da Freshman non è stato eccezionale. Ha trovato poco spazio nelle rotazioni di coach Crean, solo 13 minuti a partita; e finito la stagione con 4.9 punti e 2.6 rimbalzi di media. Nell'anno da Sophomore si prospettava per lui un ruolo da protagonista. Dopo un avvio promettente, in cui stava viaggiando a oltre 11 punti e 5 rimbalzi ad allacciata di scarpe, la sfortuna si è messa di mezzo con un brutto infortunio al ginocchio. Un problema che non solo gli ha fatto terminare la stagione dopo solo 16 partite, costringendolo ad intervento chirurgico, ma ha sollevato anche molti dubbi tra gli scout NBA in prospettiva del Draft.  

 

 

 

IL DRAFT E L'APPRODO A TORONTO

 

 

16 partite per valutare un giocatore sono poche, ma nel caso di Anunoby comunque sufficienti a far parlare di lui, che fino all'anno passato era stato quasi ignorato. Inizialmente previsto tra la fine del primo giro e l'inizio del secondo, ha scalato rapidamente le posizioni fino ad arrivare in lottery, a ridosso della top 10. Poi l'infortunio ha rovinato ogni sogno di gloria, magari essere scelto tra i primi, ma da quel momento è stato comunque considerato come possibile steal. Il Draft 2017 probabilmente verrà annoverato tra i migliori di sempre, assieme a quelli dell' '84, del '96 e del 2003. In un draft così ricco emergere è difficile se non impossibile, ma se si potesse rifare il draft adesso, OG entrerebbe in top 10. Invece è stato preso con la 23esima scelta, dai Toronto Raptors.

 

Masai Ujiri certi talenti internazionali non se li fa scappare e quando, arrivati alla 22, Anunoby non era ancora stato scelto, non ha esitato un singolo istante nel chiamarlo. A posteriori si può dire che è stata una vera e propria steal da parte di Toronto, solo i Lakers con Kuzma hanno fatto meglio. 

 

Il nativo di Londra in poco tempo ha scalato le gerarchie ed è subito diventato titolare - a discapito di CJ Miles e Norman Powell - diventando il fit perfetto in un backcourt tra i migliori della lega. 

 

Al termine del draft, ai microfoni di ESPN, lui stesso ha dichiarato che il suo infortunio ha pesantemente influito sulla posizione in cui è stato selezionato, ma ha anche affermato che tutto succede per una ragione e il suo arrivo a Toronto forse è il segno della provvidenza. Quello che può far fare il salto di qualità alla franchigia.

 

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

 

 

203 cm per 106 kg fanno di lui un giocatore con un fisico più che NBA ready - infatti il periodo di adattamento alla fisicità della Lega è stato brevissimo. Small forward perfetta, dotata anche di un buon tiro da 3 (36,7% in stagione), può ricoprire tutti i ruoli dal 2 al 4; ed essendo dotato di grande esplosività, riesce a contenere senza difficoltà anche i piccoli, sia in accoppiamento dall'inizio, sia sui cambi difensivi.

 

La sua incredibile Wingspan di 220 cm, unita alla sua mobilità laterale, lo rende un'arma difensiva temibile per ogni scorer della Lega. In questo video si può vedere tutto il suo talento difensivo nella marcatura di James Harden, probabilmente il miglior attaccante della Lega in isolamento:

 

 

La partita nel video è andata in scena il 14 novembre ed era solamente la 14esima partita nella carriera del giovane Anunoby.

Partito in quintetto ha il difficile compito di limitare il Barba. Stupisce tutti e lascia increduli gli oltre 20000 tifosi presenti al Toyota Center.

 

A fine partita il tabellino di Harden reciterà, sì, 38 punti, ma con il 32% dal campo e il 27% da tre. Toronto fa il colpaccio in trasferta e vince agilmente su un campo dove, ad oggi, i padroni di casa hanno incassato solo 6 sconfitte. Gran parte del merito di quella vittoria è da attribuire ad OG che, oltre alla difesa superba, ha mandato a referto 16 punti con il 75% dal campo e il 90% di true shooting. 

 

Il profilo di giocatore che può diventare è ovviamente Kawhi Leonard e adesso che è salito alle luci della ribalta i paragoni si sprecano. Nessuno in Canada si aspettava un impatto così devastante fin da subito, ma forse nel front office e nel reparto scout di Toronto una speranza che Anunoby potesse rivelarsi questo tipo di giocatore c'era sempre stata.

 

Il problema adesso è mantenere questi standard sempre allo stesso livello, perché il suo problema rimane la costanza offensiva e a volte la mancanza di aggressività. Le sue prestazioni oscillano dai 20 punti e il 60% dal campo a partite dove addirittura non si prende tiri in oltre 30 minuti. Ovviamente non ci si può aspettare che sia pronto sotto tutti i punti di vista, non subito. È pur sempre un rookie, nonostante abbia già dimostrato di avere una maturità e un'etica del lavoro fuori dal comune. 

 

Da giocatore sottovalutato è passato ad essere titolare in una contender. Forse aveva qualche sassolino nelle scarpe da togliersi o forse gli interessa poco cosa pensa la gente.

 

Quel che è certo è che OG continuerà come ha sempre fatto in tutta la sua vita: lavorando sodo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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