Around the Celtics: è solo l'inizio

November 9, 2019

I Celtics sono tornati a essere una squadra unita, ora l'unico obiettivo è vincere

 

 

Dopo la prima deludente sconfitta contro Philadelphia, i Boston Celtics hanno inanellato una serie di sei convincenti vittorie consecutive battendo sia i Bucks che i Raptors, due delle favorite nella Eastern Conference.

 

La gioia e la voglia di giocare insieme sembra tornata nella squadra del Massachusets e i risultati si vedono. Il roster era stato rivoluzionato in estate con gli addii di Kyrie Irving e Al Horford: se il primo era stato visto come un sollievo, il secondo destava più preoccupazioni, perché oltre al danno di perdere un veterano validissimo, c'è stata la beffa di vederlo firmare per una rivale. Inoltre l'addio di un valido uomo di rotazione come Baynes poteva essere un problema. Di contro, sono arrivati Kemba Walker ed Enes Kanter che hanno portato fin da subito serenità (necessaria) e leadership.

 

I Celtics sono primi a Est con un record di 6-1, ma i dati confortanti non si fermano qui: sono ben tre i giocatori che attualmente viaggiano a oltre venti punti punti a partita (Walker 24.3 ppg, Hayward 20.3 e Tatum 21.6) e Jaylen Brown potrebbe presto raggiungerli. Il numero 7 aveva iniziato alla grande la sua stagione, ma si è dovuto fermare a causa di una infezione che lo ha tenuto lontano dal parquet per una settimana. Brown è migliorato tantissimo anche grazie al lavoro svolto in estate con Team USA di coach Gregg Popovich, che in più occasioni ha fatto grandi apprezzamenti sul giocatore. Non è da tutti prendersi i complimenti di Pop.

 

Jayson Tatum al contrario deve ancora fare quel decisivo salto di maturità, soprattutto nella selezione di scelte e tiri. Il talento non manca di certo, si tratta solo di metterlo davvero al servizio della squadra e sembra che abbia cominciato a lavorare nella direzione giusta.

 

Chi si è messo subito al servizio della squadra è certamente Kemba Walker, che dopo aver preso le misure nella prima partita ha subito dimostrato di essersi inserito al meglio nel sistema di Brad Stevens. Escludendo la comoda vittoria contro la sua ex squadra, in cui non sono serviti straordinari, nelle ultime cinque partite sta viaggiando a quasi 29 punti di media e il gioco sembra riuscirgli senza sforzo, infatti il pick and roll alto giocato per lui ha costantemente generato grandi problemi alle difese avversarie. Con la sua velocità riesce a creare la separazione necessaria per eseguire qualunque tipo di scelta: il tiro da tre appena dopo il blocco è una delle sue azioni preferite, ma anche quando non riesce a tirare, costruisce sempre qualcosa per i compagni.

 

Oltre al pick and roll di Walker ci si affida tanto all'uno contro uno, dato il talento a disposizione di coach Stevens. Tatum e Brown, anche grazie a dimensioni e atletismo, sono estremamente difficili da marcare e dalla ricezione in post basso del numero 0 può nascere di tutto.   

 

 

I Celtics non hanno ancora potuto sfruttare il loro nuovo centro titolare, che si è infortunato nella prima partita a causa di un problema al ginocchio. Kanter può rendere ancora più pericolosi i blocchi sulla palla e garantisce anche una produzione offensiva in post basso, nonché una buona fisicità e presenza a rimbalzo.

 

Robert Williams e Daniel Theis per il momento sono riusciti a colmare in modo soddisfacente il vuoto creato dall'infortunio del turco, anche perché alla vigilia della stagione si parlava del reparto centri di Boston come di uno dei più corti della Lega. In molti sostenevano non fosse sufficientemente attrezzato, soprattutto contro alcune squadre, ma al momento non ci sono stati problemi. Sicuramente, alla lunga, questa mancanza di centimetri potrebbe farsi sentire, perché Kanter non è un difensore impeccabile, mentre Theis e Williams sono sottomisura. Tatum e Hayward giocano come ali e se da una parte sono un incubo per velocità e tiro in attacco, in difesa possono concedere qualcosa quando il quattro avversario è un giocatore fisico.

 

Nota estremamente positiva il ritorno ad alti livelli di Gordon Hayward (ne abbiamo parlato qui), che contro Cleveland ha fatto segnare il suo career high di 39 punti con un incredibile 16/16 da due, eguagliando il record assoluto di canestri senza errori di Wilt Chamberlain. Il fatto poi che questi record siano avvenuti nella stessa arena dove si era rotto la gamba non fa altro che aggiungere magia a una serata storica per lui. 

 

I Celtics sono stati ignorati da molti all'inizio della stagione, ma ormai non è più possibile farlo. Partono tra i favoriti per arrivare in finale. Il tempo è giunto, per questo gruppo, di dimostrare il proprio valore. E se per farlo vedere a tutti è stato necessario sacrificare Irving e Horford, allora il front office potrebbe avere ragione. 

 

A volte nella pallacanestro coesione e divertimento nel giocare conducono più in là del solo talento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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