Around the Sixers: grandi, grossi e cattivi

October 29, 2019

Le prime uscite stagionali di Phila confermano ciò che ci si aspettava dalla squadra di Brett Brown. Strapotere fisico e difesa asfissiante saranno le armi con cui i Sixers punteranno al titolo.

 

 

Prendendo spunto dalla tradizione ebraica e medievale, nelle oscure stanze della franchigia della Pennsylvania questa estate hanno plasmato de novo un Golem pronto a terrorizzare il resto della Lega con la sua forza e le sue dimensioni fuori del normale.

 

Il piano disegnato dalla dirigenza e dallo staff tecnico di Philadelphia inizia infatti a prendere forma. In controtendenza con l’evoluzione moderna dell’NBA verso il pace-and-space, i quintetti con lunghi atipici e l'enfasi sul tiro da tre, i Sixers hanno deciso di puntare forte su stazza e dimensioni.

 

I movimenti estivi, d’altronde, sono emblematici: perso Jimmy Butler, il GM Elton Brand è riuscito a ottenere in cambio Josh Richardson, uno dei migliori difensori perimetrali dell’NBA; in Free Agency poi si è scelto di puntare decisi sul veterano dei Celtics, Al Horford, strappandolo così ad una diretta rivale. E come se non bastasse, con la 20esima scelta al Draft hanno selezionato Matisse Thybulle, il senior di Washington due volte difensore dell’anno della Pac-12.

 

 

I materiali per costruire una corazzata ci sono tutti e nelle prime uscite stagionali (tre vittorie in altrettante uscite, due delle quali fuori casa) abbiamo già assistito all’impressionante potenziale difensivo di questa squadra.

 

 

 

Una difesa da titolo

 

Nel season opener in casa contro i Celtics, Phila ha dominato a rimbalzo (62-41), ha tenuto i rivali ad un drammatico 36.7% dal campo e ha vinto la sfida nel pitturato 58-44. In particolare dopo un primo tempo chiuso alla pari, nel secondo la squadra di Brett Brown ha ulteriormente stretto i bulloni in difesa e asfissiato l’attacco di Boston. Emblematica a tal proposito una giocata difensiva di Josh Richardson che a inizio terzo quarto ha costretto Hayward a commettere un’infrazione di 8 secondi, una vera rarità a livello NBA.

 

E non è stato l'unico lampo in difesa per Josh. Anzi.

 

 

Rimanendo sull’ex-Miami, da sottolineare la sua difesa su Kemba Walker, sostanzialmente annullato in attacco e costretto ad un eloquente 4/14 dal campo. Nel complesso, nelle prime tre uscite stagionali i suoi avversari hanno tirato con il 33% dal campo (12/36), un dato suggestivo, che assume ancor più valore se si sottolinea il fatto che al #0 dei Sixers sia assegnato sempre l’esterno più pericoloso della squadra avversaria.

 

E l’incubo per gli attaccanti avversari non finisce qui, perché non appena Richardson lascia il campo viene rimpiazzato da Matisse Thybulle, altro difensore eccellente sulla palla. Ciò che colpisce della sua difesa, oltre alla grande rapidità laterale e all’ottimo posizionamento, è la rapidità delle mani, dote appannaggio dei migliori difensori in circolazione - pensiamo, ad esempio, ad Andre Iguodala e Kawhi Leonard. Nelle prime tre partite ha totalizzato di media 2.7 rubate a gara e 16 deflections totali, ovvero palloni sporcati, uno dei parametri statistici valutati nella categoria “Hustle”. Se il rookie in uscita da Washington riuscisse ad affermarsi come un affidabile tiratore da tre punti (36% al college e 3/12 fin qui in NBA), Phila potrebbe aver pescato a tutti gli effetti la “steal of the Draft”.

 

Per quanto riguarda Al Horford, invece, i tifosi Sixers hanno già potuto ammirare l’importante bagaglio di esperienza e la leadership che il dominicano ha portato in dote alla squadra. Da vero trascinatore e giocatore di sistema, il figlio di Tito si è calato rapidamente nella sua nuova parte. Passare dai soli 4 tiri dal campo presi in una partita, come ad Atlanta, a segnare 11 consecutivi e decisivi punti nell’ultimo quarto della sfida contro Detroit: per Big Al non fa alcuna differenza. Un aspetto che potrebbe essere fondamentale nella chimica di squadra, soprattutto considerando la presenza di una "prima donna" come Embiid...

 

 

 

Importanti problemi offensivi

 

Passando alle note dolenti, non si può non citare il gioco nella metà campo offensiva. Se questo rappresentava un problema anche la scorsa stagione, nonostante la presenza del talento di Butler e di un tiratore mortifero come JJ Reddick, figurarsi quest’anno.

 

Come dimostra l’elevato pace (106.0) nelle prime partite, coach Brown chiede ai suoi di sfruttare le situazioni di transizione e contropiede, anche per esaltare al massimo le doti di Ben Simmons. A tal proposito, le tante palle recuperate in difesa possono rappresentare una manna per Philadelphia, a patto che vengano sfruttate adeguatamente. Cosa che in questo inizio di stagione si è visto raramente, complici le tantissime palle perse, oltre 20 a partita. I problemi veri, però, sorgono quando la squadra deve attaccare a difesa schierata. Gli spazi si intasano e la manovra offensiva diventa oltremodo macchinosa.

 

Se l’obbiettivo è il titolo, il solo talento di Embiid e l’intelligenza cestistica di Horford non bastano. Il problema delle spaziature in assenza di Reddick si è ulteriormente acuito e in generale la squadra ha bisogno come il pane di tiratori affidabili da oltre l’arco. Nonostante il 30% complessivo da tre in queste prime partite, la squadra è sul 3-0, ma non si può sperare di continuare con percentuali del genere. Va detto che tiratori discreti come Horford, Richardson ed Ennis hanno tutti avuto finora percentuali mediocri e ci si può aspettare da loro un più che discreto miglioramento. E da questo punto di vista ci si attende passi avanti anche da Joel Embiid. Il 30% della scorsa stagione non basta per allargare il campo: aumentare questa percentuale potrebbe fare tutta la differenza del mondo, per lui in primis, ma soprattutto per i sogni di gloria della franchigia.

 

Costruendo la squadra come è stato fatto, la dirigenza di Philadelphia sapeva e sa benissimo di che morte morirà. Il tutto sta nel vedere se saranno prima gli avversari a soccombere, stritolati dalla morsa difensiva di questi Sixers...

 

 

 

 

 

 

 

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