Carmelo Anthony, l'estate tra i Thunder e...

July 13, 2018

 

 

© Welcome to Loud City

 

 

Tutte le cose belle hanno una fine, ma soprattutto quelle mediocri. E così il tempo di Carmelo Anthony ai Thunder sembra stia per volgere al termine.

 

Questa non può che essere una buona notizia per OKC: nonostante Melo non sia più nel suo "prime", è comunque un giocatore d'immenso talento che potrebbe essere utile in uscita dalla panchina. Il giocatore ha messo subito in chiaro di non voler accettare un ruolo del genere ad Oklahoma City, e partendo in quintetto le sue tendenze a fermare la palla non hanno fatto che danneggiare l'attacco, facendogli preferire Jerami Grant dall'inizio dei Playoffs in poi.

 

Sfortunatamente per i Thunder, trovare una diversa sistemazione ad Anthony non è così semplice come stringergli la mano e augurargli buona fortuna. Melo è appena entrato nell'ultimo anno del suo contratto da 28 milioni di dollari e non c'è alcun modo che i Thunder possano magicamente far sparire questa spesa. La strada che li farebbe risparmiare più denaro questa stagione sarebbe quella di tagliare il giocatore, cioè spalmare il contratto in tre anni invece che in uno solo; questo però andrebbe contro ogni logica si Salary Cap, dovendo finire di pagare il suo contratto sia nel 2019 che nel 2020.

 

Anche senza Melo, OKC sarà probabilmente sopra la soglia della luxury tax il prossimo anno, avendo un monte ingaggi che già si aggira intorno ai 125 milioni per la stagione 2019-2020, quando il massimo consentito per non incorrere nelle forti multe della Lega è di 132; ma la cosa peggiore è che quei 125 milioni sono divisi solo tra sette giocatori attualmente nel roster. Mettere in bilancio il contratto di Anthony anche nei prossimi anni farebbe in modo che i Thunder debbano pagare la luxury tax per un giocatore che neanche giocherebbe più per loro. Non sembrerebbe proprio una mossa vincente.

 

I Thunder potrebbero anche esercitare il buyout su Anthony: in questo caso il suo stipendio, il prossimo anno, non sarebbe più un problema, ma dovrebbero comunque pagare una cifra molto simile a quella recitata dal contratto di Melo, risparmierebbero solo i pochi milioni a cui il giocatore sarebbe disposto a rinunciare. Dal punto di vista della luxury tax sarebbe una buona notizia, OKC risparmierebbe decine di milioni di dollari dovuti alle pesanti sanzioni in cui incorrerebbero, ma realisticamente parlando nessuna delle due opzioni citate farebbero sì che lo stipendio del giocatore svanisca senza lasciare conseguenze.

 

L'opzione più folle sarebbe quella di uno scambio, il quale massimizzerebbe le opportunità della franchigia con sede ad Oklahoma City di puntare al titolo: scambiare il newyorkese permetterebbe ad OKC di risparmiare sul libro paga e offrirebbe l'opportunità di puntellare il roster con giocatori di talento, che normalmente non possono essere obbiettivi di squadre con un monte ingaggi così alto.

 

Anthony è nell'ultimo anno del suo terrificante contratto, molte franchigie potrebbero essere interessate ad offrire in cambio giocatori con un contratto a lungo termine, in modo da poter puntare a un grande nome nella free agency 2019, quando il contratto di Melo scadrà.

 

Chiaramente Melo, avendo una clausola di 'no trade' nel suo contratto, potrebbe porre il veto su qualsiasi scambio a lui non desiderato, ma in questo scenario pensiamo che il possibile team interessato a Melo possa esercitare subito il buyout, lasciandolo libero di decidere una squadra a sua scelta.

 

Questa strategia farebbe sì che le sanzioni riguardanti il monte salari troppo elevato aumentino e durino anche nei prossimi anni. Sam Presti andrebbe a risparmiare una quantità ingente di denaro quest'anno, tra lo stipendio di Melo e i 20 milioni in meno riguardanti la Luxury Tax, ma come già detto ne risentirebbe e non poco nelle stagioni a venire. D'altro canto i Thunder ne guadagnerebbero in talento, potendo ottenere come merce di scambio giocatori capaci di sostenere un nucleo già ben formato da Westbrook, George e Adams. Se la trade non dovesse avvenire sarebbe davvero complicato per OKC trovare un supporting cast adeguato, avendo anche le mani legate nel mercato dei free agent per i noti problemi di salary cap. Uno scambio farebbe sì che i Thunder possano assicurarsi due giocatori dal range salariale di 10/12 Milioni: è vero che lo stipendio non è direttamente proporzionale al talento (soprattutto in questa free agency), ma non c'è dubbio sul fatto che potrebbero assicurarsi talenti più interessanti rispetto alle possibilità attuali.

