"Ben Simmons può diventare un giocatore unico nella storia"

April 7, 2018

Queste le parole d’elogio e l’investitura della Leggenda, con la l maiuscola, dei 76ers Julius Erving nei confronti del rookie australiano.

 

 

 

© Philadelphia Inquirer / TNS

 

 

Doctor J è un grande fan di Ben Simmons. Su questo non ci piove.

 

Erving, un Hall of famer e un ex Sixers, si trovava nei pressi di Philadelphia martedì pomeriggio per la presentazione di una scultura in suo onore all’entrata del campo d’allenamento della squadra, a Camden. Quella sera non ha perso l’occasione per assistere dal vivo alla partita contro i Nets giocata al Wells Fargo center.

 

Una volta lì, non si è sottratto dal parlarci qualche minuto delle qualità uniche di Simmons.


“Una volta ogni dieci anni, anzi, forse una volta nella vita ti capita di vedere un giocatore del genere. È in grado di migliorare immediatamente chiunque si trovi attorno ogni volta che scende sul parquet. I suoi compagni, sia che aspettino di ricevere il pallone piedi a terra o che decidano di tagliare, sanno che il pallone gli può arrivare in qualsiasi momento”.

 

Il 6 piedi e 10, per 109 kg, ha per ora raggiunto 1187 punti, 613 assist e 603 rimbalzi, diventando così il primo giocatore dal lontano 1963/64 a totalizzare almeno 1000 punti, 600 assist e 600 rimbalzi nelle sue prime 75 partite tra i professionisti.

 

Simmons è arrivato alla partita di martedì con 12 triple-doppie e 36 doppie-doppie. Il favorito nella corsa al Rookie of the Year sta viaggiando ad una tripla doppia di media - 13.5pts, 12.1 ast, 10.4 reb - durante l’attuale striscia vincente di 13 vittorie della squadra.

 

“A volte sembra che abbia gli occhi anche dietro alla testa” - ha continuato Erving. “Vede e sente il compagno correre e tagliare verso il canestro o aprirsi sulla linea da tre. Questo ragazzo semplicemente possiede un dono e noi siamo fortunati ad averlo nella nostra squadra”.

 

Simmons è venuto a sapere delle parole d’elogio di Doctor J prima della partita. Si è definito onorato, quasi incredulo, di aver ricevuto dei complimenti del genere da Erving in persona. Suo padre era solito raccontargli storie dell’ex campione, prima l’avventura coi Nets, poi la costruzione di una dinastia vincente nella Città dell’Amore Fraterno.

 

“Ha reso grande questa franchigia, il suo nome sarà per sempre legato alla storia di questa squadra”, ha dichiarato il ventunenne da Melbourne, “è incredibile sentire una tale approvazione da Erving. Veramente fantastico”.

 

 

DR. J premiato

 

 

Julius Erving ha finalmente trovato il posto che si merita nella Walk of Fame delle leggende dei 76ers presso il campo d’allenamenti della squadra a Camden. Durante la cerimonia, la sua statua è stata posta di fianco a quella di altri grandi Sixers del passato come Wilt Chamberlain, Hal Greer, Billy Cunningham, Mo Cheeks e Bobby Jones.

 

Julius è stato un due volte MVP, 11 volte All-Star e ha guidato Phila al titolo del 1983. Ha inoltre vinto due campionati ABA e ricevuto altrettanti premi ABA MVP, prima di trasferirsi in NBA nel 1976-77. Ha messo assieme 30,026 punti, 10,525 rimbalzi e 5,176 assist in 16 stagioni tra NBA e ABA.

 

I Sixers hanno ritirato la sua numero 6 il 18 aprile 1998. Il 29 ottobre del 1996 è stato inserito dalla NBA nella lista dei 50 migliori giocatori di sempre.

 

 

 

 

 

 

 

Il Philadelphia Inquirer, fondato da John Walker nel 1829, è il terzo quotidiano più vecchio degli Stati Uniti e collabora con la nostra redazione da ottobre 2017. Questo articolo, scritto da Keith Pompey e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 3/04/2018.

 

 

 

 

 

 

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