Around the Celtics: non perdere l'occasione

March 10, 2019

La lotta per il terzo posto si fa sempre più dura. Riusciranno i Celtics a ricompattarsi per l'assalto finale?

 

 

I Celtics non sono più quella creatura affascinante che abbiamo potuto ammirare l'anno scorso. 

 

Qualcosa nel giocattolo di Brad Stevens ha smesso di funzionare e la colpa può e deve essere attribuita ai problemi tra i giocatori. In questo contesto un allenatore può fare relativamente poco per risolvere la situazione e una volta scoppiati i conflitti interni solo i giocatori possono ripristinare quel rapporto di fiducia reciproca che esisteva. 

 

Boston, ad oggi, rappresenta una grande delusione per tutti. Una squadra che era partita per essere la regina della Eastern Conference si ritrova in quinta posizione dietro a degli acciaccati Indiana Pacers e a dei disfunzionali Philaldelphia 76ers.

 

Kyrie Irving ha giocato un peso non irrilevante nel creare quest'aria pesante all'interno dello spogliatoio e ormai la sua permanenza in maglia bianco-verde è tutt'altro che scontata. 

 

La squadra va molto meglio quando Kyrie non gioca, almeno dal punto di vista dei risultati. Il record nelle partite giocate senza il numero 11 è di 10-2 e la squadra dà l'impressione di giocare meglio e con più coesione. Se però analizziamo le statistiche possiamo notare che in realtà la produzione offensiva cala drasticamente da 111 punti per 100 possessi a soli 104, quando Irving non gioca.

 

Il dilemma si pone anche nel front office: cosa fare a luglio in free agency? Ha senso offrire un max contract a Irving, sapendo che la maggior parte della squadra ha problemi con lui? Con queste premesse le scelte, a mio avviso, sono due: o lasciar andare Kyrie e puntare tutto sui giovani, o puntare su Irving sacrificando tutti i giovani per un all-in su Davis.

 

Una convivenza forzata non avrebbe senso e potrebbe causare maggiori danni. Gli all-in raramente hanno portato benefici e intraprendere questa strada per Danny Ainge sarebbe un grosso azzardo, che potrebbe compromettere l'immediato futuro della franchigia. In fondo Jayson Tatum e soci hanno già dimostrato di poter arrivare in fondo e con qualche anno in più di esperienza e i giusti tasselli affianco, potrebbero anche riuscire nell'impresa di riportare in alto Boston.

 

Dopo la pausa per l'All Star Game il record è stato 3-5, con diverse brutte prestazioni - ad eccezione della schiacciante vittoria contro Golden State. Partita che lascia ancora di più l'amaro in bocca, perché ci si chiede come mai Boston non possa giocare così ogni sera. Contro i Warriors ha brillato particolarmente Gordon Hayward, autore di una prestazione sontuosa sui livelli pre-infortunio.

 

 

Il numero 20 nella partita seguente ha anche segnato il game winner contro i Sacramento Kings, a dimostrazione del fatto che forse la fiducia sta tornando. Potrebbe rappresentare quella carta in più fondamentale per i Playoffs, in grado di trasformare Boston in una squadra più temibile.  

 

Le sconfitte contro Bucks, Raptors, Trail Blazers e Rockets sarebbero anche giustificate, ma non per una squadra che ha l'ambizione di arrivare fino in fondo. La sconfitta che certamente non può essere tollerata è quella contro Chicago, che è riuscita a segnare ben 126 punti. Nel secondo quarto i Celtics hanno avuto un passaggio a vuoto, che poi non sono più riusciti a recuperare. Ma la cosa preoccupante è l'atteggiamento tenuto nelle partite seguenti e in Canada è stato commesso lo stesso identico errore nel secondo periodo, che si è chiuso con un parziale di 13-36.

 

Dopo la vittoria contro i Wizards ci si poteva aspettare una buona prestazione contro Houston, invece le cose sono andate malissimo. Partita finita dopo due quarti, con il Barba e compagni sopra di 22 punti all'intervallo. Poi finalmente, come già detto, la partita contro i Warriors, a cui ha fatto seguito una vittoria difficile ma di fondamentale importanza contro i Kings. 

 

I Celtics sono ancora attaccati al treno per il terzo posto, ma il cambio di marcia sperato non è arrivato. Se la Regular Season dovesse finire così, la squadra di Brad Stevens pescherebbe un cliente scomodissimo come i Sixers al primo turno. Arrivare quarti cambierebbe poco, l'unica differenza sarebbe il fattore campo a favore. L'unico modo per avere un turno più agevole è arrivare terzi e prendere una tra Detroit e Brooklyn. Cosa che, come ha puntualizzato anche Grousbeck - uno dei proprietari dei Celtics - non garantisce il passaggio del turno, perché questa squadra ha le potenzialità di arrivare in finale così come ha le potenzialità di uscire al primo turno.

 

I Cetics ad oggi rappresentano una delle più grandi delusioni della stagione. Il cammino sembrava segnato e andava solo intrapreso, ma il gruppo ha "deciso" di complicarsi le cose e rendere quella strada estremamente accidentata. 

 

A Boston si augurano che la musica ai Playoffs cambi radicalmente. Altrimenti sarà una grande occasione persa. 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c
  • twitter-social-logotype

Archivio AtG:

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG sono dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese da internet e quindi considerate di libero utilizzo, soprattutto nel caso in cui appartenenti alle testate in collaborazione con il nostro progetto. Se un'immagine o un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore e Caporedattore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com