 

Questo tipo di affare si farà solo se i proprietari dei Thunder saranno disposti a pagare nei prossimi anni una grande quantità di ammende dovute al superamento della soglia della Luxury Tax; se così non dovesse essere le due opzioni sopra citate prenderebbero quota e OKC dovrebbe tentare di vincere con quello che ha già in casa.

Nel caso in cui Sam Presti riuscisse a concludere una trade - non sarebbe nuovo in operazioni di questo tipo - chi potrebbe essere l'interlocutore?

 

Una qualsiasi squadra che voglia avventurarsi in un simile scambio scambio con i Thunder deve avere queste caratteristiche: possedere giocatori di supporto eccessivamente pagati di cui si vuole liberare, non credere di poter essere un contender già quest'anno, provare a raggiungere un grande nome nella prossima free agency con lo spazio salariale che libererebbero. Non ci sono molte squadre con queste caratteristiche, ma... 

 

 

Miami Heat

 

Una di queste sono i Miami Heat. Colin Connors ha riferito ad Hop Hop Hoops qualche giorno fa che ci sarebbe la possibilità di vedere Melo con la maglia degli Heat il prossimo anno, escludendo anche la possibilità che il giocatore opti per il buyout. Lo scambio consisterebbe nell'acquisizione da parte di OKC di due tra Dion Waiters, Kelly Olynyk e James Johnson. Ognuno di questi tre guadagna considerevolmente meno rispetto ad Anthony, ma hanno molti più anni a contratto: liberandosi di due tra questi tre giocatori, gli Heat guadagnerebbero tra i 22 e i 25 milioni in spazio salariale per la prossima free agency. Questo non porterebbe Miami ad avere lo spazio necessario per permettersi di firmare un max contract, ma farebbe in modo che possano davvero puntare a farlo liberandosi anche dell'ultimo di questi tre giocatori.

 

La mediocrità non è mai stata di casa a Miami. Hanno bisogno di tornare a inseguire grandi giocatori, ma potrebbero anche provare la strada del tanking, cercando di ottenere una buona scelta al prossimo draft e facendo quindi a meno di due giocatori comunque importanti nelle rotazioni; per poi tentare di ritornare una squadra da Playoffs entro il 2021, quando i Sixers avranno i diritti sulla loro prima scelta.

 

Per i Thunder sarebbe un buon affare? Sul campo Olynyk potrebbe proprio far comodo ad OKC, può giocare da ala grande e qualche minuto come centro di riserva, ma sopratutto è un buon tiratore da tre punti (38% la scorsa stagione, 37% in carriera). Sarebbe un difensore migliore rispetto a Melo (non è uno specialista, ma sarebbe comunque un miglioramento) e potrebbe sia partire in quintetto che dalla panchina. D'altro canto non è un gran rimbalzista, ma giocare di fianco a Steven Adams potrebbe aiutare. Kelly corrisponde perfettamente al tipo di giocatore di cui i Thunder hanno bisogno, per il ruolo e le capacità di aprire il campo.

 

 

Waiters e Johnson invece sono più che un punto interrogativo. La precedente esperienza del primo ad OKC non è stata memorabile, anzi. Ha fatto molta fatica ad integrarsi con Durant e Westbrook. È stato completamente rivitalizzato a Miami, sì, ma avendo molto la palla tra le mani, cosa che in Oklahoma non succederebbe: partendo dalla panchina potrebbe portare molta pericolosità in più?  

 

Johnson sembra il classico giocatore amato da Sam Presti: alto, atletico, grande mentalità difensiva e... pessimo tiratore da tre punti! I Thunder hanno già due giocatori di questo tipo - Andre Roberson e Jerami Grant - quindi le mie preferenze sarebbero per Waiters e Olynyk.

 

 

Charlotte Hornets 

 

Si potrebbe immaginare uno scambio che riguardi Marvin Williams e Jeremy Lamb, ma Charlotte sta tentando in tutti i modi di evitare di andare oltre la soglia della luxury tax, e un accordo di questo tipo li porterebbe pericolosamente vicino. Forse potrebbero farcela, ma dipenderebbe da quanti soldi Melo sarebbe risposto a rinunciare nel buyout.

 

Gli Hornets avrebbero con Anthony mire non così tanto irrealistiche - visto la pochezza delle Eastern Conference al di fuori delle prime tre squadre - di ritornare ai Playoffs. Lo stipendio di cui Charlotte vorrebbe liberarsi è quello di Nic Batum: OKC ha interesse ad evitare un contratto del genere, ma se non potesse avvenire uno scambio con gli Heat forse potrebbe esserci qualche possibilità. 

 

 

Cleveland Cavaliers 

 

Non ho idea di quello che Cleveland voglia fare la prossima stagione, dovendo affrontare per la seconda volta l'addio di LeBron James. Si vocifera che Dan Gilbert voglia provare ad infastidire LeBron riuscendo a tornare ai Playoffs quest'anno senza di lui. Personalmente credo che James non sia molto interessato alla cosa, se i Cavs dovessero riuscire ad arrivare in qualche modo all'ottavo posto per poi essere eliminati al primo turno da Celtics o Sixers. Ma questa sarebbe una strategia poco probabile e anche a breve termine; i Cavs dovrebbero cercare di far giocare il più possibile i loro giovani, come Colin Sexton e Cedi Osman, provando ad avere uno dei peggiori record della Lega, così da riuscire a mantenere la scelta che devono agli Hawks in caso esca dalle prime dieci.

 

 

Il giocatore a cui OKC vorrebbe arrivare è senza dubbio Kevin Love, un'ala grande capace di allargare il campo e con buone doti nel trattamento della palla. Potrebbe essere il perno centrale di una second uniti da sogno o giocare al fianco di Steven Adams in quintetto, creando così forse il miglior duo di rimbalzisti di tutta la Lega.

 

 

Per avere la possibilità ottenere Love, i Thunder dovranno mettere sul piatto qualcosa di più. Il meglio che potrebbero aggiungere sarebbe Terrance Ferguson, la loro prima scelta del 2022 più alcune seconde scelte.

 

L'altra possibile trade che coinvolgerebbe Melo con Cleveland sarebbe quella che può portare una combinazione tra questi giocatori: George Hill, JR Smith, Jordan Clarkson e Kyle Korver. I primi tre sono più pagati di quello che dovrebbero, mentre Korver rappresenterebbe un vero e proprio affare. Smith è il tiratore più "streaky" tra tutti i tiratori meritevoli di questo aggettivo, mentre Jordan Clarkson è... Jordan Clarkson. I Cavs probabilmente vorrebbero liberarsi di lui il più presto possibile, per poi tagliare Smith e Hill a fine stagione, dovendo così pagare quel poco che resterebbe del loro contratto nella stagione 2019/20.

 

Kyle Korver sarebbe il profilo migliore per i Thunder: una versione più abile, ma anche più vecchia, di Abrines; poi nell'ordine Hill e Smith, ma la loro situazione contrattuale non permetterebbe a Cleveland di liberare spazio salariale con l'arrivo di Anthony; piuttosto preferirebbero avere in cambio delle scelte. OKC sarebbe disposta a rinunciare a un qualsiasi tipo di scelta protetta del 2022? I Cavs la vorrebbero? Una seconda scelta potrebbe bastare? Korver ed Hill, in ogni caso, potrebbero davvero aiutare i Thunder il prossimo anno, mentre Clarkson sarebbe assolutamente da evitare. Se i Cavs volessero davvero '"tankare" l'accordo si potrebbe raggiungere; Hill e Korver, pur non essendo perfette pedine di scambio, aiuterebbero e non poco ad allargare la metà campo offensiva di OKC.

 

 

Altre Possibilità 

 

 Gli Atlanta Hawks hanno spazio salariale e potrebbero accettare uno scambio Anthony-Bazemore. Quest'ultimo ha un contratto pesante, ma è un buon tiratore e un affidabile difensore: il tipo di ala di cui OKC avrebbe bisogno. Gli Hawks però vorrebbero in cambio qualche scelta e forse preferirebbero altrimenti tenere Bazemore, per avere un po' di talento intorno al loro nucleo di giovani promesse, anche se probabilmente anche l'anno prossimo non otterranno (né puntano ad ottenere) grandi risultati.

 

La stessa cosa varrebbe per gli Orlando Magic ed Evan Fournier.
 

Ad Ovest sembra che praticamente ogni squadra voglia competere per i Playoffs. Forse a stagione inoltrata Sam Presti potrebbe trovare qualche accordo, ma sembra che i Thunder vogliano risolvere la questione Anthony prima che inizi la stagione.
 

Realisticamente Cleveland e Miami sembrano le uniche due squadre con le quali pare possibile trovare un accordo. I nomi di Waiters, Olynyk o Hill potrebbero non sembrare un gran che, ma vista la situazione salariale dei Thunder sarebbero le uniche opportunità di aggiungere al roster un nome di un certo peso e con uno stipendio che altrimenti non potrebbero permettersi. 

 

 

 

 

La redazione di Welcome to Loud City ha sede nell’Oklahoma e si occupa di fare luce su tutto quello che riguarda la franchigia di OKC. Dedita all’universo Thunder a 360 gradi, collabora con Around the Game da giugno 2017. Questo articolo, scritto da Ben Mertens e tradotto in italiano dalla nostra redazione, è stato pubblicato in data 10/07/2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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